Hormuz, la proposta iraniana: libero transito per le navi dal lato omanita

Nell’ambito dei colloqui con gli Stati Uniti, l’Iran potrebbe valutare la possibilità di consentire alle navi di attraversare liberamente lo Stretto di Hormuz dal lato omanita senza rischio di attacchi, a condizione che i negoziati con Washington producano un’intesa capace di scongiurare una nuova escalation. Lo riporta Reuters, citando un funzionario di Teheran. La fonte non ha specificato se la Repubblica Islamica è intenzionata o meno a consentire l’attività di bonifica dalle mine navali posizionate nel tratto di mare e nemmeno se il libero transito verrebbe consentito a tutte le imbarcazioni, comprese quelle collegate a Israele.

Da Hormuz passa un quinto dei flussi di greggio e gnl

La guerra intrapresa da Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha causato la più grande interruzione di sempre delle forniture globali di petrolio e gas a causa del blocco del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa il 20 per cento dei flussi mondiali di greggio e gnl, oltre un’enorme quantità di altre merci strategiche, tra cui i fertilizzanti. La proposta di libero passaggio dal lato omanita – l’architettura dei transiti nello stretto si fonda sul sistema di separazione del traffico a doppio senso adottato nel 1968 – rappresenterebbe il primo passo indietro di Teheran rispetto alle idee più aggressive emerse nelle scorse settimane. Tre esse l’imposizione di pedaggi alle navi per il transito attraverso la via navigabile internazionale e l’affermazione della sovranità su Hormuz, considerate dall’industria navale globale misure unilaterali senza precedenti e in violazione delle convenzioni marittime.

Intanto prosegue il blocco navale imposto dagli Stati Uniti

A complicare ulteriormente la situazione, dal 13 aprile le forze armate statunitensi stanno mettendo in atto un blocco navale nei confronti delle imbarcazioni di tutte le nazioni che (adeguandosi alle richieste di pedaggio) entrano o escono dai porti iraniani, compresi quelli affacciati sul Golfo Persico e sul Golfo di Oman. L’esercito di Teheran ha avvertito di essere pronto a bloccare il traffico commerciale nel Mar Rosso, se tale azione da parte degli Usa dovesse proseguire.