Al ministero della Cultura si potrebbe liberare un posto per Merlino

Dopo la nomina a sottosegretario del vicesindaco di Palermo, Giampiero Cannella, al ministero della Cultura potrebbero liberarsi altre poltrone. Il meloniano Cannella, subentrando a Gianmarco Mazzivolato (si fa per dire) alla guida del Turismo – avrebbe “soffiato” il posto a Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica del MiC e vicinissimo a Giovanbattista Fazzolari. Ma per il figlio del noto esponente di Avanguardia nazionale scomparso a febbraio 2026, sarebbe pronta un’altra sistemazione. Si vocifera infatti che potrebbe essere nominato Direttore generale della Creatività Contemporanea al posto di Angelo Piero Cappello in carica dal 2023.

Al ministero della Cultura si potrebbe liberare un posto per Merlino
Angelo Piero Cappello (Imagoeconomica).

Merlino – storico, attore, sceneggiatore e scrittore – come scriveva il Patriota nel 2019 in occasione della sua nomina a coordinatore regionale Cultura di FdI nel Lazio, ha al suo attivo «numerose pubblicazioni e collaborazioni con importanti trasmissioni televisive di approfondimento culturale. Membro dell’ufficio studi del Senato di Fratelli d’Italia, vicepresidente del Comitato 10 Febbraio (ente che si occupa di tutelare e promuovere la memoria degli esuli giuliani, istriani, dalmati e di non dimenticare la tragedia delle foibe), membro del comitato scientifico del MODAVI ONLUS (ente di promozione sociale), attivo con varie associazione nella riqualificazione della periferia romana». Merlino è anche autore di fumetti come Foiba Rossa. Norma Cossetto: storia di un’italiana Nazario Sauro. Figlio dell’Istria, eroe d’Italia. I maligni sostengono che il passaggio di consegne sarà annunciato solo dopo il 25 aprile, per evitare di dare fuoco a polveri già incandescenti.

L’aeroporto di Malpensa resta dedicato a Belusconi

Il Tar della Lombardia ha respinto i ricorsi contro l’intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi presentati dai Comuni di Milano, Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo. I giudici hanno stabilito che questi ultimi non hanno titolo per opporsi a una decisione che rientra nella sfera di competenza statale e che ha natura prevalentemente simbolica. L’intitolazione di un aeroporto, ha chiarito il Tar, non può essere assimilata a quella di strade o piazze, ambito in cui i Comuni esercitano poteri diretti, perché sono infrastrutture appartenenti al demanio statale e funzionali a interessi di rilievo nazionale e internazionale (come il trasporto di persone e merci). Gli enti locali ricorrenti, dunque, non sono titolari di una posizione giuridica qualificata tale da giustificare il ricorso. L’intitolazione viene inoltre qualificata come atto dal valore essenzialmente onorifico, privo di effetti lesivi immediati per i territori coinvolti.

Soddisfazione dall’Enac

Contattato dal Corriere della sera, il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma ha così commentato la decisione del tribunale: «Grande soddisfazione per la pronuncia del Tar che, dichiarando inammissibile e infondate le censure del Comune di Milano e degli altri comuni limitrofi a Malpensa, conferma l’intitolazione dello scalo lombardo a Silvio Berlusconi così come deliberato da Enac con delibera strategica approvata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini».

WhatsApp Plus, come funziona la versione a pagamento dell’app

Meta sta testando WhatsApp Plus, una nuova versione a pagamento dell’app di messaggistica. Al centro dell’abbonamento temi, icone e personalizzazione. Ecco cosa sappiamo.

Cosa offre WhatsApp Plus

La versione a pagamento non va a modificare l’applicazione, ma a migliorarla esteticamente ed aumentare le possibilità di personalizzare la propria esperienza. WaBetaInfo anticipa che tra le novità previste ci sono nuovi temi grafici, icone alternative per personalizzare l’app anche nella home del proprio telefono, suonerie dedicate per contatti specifici e pacchetti di sticker esclusivi. Oltre ai cambiamenti estetici, l’abbonamento includerà la possibilità di fissare fino a 20 chat importanti (numero che nella versione gratuita di WhatsApp si ferma a tre).

