Nel corso del bilaterale andato in scena a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni e Volodymyr Zelensky hanno fatto «un punto della situazione sullo stato di avanzamento del processo negoziale, i prossimi passi da compiere per arrivare alla fine della guerra in Ucraina e su come continuare il sostegno» alla nazione invasa dalla Russia nel 2022. Lo ha detto la presidente del Consiglio nelle dichiarazioni congiunte dopo l’incontro, sottolineando che «in questi quattro anni la posizione dell’Europa e dell’Italia è stata sempre la stessa al fianco di Kyiv, del suo popolo e delle sue istituzioni».
Dichiarazioni congiunte con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. https://t.co/L3Vd1jBmcV
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) April 15, 2026
Meloni: «In gioco c’è anche la sicurezza dell’Europa»
Sostenere l’Ucraina, ha detto Meloni, «non è solo un dovere morale, ma una necessità strategica» perché «è in gioco anche la sicurezza dell’Europa». Un Occidente diviso o un’Unione europea spaccata, ha aggiunto la premier, «sarebbe un regalo a Mosca». La presidente del Consiglio ha poi spiegato che l’Italia è interessata alla produzione dei droni con l’Ucraina.
Le parole di Zelensky dopo l’incontro con Meloni
«La guerra è cambiata e ora senza una difesa veramente solida e sicura da tutti i tipi di droni e nessuno può sentirsi al sicuro. L’Ucraina ha sviluppato un formato speciale di accordo sulla sicurezza, lo chiamiamo formato “Drone deal” ed è importante che ci sia interesse da parte dell’Italia in merito», ha detto Zelensky confermando le parole di Meloni. E poi: «Possiamo lavorare insieme per la produzione di sistemi di contraerea, perché dobbiamo assolutamente evitare la normalizzazione di queste azioni della Russia».
