
Il complesso dibattito delle ultime settimane ha prodotto un Dpcm che non incide sulle tre grandi questioni della Fase due (scuola, lavoro, trasporti), ma si limita ad abbattere le occasioni di socialità e a responsabilizzare maggiormente i cittadini. Il problema è che possiamo girarci intorno quanto vogliamo, ma siamo sempre lì: o si piega la curva dei contagi o rischiamo di mandare in tilt le terapie intensive, aumentando notevolmente il numero dei morti. E questa è l'unica grande lezione che avremmo dovuto imparare dalla prima ondata.
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