Quanto costa WhatsApp Plus

Sebbene Meta non abbia ancora formalizzato un listino prezzi, il sito Engadget ipotizza un costo tra 1 euro e 2,49 euro mensili. L’azienda starebbe valutando l’introduzione di un periodo di prova gratuito della durata di un mese per consentire agli utenti di testare le nuove opzioni. Ancora non chiara la data di lancio, ma è molto probabile che sia già nel corso del 2026.

Trump ordina di distruggere le navi posamine nello Stretto di Hormuz

«Ho ordinato alla Marina degli Stati Uniti di sparare e distruggere qualsiasi imbarcazione, anche piccola (tutte le loro navi da guerra, ben 159, sono sul fondo del mare!), che stia posando mine nelle acque dello Stretto di Hormuz». Lo ha scritto Donald Trump su Truth, riferendosi alle navi dell’Iran, sottolineando che «non ci deve essere alcuna esitazione». Il presidente Usa ha poi aggiunto: «I nostri dragamine stanno bonificando lo stretto proprio ora. Ordino pertanto che tale attività continui, ma a un livello triplicato!».

Trump, rivendicando il pieno controllo di Hormuz, ha poi affermato che l’Iran non sa chi è il proprio leader: «La lotta intestina tra i “falchi”, che stanno perdendo molto sul campo di battaglia, e i “moderati”, che non sono affatto moderati (ma stanno guadagnando rispetto!), è pazzesca! Abbiamo il controllo totale». E poi: «Nessuna nave può entrare o uscire senza l’approvazione della Marina degli Stati Uniti. È ‘sigillato ermeticamente‘ fino a quando l’Iran non sarà in grado di concludere un accordo» .

Il piano dell’Iran per il «controllo sovrano» su Hormuz

I proclami di Trump sono una replica alle parole di Fadahossein Maleki, membro della commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera del parlamento, il quale ha dichiarato che il parlamento di Teheran e il consiglio supremo di Sicurezza nazionale stanno intanto esaminando congiuntamente un piano per «il controllo sovrano» sullo Stretto di Hormuz. Teheran ha inoltre fatto sapere di aver depositato presso la Banca centrale iraniana i primi proventi del pedaggio imposto nello stretto.

Trump ha appena licenziato il segretario alla Marina

L’annuncio di Trump sulle posamine è arrivato peraltro nel giorno del siluramento del più alto funzionario civile della Marina statunitense, John Phelan, rimosso dal suo incarico a causa di contrasti col segretario alla Difesa Pete Hegseth. E anche dell’annuncio, da parte del capo di Stato Maggiore della Marina militare Giuseppe Berutti Bergotto, dell’invio di quattro navi per contribuire allo sminamento di Hormuz, nell’ambito di una missione internazionale che vede anche il coinvolgimento di Francia e Regno Unito.

Ue, via libera finale al prestito all’Ucraina e alle nuove sanzioni alla Russia

Via libera finale al prestito da 90 miliardi dell’Ue all’Ucraina e al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. La procedura scritta, ha annunciato la presidenza cipriota, si è conclusa positivamente con l’approvazione all’unanimità delle due misure, rimaste bloccate nelle settimane precedenti a causa del veto dell’Ungheria. «L’erogazione del prestito inizierà il prima possibile, fornendo un sostegno vitale alle esigenze di bilancio più urgenti di Kyiv. L’Ue rimane salda nel suo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina», ha dichiarato il ministro delle Finanze cipriota Makis Keravnos.

Von Der Leyen: «Ora attuazione rapida delle sanzioni e del prestito»

«Accolgo con favore l’accordo raggiunto dagli Stati membri sul prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina per il periodo 2026-2027 e sul ventesimo pacchetto di sanzioni. Mentre la Russia intensifica la sua aggressione, noi rafforziamo il nostro sostegno alla coraggiosa nazione ucraina, consentendo all’Ucraina di difendersi ed esercitando pressione sull’economia di guerra russa. Ora passeremo a un’attuazione rapida su entrambi i fronti», ha scritto X la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen.

