Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno

Con la Biennale di Venezia targata Pietrangelo Buttafuoco le polemiche non finiscono mai. Ed è sempre per colpa della partecipazione degli artisti cari a Vladimir Putin. Nei palazzi del potere romano si narra di scontri epici tra l’intellettuale siciliano e Giorgia Meloni, per non parlare di un presunto colloquio a tu per tu con Giovanbattista Fazzolari: «Roba da far tremare i muri». Fatto sta che rimarrà lui, Buttafuoco, da solo, a inaugurare la Biennale: l’assenza governativa rappresenta «una cosa mai vista» nella storia dell’istituzione veneziana. Addirittura, anche il Padiglione Italia verrà aperto senza la presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che diserterà completamente la manifestazione. Uno strappo fortissimo, senza dimenticare che Buttafuoco e Giuli un tempo erano amici: il legame si è però bruscamente interrotto, con la decisione del primo di avere il padiglione della Russia a Venezia. A oggi, chi sarà fisicamente nella laguna risponde al nome di Angelo Piero Cappello, il numero uno, al ministero, della creatività contemporanea. E basta.

Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno

Una ricompensa per Merlino

Restando in tema Mic: il su citato Cappello a breve dovrebbe lasciare il posto di Direttore generale della Creatività Contemporanea a Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica del ministero e vicinissimo a Fazzolari. Una sorta di contentino per il figlio del noto esponente di Avanguardia nazionale scomparso lo scorso febbraio. Merlino era infatti tra i favoriti a occupare la poltrona di sottosegretario lasciata libera da Gianmarco Mazzi, volato (si fa per dire) al Turismo, su cui però alla fine si è accomodato il vicesindaco di Palermo Giampiero Cannella. I maligni sussurrano che l’annuncio della nomina di Merlino avverrà dopo il 25 aprile, giusto per non appiccare nuove polemiche.

Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Emanuele Merlino (Imagoeconomica).l

Petruccioli, Mieli e le spie

«Vado nella sede di Confagricoltura alla presentazione di un libro», si sente dire sempre più spesso a Roma. Possibile? Sì, e giovedì 23 aprile, nel Palazzo Della Valle, sarà la volta di Spie vere & carte false, scritto dall’85enne Claudio Petruccioli, già presidente della Rai ed esponente per tanti anni del Pci e delle sue successive declinazioni. Dopo l’introduzione del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, via alla discussione con Paolo Mieli, Marcello Sorgi e Alessandra Libutti. Di cosa si parlerà? Del caso Cirillo, di cui Petruccioli si era molto occupato ai tempi del rapimento, e di tanto altro ancora. Nel suo libro Menù e dossier, Federico Umberto D’Amato scrisse che «la lunga prigionia dell’assessore democristiano Cirillo si risolse addirittura in un festival gastronomico, tanto che egli si convinse di essere tenuto prigioniero nel retrobottega di un ristorante di lusso. Invece, si occupava di lui la dottoressa Rosaria Perna (che poi passò fra i pentiti) e che cucinava secondo la buona tradizione partenopea. Fra i piatti che Cirillo non dimenticherà vi fu una fumante spaghettata ai frutti di mare arricchita sulla sommità da aragostine». Lo spettacolo è assicurato.

Giuli diserta la Biennale e lascia Buttafuoco da solo: le pillole del giorno
Claudio Petruccioli (foto Imagoeconomica).

Rimini, il sesso e… D’Annunzio

A Rimini il sesso non manca mai, non solo d’estate. A primavera, come da tradizione, ci si prepara alla stagione “calda”, e così ecco il congresso nazionale della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), in programma dal 21 al 24 aprile al Palacongressi di Rimini. I presidenti del congresso sono Maria Concetta Fargnoli, professoressa ordinaria di Dermatologia e Venereologia e direttrice scientifica dell’Istituto dermatologico San Gallicano Irccs di Roma, e Paolo Amerio, professore ordinario di Dermatologia e Venereologia e direttore della Clinica dermatologica dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Chissà cosa ne penserebbe il Vate

Tentato depistaggio nelle indagini su Garlasco, depositato un esposto con file audio. Doma…

AGI - È stato depositato in Procura Generale a Milano un esposto con allegati diversi audio sul caso Garlasco dei quali aveva parlato sui social e in tv la criminologa Roberta Bruzzone. Il filo conduttore tra i documenti sonori sarebbe un presunto tentativo di depistaggio delle indagini condotte dalla Procura di Pavia su Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi.

