Usa, i democratici presentano una risoluzione d’impeachment contro Hegseth

I democratici della Camera Usa presenteranno cinque articoli di impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth, accusandolo di abuso di potere, crimini di guerra e altri gravi illeciti. Lo riporta Axios, sottolineando che la misura non ha praticamente alcuna possibilità di essere approvata al Congresso, ma è l’ultimo segnale che i dem si sono compattati attorno a Hegseth come loro nuovo principale bersaglio nel governo Trump. In precedenza, avevano spinto per l’impeachment dell’ex segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e dell’ex procuratrice generale Pam Bondi, entrambe rimosse da Trump negli ultimi mesi. La risoluzione di impeachment di sette pagine, una copia della quale è stata ottenuta da Axios, si concentra principalmente sulle operazioni statunitensi in Iran, sullo scandalo Signalgate e sulla presunta cattiva condotta personale di Hegseth. A presentarla è stato il deputato dell’Arizona Yassamin Ansari, primo democratico iraniano-americano eletto al Congresso. Il testo è stato sottoscritto da altri otto dem – Steve Cohen, Jasmine Crockett, Nikema Williams, Dina Titus, David Min, Shri Thanedar, Brittany Pettersen e Sarah McBride – ed è sostenuto da diversi gruppi progressisti e pacifisti.

I cinque articoli dell’impeachment in dettaglio

  • Il primo articolo, dal titolo «Guerra non autorizzata contro l’Iran e messa in pericolo sconsiderata dei militari degli Stati Uniti», si concentra sulla mancata richiesta dell’approvazione del Congresso per attaccare il Paese del Golfo e sui «rischi estremi e inutili per il personale e gli interessi degli Usa», con riferimento alle operazioni di terra.
  • Il secondo articolo, intitolato «Violazioni della legge sui conflitti armati e attacchi contro i civili», accusa Hegseth di aver autorizzato, o non aver impedito, operazioni in Iran che hanno provocato un gran numero di vittime civili (si cita il bombardamento statunitense di una scuola femminile a Minab) e la distruzione di infrastrutture civili, sollevando dubbi sul rispetto della Convenzione di Ginevra.
  • Il terzo articolo, «Negligenza e trattamento sconsiderato di informazioni militari sensibili», si concentra sul Signalgate, uno scandalo dello scorso anno in cui il redattore di Atlantic Jeff Goldberg è stato accidentalmente aggiunto a una chat di Signal in cui Hegseth e altri alti funzionari statunitensi discutevano degli attacchi nello Yemen. Hegseth viene accusato di «grave negligenza nel trattamento di informazioni militari sensibili e classificate e di condotta imprudente e impropria che ha messo a rischio il personale degli Stati Uniti».
  • Il quarto articolo, recante il titolo «Ostacolo alla supervisione del Congresso», accusa il segretario alla Difesa di non aver fornito al Congresso informazioni tempestive e complete sulle operazioni militari e aver nascosto fatti relativi alle vittime civili e alla condotta operativa in Iran, Venezuela e altri teatri militari.
  • Il quinto articolo, intitolato «Condotta che discredita gli Stati Uniti e le sue forze armate», accusa infine Hegseth di aver agito in modo contrario alla fiducia del pubblico e di aver minato la fiducia del pubblico nell’integrità e nella capacità del Pentagono. L’articolo cita diverse politiche militari socialmente conservatrici dell’amministrazione Trump, tra cui la critica alla Nato, il ritiro del Dei, programmi di azione affermativa e restrizioni contro i membri del servizio transgender.

La reazione del Pentagono: «Solo un dem che cerca visibilità»

«È solo un altro democratico che cerca di fare notizia mentre il Dipartimento della Guerra ha raggiunto in modo decisivo e schiacciante gli obiettivi dei presidenti in Iran», ha commentato il portavoce del Pentagono Kingsley Wilson in una dichiarazione ad Axios, aggiungendo che «Hegseth continuerà a proteggere la patria e a proiettare la pace».