Nuovo Stadio Centrale del Foro Italico: copertura mobile, terrazze panoramiche e più servizi

AGI - L’Assemblea capitolina ha approvato in via definitiva il progetto di riqualificazione architettonica e funzionale dello Stadio “Centrale” del Foro Italico, segnando la conclusione del percorso progettuale avviato da Sport e Salute insieme al Ministero della Cultura, alla Regione Lazio, al CONI e a Roma Capitale. L’intervento consentirà di restituire alla città un impianto moderno, accessibile e pienamente fruibile durante tutto l’anno, superando la tradizionale vocazione legata ai soli grandi eventi tennistici internazionali.

Il progetto prevede la trasformazione dello Stadio Centrale in una struttura polifunzionale attiva 365 giorni l’anno, grazie a una nuova copertura composta da 6.500 metri quadrati di elementi fissi e 1.700 mobili. La capienza salirà a 12.500 posti, mentre 2.000 metri quadrati di terrazze panoramiche offriranno nuovi spazi di socialità e accoglienza. Particolare attenzione è dedicata all’accessibilità, con l’introduzione di nuovi ascensori e percorsi sicuri, e alla sostenibilità urbana, con il potenziamento dei parcheggi tra viale dei Gladiatori e via Roberto Morra.

La rigenerazione dello Stadio Centrale si inserisce in una strategia più ampia che interessa l’intero quadrante Flaminio, già al centro di importanti interventi di trasformazione urbana e culturale. Tra i progetti in corso figurano il Museo della Scienza, il recupero delle ex caserme di via Guido Reni, il Grande MAXXI, l’ampliamento del Sagrato dell’Auditorium, la riqualificazione di viale de Coubertin, la futura linea tranviaria M2‑22 e l’intervento sull’area del Palazzetto di Nervi.

“La riqualificazione dello Stadio Centrale del Foro Italico è un progetto strategico non solo per il rilancio dell’impianto sportivo, ma anche per il più ampio processo di trasformazione urbanistica dell’intero quadrante Flaminio”, ha commentato l’Assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia. L’assessore ha sottolineato come l’intervento rappresenti “un modello di sviluppo urbano contemporaneo, basato sulla sinergia tra sport, cultura e spazio pubblico”, evidenziando che l’approvazione della delibera costituisce un tassello fondamentale per costruire una città più inclusiva, sostenibile e competitiva a livello europeo.

Con il via libera dell’Assemblea capitolina, il progetto entra ora nella fase operativa, aprendo la strada a una trasformazione destinata a ridefinire il ruolo dello Stadio Centrale e a rafforzare la vocazione sportiva e culturale del Foro Italico e dell’intero quadrante nord della città.

Così Enel tutela la biodiversità: dai sensori per l’apicoltura allo studio dei ghiacciai

Dai laboratori a cielo aperto dell’agrivoltaico, che con sensori di monitoraggio e pannelli solari sopraelevati fondono energia, apicoltura e agricoltura d’avanguardia, fino alle vette di montagna per studiare il cuore dei ghiacciai in ritirata, Enel mette sempre più l’innovazione al servizio dell’ambiente, coniugando tecnologia e difesa della natura. L’azienda energetica, infatti, da tempo si impegna a investire su progetti che contribuiscono a salvare habitat fragili e specie a rischio su tutto il territorio nazionale, a ridosso dei propri impianti e non solo.

Il programma Inn Agrivoltaico

Tra i progetti più recenti e strategici del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo nel nostro Paese spicca il programma Inn Agrivoltaico, che rappresenta una delle frontiere più avanzate dell’integrazione tra energia solare, attività agricole e tutela degli ecosistemi. Gli Agrivoltaic open labs, avviati nel 2023, sono cinque veri e propri laboratori a cielo aperto in cui vengono testate tecnologie fotovoltaiche innovative, sensori di monitoraggio e modelli di coesistenza con colture ad alto valore. In Italia sono già state implementate soluzioni come pannelli fotovoltaici verticali e strutture sopraelevate, che consentono l’utilizzo del suolo anche per attività agricole e zootecniche. Il progetto è in corso anche in Spagna, dove la presenza di impollinatori e la coltivazione di piante aromatiche stanno dimostrando la piena compatibilità tra impianti energetici e attività agricole e di apicoltura. Il progetto coinvolge università, centri di ricerca e comunità locali.