Gli audio coinvolgerebbero più persone, alcune direttamente coinvolte nell'inchiesta. "Oggi lo studio legale Gasperini-Fabrizi ha formalmente depositato all'attenzione della Procura generale di Milano i contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell'ambito della nuova indagine - si legge in una nota dei legali dai contorni piuttosto criptici.

Il contenuto dell'esposto

"Il deposito è stato accompagnato da una articolata ricostruzione, finalizzata a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza. Per evidenti ragioni di tutela del segreto investigativo e nel pieno rispetto dell'attività dell'Autorità Giudiziaria procedente, il contenuto degli audio e dell'esposto non potrà essere oggetto di divulgazione mediatica da parte di questo Studio, ivi comprese formulazioni di ipotesi a riguardo".

Possibili sviluppi giudiziari

Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie se dovessero emergere ipotesi di reato l'esposto sarebbe inviato dalla Procura Generale alla Procura. Quale Procura dipenderebbe da dove si sarebbero svolti i presunti fatti narrati nelle carte a cui sono allegati diversi audio. La procuratrice generale Francesca Nanni non ha ancora esaminato il dossier.

Domani incontro tra Procure

Intanto, è atteso per domani un incontro tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni. A quanto si è appreso, il colloquio, che si svolgerà nell'ufficio della procuratrice, è stato chiesto da Napoleone.

L'ipotesi è che i due si confrontino in vista della chiusura dell'inchiesta in cui Andrea Sempio è indagato per l'omicidio di Chiara. L'atteso epilogo delle lunghe e complesse attività investigative dovrebbe maturare nelle prossime settimane. I due potrebbero parlare in particolare del possibile giudizio di revisione della sentenza di condanna a 16 anni che Alberto Stasi sta finendo di scontare.

Maggie Gyllenhaal presidente della Giuria internazionale a Venezia

La regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal sarà la presidente della Giuria internazionale della Mostra del Cinema di Venezia 2026, in programma dal 2 al 12 settembre. La decisione è stata presa dal cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera. «Sono entusiasta di accettare l’invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest’anno», ha dichiarato Gyllenhaal in una nota. «Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall’ammirazione e dalla passione».

Chi è Maggie Gyllenhaal

Nata a New York nel 1977, Gyllenhaal ha esordito sul grande schermo in alcuni film degli Anni 90 diretti dal padre Stephen, fino a ottenere un ruolo secondario nel film cult Donnie Darko accanto al fratello minore Jake. Nel 2002 la sua interpretazione in Secretary le ha fatto ottenere una candidata ai Golden Globe come miglior attrice in un film commedia o musicale. Ha recitato in diverse pellicole di successo come World Trade Center e Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, quest’ultimo secondo capitolo della saga cinematografica di Batman, dedicandosi anche al teatro e alla televisione. Nel 2010 ha ricevuto una candidatura al Premio Oscar come Miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in Crazy Heart. Nel 2015 ha vinto il Golden Globe come Miglior attrice in una mini-serie o film tv per The Honourable Woman. Nel 2021 ha debuttato alla regia con il film La figlia oscura, per il quale ha vinto il Premio Osella per la migliore sceneggiatura alla Mostra del cinema di Venezia.

Sondaggi politici, la Supermedia: testa a testa tra centrodestra e campo largo

La Supermedia Agi/Youtrend del 23 aprile, realizzata sulla base di otto sondaggi sulle intenzioni di voto condotti da sei istituti, conferma alcuni trend già individuati come la stabilizzazione di Fratelli d’Italia sul 28 per cento, il lieve aumento della Lega e di contro il calo di Forza Italia, oltre a Futuro Nazionale ormai costante sopra i tre punti percentuali. Sostanziale parità nella sfida tra centrodestra e campo largo.

Sondaggi politici, la Supermedia: testa a testa tra centrodestra e campo largo
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).

I dati dell’ultima Supermedia

Rispetto a due settimane fa, FdI registra un lieve aumento (+0,1) e si attesta al 28,2 per cento. FI scende all’8,3 per cento (-0,3) e la Lega sale al 7,3 per cento (+0,1). Frena il Partito democratico, dato al 22,4 per cento (-0,2), mentre guadagna qualcosa il Movimento 5 stelle al 12,8 per cento (+0,1). Alleanza Verdi e Sinistra scende al 6,2 per cento (-0,2). Futuro Nazionale guadagna ancora e tocca il 3,5 per cento (+0,2). Stabile Azione al 3 per cento, bene Italia Viva al 2,6 per cento (+0,3). +Europa è ancora all’1,5 per cento, mentre Noi Moderati arriva all’1,1 per cento (+0,1). Per quanto riguarda le coalizioni, l’ultima Supermedia fotografa un testa a testa tra campo largo e centrodestra, con il primo in leggero vantaggio (45,3 a 44,9 per cento).

Ue verso l’ok ai centri in Albania, Meloni esulta e poi attacca: «Due anni persi»

«Notizia importante, che conferma la validità della strada che abbiamo indicato e quanto siano costati all’Italia due anni persi a causa di letture giudiziarie forzate e infondate. Noi, intanto, andiamo avanti. Perché sul contrasto all’immigrazione illegale servono serietà, coraggio e soluzioni concrete». Lo ha scritto Giorgia Meloni sui social commentando il parere non vincolante di Nicholas Emiliou, l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, che anticipa la futura sentenza dei giudici di Lussemburgo sul protocollo Italia-Albania. A corredo una foto con Edi Rama, omologo albanese.

Secondo Emiliou, il protocollo Italia-Albania sui cpr «è in linea di principio compatibile» con la normativa Ue in materia di rimpatrio e l’asilo. Il diritto dell’Unione europea, infatti, non impedisce a uno Stato membro di istituire un centro di detenzione per le procedure di rimpatrio al di fuori del proprio territorio. Tuttavia, lo Stato in questione deve assicurare che «i diritti dei migranti siano pienamente tutelati», inclusi quelli all’assistenza legale, all’assistenza linguistica e ai contatti con la famiglia e le autorità competenti.

L’ex presidente filippino Duterte sarà processato dalla Cpi: di cosa è accusato

La Corte penale internazionale ha confermato la propria giurisdizione nel caso contro Rodrigo Roa Duterte, aprendo la strada al processo per crimini contro l’umanità avvenuti durante la violenta campagna per combattere il narcotraffico intrapresa dal 2016 al 2022 dall’ex presidente delle Filippine. La Camera d’appello, a maggioranza, ha infatti respinto integralmente il ricorso presentato dalla difesa di Duterte, confermando la decisione della Camera preliminare del 23 ottobre 2025.

L’ex presidente filippino Duterte sarà processato dalla Cpi: di cosa è accusato
Protesta contro Duterte all’Aia (Ansa).

Ci sono stime che parlano addirittura di 30 mila morti

Secondo fonti ufficiali, almeno 6 mila persone sospettate di reati legati alla droga sono state uccise dalla polizia nel corso del suo mandato, ma gli attivisti parlano di numeri molto più alti: ci sono stime che parlano addirittura di 30 mila morti. Un rapporto delle Nazioni Unite ha evidenziato che le vittime erano per lo più giovani uomini poveri e che la polizia faceva uso di torture per ottenere confessioni. Duterte è sospettato di omicidio e tentato omicidio, configurati come crimini contro l’umanità ai sensi dell’articolo 7 dello Statuto di Roma. Secondo i giudici dell’Aia, la Cpi può esercitare la propria giurisdizione sui presunti crimini commessi dall’ex presidente filippino nel periodo in cui il Paese era parte dello Statuto, terminato nel 2019. A marzo del 2025 era stato emesso il mandato di arresto: Duterte è stato poi fermato all’aeroporto di Manila subito dopo essere atterrato da Hong Kong.

L’ex presidente filippino Duterte sarà processato dalla Cpi: di cosa è accusato
Sostentori di Duterte (Ansa).

Alla SIEMC, corsi per giovani medici sull’ ‘arte’ ecografica

AGI - I dati più recenti della Società Italiana di Medicina Generale che risalgono al 2024 indicano che quasi la metà tra i 40000 medici iscritti all'ordine, sia ospedalieri e territoriali, non ha una formazione specifica nelle ecografie. Eppure, soprattutto negli ospedali, l'uso di tale strumento diagnostico è ormai diventato uno standard, oltre al fatto che, secondo un recente sondaggio condotto dalla stessa organizzazione, la maggior parte dei medici di famiglia si mostrano interessati a ricevere una formazione specifica in materia.

Questa carenza di formazione può essere dettata dal fatto che nel corso di laurea in medicina e chirurgia, l'ecografia è si' trattata come materia, ma non sempre come materia autonoma obbligatoria. Infatti, spesso è integrata in altri corsi o proposta come attività opzionale, e la formazione completa, così, avviene soprattutto dopo la laurea, nella scuola di specializzazione in Radiologia o in Emergenza-Urgenza, all'interno di Master universitari dedicati o di Corsi di perfezionamento.

