Niente acqua del rubinetto ai clienti: la Cassazione dà ragione all’hotel altoatesino

L’hotel a cinque stelle si rifiuta di servire acqua del rubinetto a cena. La cliente denuncia l’accaduto. Ma tutti i gradi di giudizio, compresa la Cassazione, danno ragione alla struttura. Il “fattaccio”, avvenuto in Alto Adige nel 2019, è arrivato a sentenza a fine aprile 2026: per la Suprema Corte l’albergatore ha agito in modo legittimo. I vacanzieri sono avvisati.

Niente acqua del rubinetto ai clienti: la Cassazione dà ragione all’hotel altoatesino
(foto Unsplash).

La vicenda, come detto, risale al 2019. La turista stava trascorrendo le vacanze natalizie presso l’Hotel Sassongher, un resort a cinque stelle nel cuore delle Dolomiti. Aveva scelto la formula a mezza pensione, che comprendeva la prima colazione e un pasto a scelta (nel suo caso la cena) con bevande escluse, al prezzo di 5700 euro a settimana. Alla richiesta che le venisse servita a tavola semplice acqua del rubinetto, le era stata proposta una bottiglia d’acqua minerale da 0,75 litri a 7 euro. La donna, ritenendo la richiesta assurda, aveva sostenuto che l’acqua fosse una risorsa naturale e un diritto umano universale.

Niente acqua del rubinetto ai clienti: la Cassazione dà ragione all’hotel altoatesino
Dolomiti altoatesine (foto Ansa).

Terminato il soggiorno, la cliente ha avviato un’azione legale chiedendo all’hotel un risarcimento di 2700 euro per danno economico e stress emotivo. La richiesta è però stata respinta in tutti i gradi di giudizio, poiché non esistono norme che obblighino le strutture ricettive a servire acqua potabile non imbottigliata ai clienti. Sui social abbondano le critiche alla sentenza ma c’è anche chi difende l’hotel. Alcuni ristoratori sostengono infatti che servire esclusivamente acqua in bottiglia rientri nella discrezionalità della struttura, eventualmente motivata dalla volontà di offrire prodotti ritenuti di maggiore qualità.