Lo studio degli effetti del cambiamento climatico sull’Adamello

Accanto all’innovazione agrivoltaica, un altro progetto chiave è quello sviluppato in collaborazione con Unimont – Università della Montagna, focalizzato sull’analisi degli effetti del cambiamento climatico nelle aree proglaciali dell’Adamello. Attiva dal 2025, la partnership con Enel unisce competenze scientifiche e industriali per studiare le trasformazioni in atto in uno degli ambienti più sensibili d’Europa. La ricerca si concentra in particolare sulla Conca del Venerocolo, dove lo scioglimento del ghiacciaio dell’Adamello sta modificando profondamente suoli, vegetazione e stabilità dei versanti. L’obiettivo è comprendere in che modo questi cambiamenti possano influire anche sulle infrastrutture idroelettriche presenti nell’area, come dighe e opere idrauliche. Il progetto coinvolge dottorandi, ricercatori e docenti, supportati da Enel non solo dal punto di vista finanziario, ma anche logistico e tecnico, con mezzi e personale che consentono di operare in sicurezza in contesti di alta quota. L’iniziativa ha anche una forte dimensione formativa. Enel mette a disposizione il proprio know-how per attività didattiche, tesi, tirocini e seminari sull’energia idroelettrica, aperti anche al pubblico. A questo si aggiunge una Summer School prevista per il 2026 dedicata ai temi dell’ambiente alpino e della sostenibilità. Un progetto che integra ricerca, formazione e gestione del territorio, contribuendo a migliorare la comprensione dei processi ambientali legati al cambiamento climatico.

La riqualificazione ambientale di Santa Barbara

Tra i progetti più significativi si inserisce quello dell’area mineraria di Santa Barbara, in Toscana. Un tempo sito estrattivo, oggi rappresenta uno dei più importanti esempi di riqualificazione ambientale in Italia. Su una superficie di circa 1.600 ettari, Enel ha avviato un articolato piano di recupero che ha coinvolto ogni componente dell’ecosistema, dalla morfologia del terreno alla gestione delle acque, fino al ripristino e miglioramento funzionale degli habitat naturali. Sono stati piantati 180 ettari di specie autoctone, mentre la creazione di corridoi ecologici ha consentito il ritorno della fauna selvatica e la connessione tra habitat. L’intervento ha trasformato un’ex area industriale in un ambiente capace di sostenere biodiversità e servizi ecosistemici nel lungo periodo.

Così Enel tutela la biodiversità: dai sensori per l’apicoltura allo studio dei ghiacciai
La riqualificazione dell’area mineraria di Santa Barbara (Enel).

La salvaguardia degli ecosistemi acquatici con il progetto Idrolife

La tutela degli ecosistemi acquatici rappresenta un altro pilastro dell’impegno dell’azienda energetica in Italia. Con il progetto Idrolife, attivo nel bacino del fiume Ticino, Enel interviene per salvaguardare specie a rischio come la savetta e il gambero di fiume. Attraverso incubatori per la riproduzione assistita e il rilascio nei corsi d’acqua, il progetto contribuisce a rafforzare le popolazioni locali e a ristabilire l’equilibrio degli habitat fluviali. All’impianto di Creva, invece, l’attenzione è rivolta all’anguilla europea, specie migratoria minacciata. L’installazione di dissuasori luminosi consente di guidare i pesci lontano dalle turbine, riducendo l’impatto delle infrastrutture e garantendo la continuità dei cicli naturali.

L’iniziativa Life Lanner

In provincia di Viterbo, poi, il progetto Life Lanner ha portato alla messa in sicurezza delle linee elettriche per proteggere l’avifauna e in particolare il falco lanario, mentre interventi analoghi dedicati alla cicogna bianca prevedono piattaforme di nidificazione e monitoraggi costanti. Importante anche la collaborazione con il mondo associativo. Nei pressi della Riserva naturale delle Saline di Priolo, in Sicilia, Enel ha contribuito alla creazione di una zona umida artificiale e al miglioramento degli habitat per specie come il Cavaliere d’Italia, grazie anche a interventi mirati e monitoraggi costanti.

