Vicenza, auto pirata investe e uccide 13enne in bicicletta

AGI - Ancora due vittime della strada nelle ultime ore. Un ragazzo di 13 anni, che era in bicicletta assieme ad un amico, ha perso la vita domenica sera intorno alle 20.30 dopo essere stato investito da un'auto pirata. Un 23enne originario di Cartigliano (Vicenza) è stato fermato per omicidio stradale. Il fermo è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa (Vicenza) dopo aver rinvenuto sul luogo dell'impatto un copri-specchietto esterno lato destro, di colore grigio, con relativo specchio, persi dal veicolo in fuga. Da successivi accertamenti si è identificata l'auto coinvolta.

I carabinieri hanno quindi identificato il proprietario del mezzo, anche grazie alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privata e pubblica. I gravi indizi di colpevolezza sono stati confermati anche dall'audizione quale persona informata di un suo coetaneo, il quale risultava essere stato presente all'interno dell'abitacolo dell'autovettura al momento dell'accaduto. Il 23enne è stato accompagnato presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Incidente mortale a Roma: vittima peruviana

E sempre domenica sera altro incidente mortale, questa volta a Roma, in via Leone XIII. Un'autovettura Ford Focus ha investito due pedoni di 38 anni, una donna e un uomo di nazionalità peruviana. Lei, ferita, è stata trasportata all'ospedale San Camillo. L'uomo, invece, è morto sul colpo. Le indagini sono affidate agli agenti del XII Gruppo Monteverde della polizia locale di Roma Capitale. Il conducente del veicolo, un italiano di 65 anni, che si è fermato sul posto, è stato poi trasportato in ospedale per gli accertamenti di rito.

Mozzarella, Ricotta di Bufala e San Daniele Dop: eccellenze italiane alla conquista dell’Europa

AGI - L’eccellenza agroalimentare italiana si mette in viaggio. Mozzarella di Bufala Campana Dop, Ricotta di Bufala Campana Dop e Prosciutto di San Daniele Dop si uniscono in un’inedita alleanza per portare in Europa il meglio del Made in Italy enogastronomico.

Tre consorzi di tutela, un’unica voce: quella della qualità, della tradizione e dello stile di vita italiano. Il progetto si chiama significativamente “La Dolce Vita – European Campaign” e punta a raccontare, attraverso sapori autentici, un modo di vivere che è simbolo del Bel Paese.

La campagna "La Dolce Vita"

La campagna, co-finanziata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, si svilupperà da settembre a novembre 2025 e coinvolgerà Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi con oltre 15 eventi tra degustazioni, masterclass, affissioni e incontri istituzionali.

Un'esperienza multisensoriale

La promozione si articola in due grandi filoni: campagne pubblicitarie digitali e outdoor nelle metropoli europee, e eventi fisici in contesti istituzionali e conviviali. A Parigi, Lione, Berlino, Colonia, Amsterdam, Bruxelles e molte altre città, le affissioni e i totem richiameranno i consumatori alla “Dolce Vita”, con immagini evocative e inviti alla scoperta dei prodotti Dop protagonisti. Nel frattempo, ambasciate, ristoranti e istituti di cultura ospiteranno masterclass e degustazioni dedicate non solo al grande pubblico, ma anche agli stakeholder del settore food & beverage.

Strategia di marketing mirata

Una strategia integrata che punta a intercettare tutte le tipologie di pubblico: dai giovani gourmet alle famiglie, dagli chef agli importatori, dai food influencer ai semplici appassionati del buon cibo.

I protagonisti del progetto

“La mozzarella di bufala Dop è sempre più desiderata all’estero – commenta Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop – e questo progetto ci consente di far conoscere non solo il prodotto, ma anche il territorio e la cultura che lo generano. Con il Prosciutto di San Daniele, portiamo all’estero il saper fare italiano, che oggi è più che mai un valore riconosciuto”.

Il debutto della Ricotta di Bufala Campana DOP

Debutto internazionale, invece, per la Ricotta di Bufala Campana Dop, rappresentata dalla presidente Sara Consalvo: “Siamo un prodotto fresco e giovane, con grandi potenzialità sui mercati esteri. L’obiettivo è farci conoscere e mostrare la nostra versatilità, dalla pasticceria all’alta cucina. Un primo passo verso una crescita internazionale”.