Il valore diagnostico dell'ecografia e l'esperienza del San Filippo Neri

Forse perché fino in fondo non si riesce a percepire il valore ed il potenziale diagnostico di questa metodica utilizzata dal Clinico. C'è chi però ne comprende la portata e l'importanza, come per esempio i giovani medici specializzandi o medici di medicina generale che ogni anno frequentano la Scuola SIEMC presso l'ambulatorio di Ecografia Diagnostica ed Interventista della UOC Gastroenterologia del San Filippo Neri, ASL Roma 1.

Qui, nell'ospedale romano che sorge alle pendici di Monte Mario, ogni mattina due studenti a turno seguono le attività di ambulatorio. "A loro spieghiamo innanzitutto come fare i movimenti, l'aspetto ecografico vero e proprio; ciò che vedono, e così che iniziano questa pratica, ad acquisire questa manualità necessaria per fare un buon esame ecografico", dice all'AGI il dottor Ruggero Orefice, Dirigente Medico UOC Gastroenterologia SFN, Responsabile Scientifico della Scuola SIEMC di Roma, e anche Presidente della SIEMC, la Societa' Italiana di Ecografia Internistica e Clinica che collabora attivamente con la ASL Roma 1 per l'organizzazione di corsi di formazione nel campo dell'ecografia clinica, spesso incentrati sulla gastroenterologia ed ecografia internistica.

La mission della Siemec: didattica e professionalità

La Siemc è stata fondata da diversi medici e chirurghi con esperienza personale pluriennale in campo ecografico, volta a divulgare e condividere esperienze lavorative e scientifiche; non sorge con l'intento di contrastare quelle già esistenti, bensì si affianca a loro con una "mission" primaria di tipo didattico, affinché l'ecografia, che coinvolge un numero sempre più crescente di medici non radiologi, possa essere acquisita e praticata con il miglior livello di professionalità sia in campo diagnostico che interventistico.

Per poter realizzare questa finalità, dunque, la SIEMC organizza corsi teorico-pratici di ecografia con crescenti livelli di apprendimento, utilizzando docenti di provata esperienza clinica e scientifica, scelti tra coloro che, negli ultimi trenta anni, si sono distinti per aver portato avanti in modo brillante l'esperienza ecografica diagnostica ed interventistica in Italia.

l percorso formativo e il Diploma di ecografia clinica

L'associazione è radicata in diverse parti d'Italia e, tra gli obiettivi fondamentali dei corsi che eroga, vi sono quelli di fornire ai partecipanti conoscenze teorico-pratiche finalizzate ad illustrare le tecniche e le varie metodiche ecografiche utilizzate nello studio dei vari organi, oltre che la semeiotica e la patologia ecografica.

La formazione che si svolge al San Filippo Neri è articolata in 8 ore di teoria e 40 di pratica. Al termine del corso che si svolge all'interno dell'ambulatorio di Ecografia di Gastroenterologia del San Filippo Neri, è previsto un esame pratico finale mediante l'esecuzione di indagini ecografiche con successiva valutazione di una commissione che poi rilascia un attestato di Competenza Pratica che, insieme con l'Attestato di Competenza Teorica che viene rilasciato al Corso Nazionale SIEMC, permette di ottenere il Diploma di ecografia clinica SIEMC.

Il Corso Nazionale SIEMC, giunto alla XII edizione si svolgerà a Rimini dal 02 al 05 ottobre 2026, ed è sempre strutturato mediante lezioni frontali ed esercitazioni pratiche.

L'ecografia come strumento immediato del ragionamento clinico

"Da nove anni questa scuola, come le altre scuole SIEMC del centro-sud, svolge formazione in ambito ecografico. A Roma vengono ad effettuare la pratica specializzandi da quasi tutti gli ospedali universitari da Tor Vergata al Sant'Andrea, al Gemelli, ma anche professionisti di medicina generale. Io credo che l'ecografia sia uno strumento fondamentale per il clinico e dovrebbe essere materia di insegnamento, in particolare all'interno di alcuni corsi di specializzazione", spiega il dottor Ruggero Orefice.

"La richiesta e la necessità da parte degli specializzandi c'è. Ma non si capisce perché l'ecografia è uno strumento che viene sottovalutato, considerando che è uno strumento che permette subito di sintetizzare il ragionamento clinico con l'immediatezza diagnostica - prosegue Orefice - stiamo cercando di avviare dei contatti con le università romane, ma e' un percorso complicato, e stiamo cercando anche di rinnovare l'offerta formativa, come associazione, erogando corsi di secondo livello, quello che e' certo e' che ogni anno permettiamo a decine di Medici di migliorare la loro capacita' di diagnosi nei confronti dei pazienti", conclude. 