Attenzione anche ai temi sociali

Accanto ai grandi interventi ambientali, emergono iniziative che uniscono sostenibilità e inclusione sociale. Presso la centrale Torrenord di Civitavecchia è stato realizzato un apiario che favorisce l’impollinazione e quindi la biodiversità, offrendo al tempo stesso opportunità di formazione per persone in difficoltà. Anche nei contesti urbani la biodiversità trova spazio. A Roma, nella sede di viale Tor di Quinto, il Bee Garden ospita fino a 180 mila api mellifere, contribuendo all’impollinazione e alla sensibilizzazione su temi ambientali.

L’impegno per un futuro sostenibile costruito a partire dai territori

Nel complesso, i progetti italiani raccontano un modello di sostenibilità che va oltre la semplice riduzione delle emissioni. La biodiversità diventa parte integrante delle scelte industriali, influenzando progettazione, gestione e innovazione. L’esperienza italiana del Gruppo dimostra che la transizione energetica può essere anche un’occasione per rigenerare gli ecosistemi e valorizzare il capitale naturale. Un percorso in cui energia e ambiente non sono in contrapposizione, ma parte di una stessa visione – quella di un futuro sostenibile costruito a partire dai territori.

Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno

Con la Biennale di Venezia targata Pietrangelo Buttafuoco le polemiche non finiscono mai. Ed è sempre per colpa della partecipazione degli artisti cari a Vladimir Putin. Nei palazzi del potere romano si narra di scontri epici tra l’intellettuale siciliano e Giorgia Meloni, per non parlare di un presunto colloquio a tu per tu con Giovanbattista Fazzolari: «Roba da far tremare i muri». Fatto sta che rimarrà lui, Buttafuoco, da solo, a inaugurare la Biennale: l’assenza governativa rappresenta «una cosa mai vista» nella storia dell’istituzione veneziana. Addirittura, anche il Padiglione Italia verrà aperto senza la presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che diserterà completamente la manifestazione. Uno strappo fortissimo, senza dimenticare che Buttafuoco e Giuli un tempo erano amici: il legame si è però bruscamente interrotto, con la decisione del primo di avere il padiglione della Russia a Venezia. A oggi, chi sarà fisicamente nella laguna risponde al nome di Angelo Piero Cappello, il numero uno, al ministero, della creatività contemporanea. E basta.

Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno

Una ricompensa per Merlino

Restando in tema Mic: il su citato Cappello a breve dovrebbe lasciare il posto di Direttore generale della Creatività Contemporanea a Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica del ministero e vicinissimo a Fazzolari. Una sorta di contentino per il figlio del noto esponente di Avanguardia nazionale scomparso lo scorso febbraio. Merlino era infatti tra i favoriti a occupare la poltrona di sottosegretario lasciata libera da Gianmarco Mazzi, volato (si fa per dire) al Turismo, su cui però alla fine si è accomodato il vicesindaco di Palermo Giampiero Cannella. I maligni sussurrano che l’annuncio della nomina di Merlino avverrà dopo il 25 aprile, giusto per non appiccare nuove polemiche.

Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Emanuele Merlino (Imagoeconomica).l

Petruccioli, Mieli e le spie

«Vado nella sede di Confagricoltura alla presentazione di un libro», si sente dire sempre più spesso a Roma. Possibile? Sì, e giovedì 23 aprile, nel Palazzo Della Valle, sarà la volta di Spie vere & carte false, scritto dall’85enne Claudio Petruccioli, già presidente della Rai ed esponente per tanti anni del Pci e delle sue successive declinazioni. Dopo l’introduzione del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, via alla discussione con Paolo Mieli, Marcello Sorgi e Alessandra Libutti. Di cosa si parlerà? Del caso Cirillo, di cui Petruccioli si era molto occupato ai tempi del rapimento, e di tanto altro ancora. Nel suo libro Menù e dossier, Federico Umberto D’Amato scrisse che «la lunga prigionia dell’assessore democristiano Cirillo si risolse addirittura in un festival gastronomico, tanto che egli si convinse di essere tenuto prigioniero nel retrobottega di un ristorante di lusso. Invece, si occupava di lui la dottoressa Rosaria Perna (che poi passò fra i pentiti) e che cucinava secondo la buona tradizione partenopea. Fra i piatti che Cirillo non dimenticherà vi fu una fumante spaghettata ai frutti di mare arricchita sulla sommità da aragostine». Lo spettacolo è assicurato.

Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Claudio Petruccioli (foto Imagoeconomica).