Il ruolo del Prosciutto di San Daniele

A fare da collante, l’eleganza e la storicità del Prosciutto di San Daniele Dop, che come sottolinea il presidente Nicola Martelli, prosegue così la sua attività di internazionalizzazione: “Essere parte di questo progetto ci consente di presentare il San Daniele insieme ad altri prodotti simbolo della qualità italiana, in contesti che valorizzano lo stile di vita conviviale legato al nostro cibo. È una strategia di squadra, e la forza del gruppo ci permette di raggiungere con maggiore efficacia i consumatori”.

Promozione dell'identità italiana

Il messaggio è chiaro: dietro ogni eccellenza italiana c’è una storia da raccontare, un territorio da scoprire, un’esperienza da vivere. “La Dolce Vita – European Campaign” non è solo promozione di prodotto, ma racconto di un’identità. Un’iniziativa che si inserisce in un più ampio movimento di valorizzazione del Made in Italy agroalimentare, sempre più richiesto, imitato e apprezzato nel mondo.

La qualità italiana si fa riconoscere

Dalla mozzarella filante alla ricotta cremosa, dal profumo inconfondibile del San Daniele: la qualità italiana si fa sentire, si vede e si gusta. E adesso, anche in Europa, si fa riconoscere.

 

Giovane travolto e ucciso sulle strisce pedonali, scarcerato il poliziotto

AGI - È stato scarcerato Giusto Chiacchio, il poliziotto di 26 anni che libero dal servizio sabato mattina ha investito in auto e ucciso, in via Antonio Porpora, Matteo Barone.

Il gip di Milano, Roberto Crepaldi, ha convalidato l'arresto per omicidio stradale ma non ha disposto alcuna misura cautelare per Chiacchio, assistito dall'avvocato Giuseppe De Lalla. La procura con il pm Maurizio Ascione chiedeva la custodia cautelare in carcere. 

 

Primo giorno di scuola in Alto Adige, in classe oltre 90mila studenti

AGI - Una splendida giornata di sole, sebbene non più caratterizzata da temperature estive, ha salutato il primo giorno di scuola in Alto Adige. Come ormai consuetudine, le scuole della provincia di Bolzano inaugurano per prime il nuovo anno scolastico in Italia. Un anticipo motivato dal fatto che in alcuni periodi dell'anno sono stati inseriti giorni di vacanza in più rispetto al resto d'Italia.

La settimana 'Sharm' e i numeri degli studenti

È il caso della cosiddetta settimana 'Sharm', quella dei primi di novembre che era stata istituita per consentire alle famiglie degli albergatori, che cessano l'attività in autunno, di trascorrere le vacanze con i propri figli. Questa mattina la prima campanella è suonata per 90.156 tra bambini e ragazzi dell'Alto Adige. Negli istituti scolastici italiani risultano iscritti complessivamente 22.211 tra scolari e studenti. Per quanto riguarda gli istituti in lingua tedesca, sono iscritti in totale 65.010 tra bambini e ragazzi mentre nelle scuole delle valli ladine gli iscritti sono in totale 2.935. In Alto Adige è in atto il braccio di ferro tra Provincia di Bolzano e insegnanti per il rinnovo del contratto locale che si sta protraendo da diversi mesi. A seguito della situazione irrisolta, il corpo docenti ha deciso per uno 'sciopero' delle gite scolastiche: proprio per questo motivo oggi in alcune scuole elementari e medie il tradizionale rito della messa di inizio anno non si è svolto.

Date di rientro a scuola nelle altre Regioni

Il 10 settembre tornano a scuola i ragazzi della provincia autonoma di Trento, del Piemonte, del Veneto e della Valle d'Aosta. L'11 settembre, quelli del Friuli Venezia Giulia, e il 12 settembre i ragazzi della Lombardia. Ma la maggior parte riprenderà a frequentare le lezioni il 15 settembre, data decisa per AbruzzoBasilicataCampaniaEmilia RomagnaLazioLiguriaMarcheMoliseSardegnaSiciliaToscana e Umbria. Gli ultimi a rientrare in classe, il 16 settembre, in Puglia e Calabria. Le lezioni si concluderanno tra il 6 e il 16 giugno 2026, a seconda della Regione.