Unicredit sale all’8,72 per cento del capitale di Generali

Unicredit si rafforza nel capitale di Generali. All’assemblea del Leone in programma il 23 aprile 2026, la banca partecipa infatti con l’8,72 per cento del capitale contro il 6,68 per cento di cui era accreditata finora sul libro soci. Invariate rispetto al 2025 le quote degli altri principali azionisti (sopra il 3 per cento): Gruppo Monte dei paschi di Siena, attraverso Mediobanca, al 13,19 per cento, Delfin al 10,05 per cento, Gruppo Caltagirone al 6,26 per cento e i Benetton, attraverso Schema Delta, al 4,86 per cento del capitale sociale. L’assemblea dei soci di Generali ha all’ordine del giorno l’ok al bilancio 2025 e la destinazione dell’utile di esercizio, oltre alla nomina del collegio sindacale, al nuovo piano di azionariato per i dipendenti e al buyback da mezzo miliardo.

Perché Barbara D’Urso ha fatto causa a Mediaset

Fallita la procedura di mediazione, Barbara D’Urso ha fatto causa a Mediaset, portando in tribunale l’azienda che tre anni fa l’ha messa alla porta. Lo scrive l’edizione online de La Stampa. La conduttrice ha denunciato diritti non pagati e ingerenze da parte di Mediaset nei suoi programmi, in particolare per quanto riguarda la scelta degli ospiti. E poi c’è la questione degli insulti pubblicati online da un account ufficiale del Biscione.

Perché Barbara D’Urso ha fatto causa a Mediaset
Barbara D’Urso (Imagoeconomica).

I motivi della denuncia da parte di Barbara D’Urso

La conduttrice contesta a Mediaset il mancato corrispettivo dei diritti d’autore per i programmi firmati come autrice nei suoi 20 anni in azienda, nonché per il format di sua proprietà Live non è la D’Urso. La presentatrice ha inoltre denunciato presunte ingerenze di Mediaset, in quanto avrebbe avuto l’obbligo di far approvare preventivamente l’elenco di tutti gli ospiti delle sue trasmissioni alle produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin. D’Urso, inoltre, non ha ancora ricevuto le scuse per le ingiurie apparse a marzo del 2023 in un post social del profilo ufficiale ‘Qui Mediaset’, di proprietà dell’azienda, che ha sempre sostenuto di avere subito un hackeraggio.

Perché Barbara D’Urso ha fatto causa a Mediaset
Barbara D’Urso in una foto dei suoi primi anni a Mediaset (Ansa).

L’allarme dell’intelligence olandese: la Russia si sta preparando a un conflitto con la Nato

La Russia si sta preparando a un possibile conflitto con la Nato entro un anno dalla fine della guerra in Ucraina. È quanto emerge da un rapporto del Mivd, ovvero il servizio di intelligence militare dei Paesi Bassi, che definisce Mosca «la minaccia più grande e diretta» per l’Europa, anche in virtù (o meglio per colpa) dei legami sempre più stretti con Pechino.

Preoccupano i rapporti tra Russia e Cina, sempre più stretti

Negli ultimi tempi la Russia – che non aprirà un nuovo fronte finché sarà impegnata in Ucraina – si è avvicinata molto alla Cina e la crescente cooperazione militare tra i due Paesi sta rafforzando la percezione del Cremlino di poter colpire obiettivi militari e civili in Occidente. Mosca, spiega il dossier, punta a sfruttare le esportazioni di Pechino per sostenere la propria industria bellica. Non solo. Alla Russia fanno gola anche le capacità di cyber-spionaggio sviluppate dalla Cina, ormai paragonabili a quelle degli Stati Uniti: Peter Reesink, direttore del Mivd, le ha definite come «molto avanzate e organizzate in modo complesso». La Repubblica Popolare, invece, è interessata a trarre insegnamenti dall’esperienza maturata dalle forze russe sul campo di battaglia in Ucraina.

Secondo la Difesa svedese la Russia potrebbe occupare un’isola nel Baltico

In un’intervista al Times il generale Michael Claesson, capo di Stato maggiore della Difesa della Svezia, ha avvertito che la Russia, al fine di testare la solidità della Nato, è pronta a occupare un’isola nel Mar Baltico «in qualsiasi momento», dove le forze armate di Mosca hanno iniziato a scortare regolarmente le navi commerciali della flotta ombra. Le forze dell’Alleanza atlantica hanno condotto frequenti esercitazioni relative a sbarchi russi su alcune delle isole più grandi e strategicamente utili del Mar Baltico, come Gotland in Svezia, Bornholm in Danimarca, Hiiumaa e Saaremaa in Estonia.