Rimini, il sesso e… D’Annunzio

A Rimini il sesso non manca mai, non solo d’estate. A primavera, come da tradizione, ci si prepara alla stagione “calda”, e così ecco il congresso nazionale della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), in programma dal 21 al 24 aprile al Palacongressi di Rimini. I presidenti del congresso sono Maria Concetta Fargnoli, professoressa ordinaria di Dermatologia e Venereologia e direttrice scientifica dell’Istituto dermatologico San Gallicano Irccs di Roma, e Paolo Amerio, professore ordinario di Dermatologia e Venereologia e direttore della Clinica dermatologica dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Chissà cosa ne penserebbe il Vate

Tentato depistaggio nelle indagini su Garlasco, depositato un esposto con file audio. Doma…

AGI - È stato depositato in Procura Generale a Milano un esposto con allegati diversi audio sul caso Garlasco dei quali aveva parlato sui social e in tv la criminologa Roberta Bruzzone. Il filo conduttore tra i documenti sonori sarebbe un presunto tentativo di depistaggio delle indagini condotte dalla Procura di Pavia su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi.

Gli audio coinvolgerebbero più persone, alcune direttamente coinvolte nell'inchiesta. "Oggi lo studio legale Gasperini-Fabrizi ha formalmente depositato all'attenzione della Procura generale di Milano i contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell'ambito della nuova indagine - si legge in una nota dei legali dai contorni piuttosto criptici.

Il contenuto dell'esposto

"Il deposito è stato accompagnato da una articolata ricostruzione, finalizzata a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza. Per evidenti ragioni di tutela del segreto investigativo e nel pieno rispetto dell'attività dell'Autorità Giudiziaria procedente, il contenuto degli audio e dell'esposto non potrà essere oggetto di divulgazione mediatica da parte di questo Studio, ivi comprese formulazioni di ipotesi a riguardo".

Possibili sviluppi giudiziari

Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie se dovessero emergere ipotesi di reato l'esposto sarebbe inviato dalla Procura Generale alla Procura. Quale Procura dipenderebbe da dove si sarebbero svolti i presunti fatti narrati nelle carte a cui sono allegati diversi audio. La procuratrice generale Francesca Nanni non ha ancora esaminato il dossier.

Domani incontro tra Procure

Intanto, è atteso per domani un incontro tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni. A quanto si è appreso, il colloquio, che si svolgerà nell'ufficio della procuratrice, è stato chiesto da Napoleone.

L'ipotesi è che i due si confrontino in vista della chiusura dell'inchiesta in cui Andrea Sempio è indagato per l'omicidio di Chiara. L'atteso epilogo delle lunghe e complesse attività investigative dovrebbe maturare nelle prossime settimane. I due potrebbero parlare in particolare del possibile giudizio di revisione della sentenza di condanna a 16 anni che Alberto Stasi sta finendo di scontare.

Maggie Gyllenhaal presidente della Giuria internazionale a Venezia

La regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal sarà la presidente della Giuria internazionale della Mostra del Cinema di Venezia 2026, in programma dal 2 al 12 settembre. La decisione è stata presa dal cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera. «Sono entusiasta di accettare l’invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest’anno», ha dichiarato Gyllenhaal in una nota. «Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall’ammirazione e dalla passione».

Chi è Maggie Gyllenhaal

Nata a New York nel 1977, Gyllenhaal ha esordito sul grande schermo in alcuni film degli Anni 90 diretti dal padre Stephen, fino a ottenere un ruolo secondario nel film cult Donnie Darko accanto al fratello minore Jake. Nel 2002 la sua interpretazione in Secretary le ha fatto ottenere una candidata ai Golden Globe come miglior attrice in un film commedia o musicale. Ha recitato in diverse pellicole di successo come World Trade Center e Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, quest’ultimo secondo capitolo della saga cinematografica di Batman, dedicandosi anche al teatro e alla televisione. Nel 2010 ha ricevuto una candidatura al Premio Oscar come Miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in Crazy Heart. Nel 2015 ha vinto il Golden Globe come Miglior attrice in una mini-serie o film tv per The Honourable Woman. Nel 2021 ha debuttato alla regia con il film La figlia oscura, per il quale ha vinto il Premio Osella per la migliore sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia.