Tram deragliato a Milano, conducente indagato per disastro ferroviario

Il conducente del tram che venerdì 27 febbraio è deragliato a Milano, all’incrocio tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto, è indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni. Nell’incidente hanno perso la vita due persone e 54 sono rimaste ferite. Pietro M., 60 anni e con una lunga esperienza come tranviere, era stato ricoverato per un trauma alla testa ed è stato dimesso sabato con 10 giorni di prognosi. Alle forze dell’ordine e ai medici ha raccontato di essersi sentito male e aver perso il controllo del mezzo. Circa mezz’ora prima dello schianto avrebbe avvertito un dolore al piede sinistro, diventato sempre più forte fino a provocargli un mancamento. Potrebbe essersi trattato di una sincope vasovagale, versione che gli inquirenti stanno vagliando analizzando anche tabulati telefonici, traffico del suo cellulare e comunicazioni con la centrale operativa Atm.

Tram deragliato a Milano, conducente indagato per disastro ferroviario
Tram deragliato a Milano (Ansa).

Perquisizioni nella sede Atm

Intanto gli agenti della polizia locale hanno avviato perquisizioni nella sede di Atm di via Monte Rosa a Milano. Attorno alle 8.30 si sono presentati negli uffici dell’azienda di trasporti per eseguire un decreto di sequestro relativo alla documentazione che potrebbe avere rilevanza nell’indagine sull’accaduto. In particolare, gli investigatori starebbero sequestrando fogli relativi al mezzo (il nuovo Tramlink), ai binari, ma anche alle comunicazioni avvenute quel pomeriggio tra il «9» e la centrale operativa.