Novità dal ministero dell'Istruzione e del Merito

Intanto, dal ministero dell'Istruzione e del Merito è stato assicurato che entro la fine di settembre, 41.901 nuovi docenti entreranno in ruolo, pari al 76,8% dei posti disponibili a livello nazionale, il 30% in più rispetto allo scorso anno (erano il 47,6%). In questo modo, ha sostenuto il Mim, dopo le immissioni in ruolo su posto comune la copertura dell'organico è pari al 97,3%, rispetto al 94% dell'anno scolastico precedente. Un'attenzione particolare inoltre è riservata al sostegno: i docenti assunti, secondo i dati Mim, sono 7.820, per un totale di circa 121.879 insegnanti di ruolo e una copertura di organico al 95,2% (erano l'89% prima di queste nuove assunzioni). E inoltre, per la prima volta, per garantire la continuità didattica agli studenti con disabilità, potranno essere confermati i supplenti annuali o con nomina fino al 30 giugno per i quali le famiglie hanno fatto richiesta di continuità: si tratta di quasi 58.000 insegnanti su un totale di circa 120.000 posti. Sul fronte della dirigenza scolastica, sempre secondo le stime del ministero, le 326 immissioni in ruolo hanno permesso di ridurre il numero di scuole in reggenza, che passano così da 468 a 403, con una rilasciata di quasi il 14%. Le supplenze sui posti in deroga di sostegno saranno circa 120.000. Infine, dal 1 settembre sono diventati operativi nelle scuole primarie e secondarie 1.000 docenti specializzati nell'insegnamento dell'italiano agli stranieri, come misura per potenziare l'insegnamento della nostra lingua e contrastare la dispersione scolastica degli studenti stranieri con scarsa conoscenza della lingua italiana.

Cade da un’altezza di 12 metri, muore un operaio a Torino

AGI - Ancora un incidente mortale sul lavoro. Un operaio di 69 anni ha perso la vita questa mattina in via Genova, a Torino, dopo essere caduto dal cestello di una gru, dall'altezza di 12 metri. Sul posto ci sono i carabinieri della stazione Lingotto e i medici dello Spresal.

Fregolent (Iv), "tragedia annunciata"

"Un altro morto sul lavoro a Torino, nello stesso luogo dove tre operai persero la vita tre anni fa. Non è fatalità, è una tragedia annunciata". Lo dice la senatrice torinese di Italia viva, Silvia Fregolent. "Le morti sul lavoro sono un'emergenza nazionale: non bastano cordoglio e promesse, servono provvedimenti concreti, più controlli, più formazione, più prevenzione e investimenti seri. Il governo deve agire subito. La sicurezza non può mai essere considerata un costo, altrimenti l'unico prezzo che continueremo a pagare - conclude - sarà quello di vite spezzate di chi lavora e delle loro famiglie".

Quanto sono sicure le scuole? Il 36% degli edifici non è in regola

AGI - Dei 40 mila edifici scolastici statali, ben 14.512 (il 36%) non dispongono neanche di una delle tre certificazioni fondamentali e obbligatorie: agibilità, prevenzione incendi e omologazione centrale termica.

In queste strutture, a partire da oggi in Alto Adige, rientrano questa settimana circa 2 milioni e novecentomila tra studenti e personale della scuola.

Le certificazioni mancanti

Ci sono poi altri 21.026 edifici scolastici in possesso di solo uno o due di questi certificati. Sono solamente 4.455 gli edifici scolastici italiani (l'11,1% del totale) che li hanno tutti e tre. In queste strutture rientrano questa settimana circa 2 milioni e novecentomila tra studenti e personale della scuola.

Analisi dei dati di Tuttoscuola

È il quadro che emerge da un nuovo approfondimento del dossier di Tuttoscuola, "sulla base dei dati resi noti a luglio dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, nella sezione Open Data dell'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, e relativi all'anno scolastico 2023-2024".

Il certificato di agibilità, che attesta che l'edificio rispetta i requisiti di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e accessibilità, è rilasciato dal Comune - ricorda Tuttoscuola - mentre il certificato di prevenzione incendi, che attesta che l'edificio rispetta le norme antincendio, ha vie di fuga adeguate, sistemi di evacuazione, presidi antincendio, impianti sicuri, e il certificato di omologazione della centrale termica, che attesta che la centrale termica è conforme alle norme di sicurezza antincendio e di evacuazione fumi, sono rilasciati dai vigili del fuoco.

Le implicazioni 

"Qualsiasi struttura privata (non solo strutture produttive, anche semplici uffici), priva anche di uno solo di questi certificati, verrebbe chiusa immediatamente per gravi problemi di sicurezza - si legge nel dossier -. Gli edifici scolastici italiani, 'seconde case' di studenti e luogo di lavoro del personale, anche senza certificazioni, restano aperti per non interrompere un servizio pubblico". Una situazione, quella dell'edilizia scolastica, "che si è stratificata nei decenni".

Distribuzione geografica delle criticità

Le regioni del Nord Est con il 21,1% e quelle del Nord Ovest con il 22,6% di edifici senza le tre certificazioni fondamentali registrano le situazioni meno critiche, rispetto alle restanti aree del Paese: il 43,9% al Centro, il 45,4% al Sud e oltre la metà (53,8%) nelle Isole.

Expo Osaka, al via l’Italian Week nel Padiglione Italia

AGI - Il Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka inaugura la sua "Italian Week" con una cerimonia evento a dir poco speciale. Oltre 100 nastri tricolore hanno unito il Padiglione Italia al Grand Ring, opera simbolo di Expo 2025 Osaka realizzata dall'archistar Sou Fujimoto.

Un'iniziativa che sottolinea l'unione speciale tra Italia e Giappone, che trova forza anche nel fatto che il Padiglione Italia è stato l'unico finora a collegarsi anche fisicamente, attraverso i nastri, all'imponente anello di legno che perimetra l'esposizione universale.

L'inaugurazione dell'Italian Week

La tradizionale ritualità della Awa Odori messa in scena da 70 danzatori della Awa Odori Association & Awa Odori Promotion Association della Prefettura di Tokushima ha incantato il pubblico di spettatori. E ancora la stampa, con oltre 60 media accreditati, anche in elicottero. In attesa del National Day del 12 settembre, l'Italia si conferma protagonista dell'Expo 2025 di Osaka ed è l'unico Paese a dedicare sette giorni all'evento. Ancora, l'Italia sarà il primo Paese (fatta eccezione per il Paese ospitante) a riservare la più grande sala di Expo 2025 Osaka per la cerimonia del National Day, la Shining Hat.

Tantissimi i visitatori che si sono fermati ad ammirare questo spettacolo di luci e colori. Ancora numerose sono state le autorità presenti all'inaugurazione, guidata dal Commissario Generale per l'Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani. Presenti i massimi vertici dell'esposizione universale, come Dimitri Kerkentzes, segretario generale del Bureau international des expositions (Bie), Koji Haneda, commissario generale di Expo 2025 Osaka, Hiroyuki Ishige, segretario generale della Japan Association for Expo 2025 Osaka.

Collaborazioni e prospettive future

Il Commissario Generale per l'Italia a Expo 2025 Osaka ha commentato: "Una giornata eccezionale, dallo sport al design, fino all'economia e alla robotica. Questa è l'Italia che noi raccontiamo ed è anche simbolo del rapporto che abbiamo col Giappone perché qui non si tratta solo di portare prodotti eccellenti e di altissima qualità, si tratta anche di creare collaborazioni, questo lo facciamo tutti i giorni e continueremo a farlo in questo ultimo mese". Tra le autorità italiane presenti, il console generale d'Italia a Osaka, Filippo Manara, Matteo Zoppas, presidente dell'Agenzia Ice, Paolo Bellino, Ceo & general manager Rcs Sport, che ha dato vita all'evento 'Cycling as a catalyst for change', focalizzato sulla bike economy e sul Made in Italy come motore dell'industria ciclistica internazionale.

Presenti anche il direttore del Padiglione Santa Sede Stefano Riccardi e i rappresentanti degli enti locali Pierluigi Biondi, sindaco dell'Aquila, Antonio Nicoletti, sindaco di Matera, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, e Tommaso Bori, vicepresidente dell'Umbria. La presenza dei referenti della Regione Umbria sancisce il protagonismo del Gonfalone della Giustizia del Perugino, che resterà permanente all'interno del Padiglione Italia grazie a una visitor experience modificata. Spazio alla cultura e al design, con Marva Griffin Wilshire, fondatrice e curatrice del Salone Satellite, che ha inaugurato una mostra in esclusiva proprio oggi al Padiglione Italia.

Grande visibilità e curiosità anche per la presenza di Hiroshi Ishiguro, producer del Padiglione 'Future of Life', che in partnership con il Padiglione Italia ha dato vita a un androide di Ito Mancio che per una settimana racconterà la storia del primo ambasciatore giapponese in Italia, protagonista nel racconto del Padiglione Italia. Presenti anche Yoshiaki Matsumura, Director & Ceo di Rose Gallery Representative, Koji Murakami, vicegovernatore della prefettura di Tokushima e Seiko Hashimoto, president of Japan cycling federation e president of Japanese Olympic Committee.

Leoncavallo: corteo a Milano contro lo sgombero. Piantedosi: “Non siamo preoccupati”

AGI - E' partito da porta Venezia il corteo contro lo sgombero del Leoncavallo, dopo l'arrivo dello spezzone dei centri sociali. La manifestazione, che conta già migliaia di persone, attraverserà le vie del centro di Milano puntando a piazza Duomo. In piazza per il centro sociale sgomberato lo scorso 21 agosto ci sono i partiti della sinistra radicale, Anpi, Arci, Cgil, i sindacati di base, un arcipelago di associazioni e circoli locali, non solo milanesi. Sventolano anche bandiere della Palestina. Diversi infatti gli striscioni che esprimono le tante anime: in testa i militanti del Leonka con "Giù le mani dalla città", e poco più dietro le Mamme antifasciste del Leoncavallo, i Comitati per San Siro con "Giù le mani da San Siro".

Piantedosi: "Non siamo preoccupati"

"Non siamo preoccupati, credo che tutto si svolgerà con senso di responsabilità", ha detto, a margine del Forum di Cernobbio, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a proposito delle manifestazioni previste oggi a Milano a due settimane dallo sgombero dal capannone occupato di via Watteau.

Chi c'è alla manifestazione

In piazza a Milano anche personaggi della politica e dello spettacolo: Nicola Fratoianni, segretario di SI, sfila dietro lo striscione Avs con parlamentari e consiglieri locali, sfila anche una delegazione del Pd con il segretario metropolitano Alessandro Capelli, senza però bandiere di partito, il presidente dell'Anpi Milano Primo Minelli. Hanno annunciato la loro adesione: il noto gruppo musicale dei Punkreas, i Comedians con uno striscione, in riferimento allo spettacolo nato al Leoncavallo e diventato cult all'Elfo diretto da Gabriele Salvatores con Claudio Bisio, Gigio Alberti, Paolo Rossi, Renato Sarti, Bebo Storto e Antonio Catania. "Non un funerale, non una difesa ma un attacco. Il Leoncavallo deve continuare a esistere, contro la speculazione, la gentrificazione, per il diritto all'abitare. Milano è il Leoncavallo e il Leoncavallo è Milano", ha detto uno speaker dal carro.

Lega: "La manifestazione sostiene i delinquenti"

"La manifestazione di sostegno ai delinquenti del Leoncavallo non ha avuto i numeri che si aspettavano i giornali e gli stessi organizzatori. Risulta comunque indecente la presenza di Pd e realtà come Cgil e Anpi al fianco di chi vive nell'illegalità e odia le forze dell'ordine. Hanno dimostrato, una volta di più, di essere al fianco di chi non rispetta le leggi. Evidentemente per loro è giusto occupare per decenni non pagando le tasse e le bollette. Come dimenticare gli oltre 805 mila euro di debito al Comune per la Tari dal 2010 e i 3 milioni che devono al ministero degli Interni". Lo affermano in una nota Silvia Sardone, vice segretario della Lega e consigliere comunale, e Samuele Piscina, segretario provinciale Lega e consigliere comunale. "Tra l'altro il cortocircuito a sinistra è ridicolo nella sua evidenza: in piazza esponenti Pd e dei partiti che hanno sostenuto per anni le politiche della giunta Sala, fortemente criticate dalla maggioranza dei presenti al corteo. Stamane abbiamo avuto inoltre un assaggio della violenza degli antagonisti presso l'ex Leoncavallo dove un gruppo di facinorosi ha lanciato grossi petardi e fumogeni verso le forze dell'ordine al grido di 'Piantedosi pezzo di m...' e sbandierato il vessillo del Lambretta, al quale il Comune ha assegnato scandalosamente un ex mercato in via Rizzoli. La Lega non starà a guardare ed è pronta a protocollare l'esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti nel caso in cui lo stabile in San Dionigi fosse assegnato, come ormai è scontato, al Leoncavallo", concludono i due esponenti leghisti.

 

Schiacciato da una giostra nel parco, grave un bimbo di 4 anni

AGI - Sono in corso indagini da parte della Procura di Vibo Valentia per far luce sul grave ferimento di un bimbo di 4 anni nell'area giochi del locale Parco urbano della città, da poco tornato fruibile alla collettività dopo un periodo di chiusura.

Il bambino stava giocando con un attrezzo sistemato nel parco quando si è appoggiato a una trave che, cedendo improvvisamente, lo ha schiacciato tra torace e addome.

Soccorsi e condizioni del bambino

Il bambino è stato subito soccorso dai genitori e dai presenti, oltre che dai sanitari del 118 che hanno provveduto all'immediato trasferimento all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, dove è stato operato, ma le sue condizioni restano gravi e la prognosi è riservata.

Aperta un'inchiesta e sequestrata l'area

La Procura di Vibo ha intanto aperto un'inchiesta sull'accaduto provvedendo a sequestrare l'area giochi del Parco dove è avvenuto l'incidente e le indagini sono finalizzate ad accertare il rispetto degli standard di sicurezza dell'area giochi e tutte le eventuali responsabilità.

Milano s’inchina al suo re. Funerali privati per Armani

AGI - Si è chiusa dopo due giorni la camera ardente per Giorgio Armani in via Bergognone a Milano. Non c'erano molti dubbi ma oggi è evidente che il Re della moda italiana ha lasciato un segno profondo in chi l'ha conosciuto o semplicemente lo ha amato per il suo lavoro. Più di ieri infatti le persone che si sono messe in fila per salutarlo all'Armani Teatro, circa 10mila.

Ma tanti anche i visitatori dell'Armani Silos, dove è in corso la mostra dedicata ai vent'anni dell'Armani Privé. Qualcuno ha anche lasciato biglietti e omaggi floreali.

Visite e omaggi all'Armani Silos

 

 

Numerosi anche in questa seconda giornata i volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport che hanno voluto abbracciare lo stilista piacentino e la sua famiglia: da Federica Pellegrini a Paolo Maldini, da Flavia Pennetta a Fabio Fognini. E poi Isabella Ferrari, Enrico Lo Verso, Stefano Accorsi, Afef, Margherita Buy, Cristina Parodi col marito ed europarlamentare Giorgio Gori, Barbara Palombelli con Francesco Rutelli. Per la moda Santo Versace, gli stilisti di Dsquared2, i designer Rocco Iannone e Andrea Incontri.

Presenze istituzionali e funerali privati

Non è mancata la presenza istituzionale: la ministra Anna Maria Bernini, gli ex presidenti del Consiglio Matteo Renzi e Mario Monti. Domani, in forma strettamente privata, si terranno i funerali a Rivalta, dove poi sarà sepolto vicino a mamma, papà e fratello.

Il ricordo di Attilio Fontana

"Era doveroso essere qui perché Giorgio Armani è una eccellenza lombarda, un genio che ha portato la bellezza italiana nel mondo ma anche un grande imprenditore perché ha creato un'azienda che funziona. Ha saputo declinare la genialità e la creatività con l'efficienza e l'efficacia tipica di un grande lombardo", ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana arrivando alla camera ardente dello stilista scomparso il 4 settembre. "Sicuramente - ha aggiunto - lo ricorderemo, ma sono scelte che faremo col consiglio regionale, quando si riapriranno i lavori ne parleremo col presidente Romani. Faremo una parte della giornata di aula dedicata a ricordarlo", ha concluso Fontana.

Le parole di Fabio Fognini

"Ci è rimasta impressa una frase che lui disse: 'la moda passa ma l'eleganza resta'. Ed è per questo che la figura e la persona del signor Giorgio rimarranno per sempre. Un ricordo? Quando mi disse di farmi crescere un po' di più la barba, ed è per questo che mi avete visto un po' più barbuto in campo". Sono le parole di Fabio Fognini all'uscita dalla camera ardente per Giorgio Armani. Il tennista è arrivato accompagnato dalla collega e moglie Flavia Pennetta, insieme sono stati testimonial dello stilista: "Era sempre un'emozione rivederlo - ha detto Pennetta -, dava un senso di riverenza ma poi metteva sempre a proprio agio con una carezza e un semplice come stai, segno della sua umanità. E' stato bellissimo e lo ringrazierò sempre per averci reso parte della sua famiglia". Prima dei due sportivi, hanno fatto visita in via Bergognone anche Laura Lusuardi, Enrico Lo Verso, Ludovico Einaudi e Rocco Iannone.

La visita di Matteo Renzi

Anche il senatore di Italia Viva Matteo Renzi è venuto questa mattina in visita alla camera ardente. L'ex presidente del consiglio è arrivato da solo.