
La procura generale di Milano ha impugnato la sentenza della Corte d'appello che ha ridotto di sei mesi la condanna all'uomo di 63 anni che lo scorso anno nel Monzese ha sequestrato, picchiato e violentato la moglie: secondo i giudici infatti l'uomo sarebbe stato "esasperato dalla condotta disinvolta della moglie" accusata dall'uomo di averlo tradito. Una sentenza contro la quale la procura generale ha deciso di fare ricorso.
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