Trovato morto davanti al pc con una maschera antigas sul volto
AGI - È stato trovato senza vita dai genitori davanti al computer con una maschera antigas sul volto, con cui avrebbe inalato del gas refrigerante. La vittima è un ragazzo di 27 anni di Roseto degli Abruzzi, trovato cadavere nella tarda serata di ieri. Sul posto personale medico del 118 e carabinieri, ma per il l'uomo non c'era più nulla da fare. Tra le prime ipotesi quella di una delle tante challenge che popolano social network e canali streaming, al momento, però, non risultano esserci elementi a supporto di questa ipotesi.
Non si esclude che il 27enne possa essere stato vittima di una sfida su social network che non gli ha lasciato scampo. L'autopsia che si svolgerà giovedì chiarirà ogni aspetto della morte. I carabinieri hanno posto sotto sequestro il cellulare, il computer e altro materiale informatico. La salma del giovane è stata trasferita nel frattempo all'obitorio dell'ospedale di Teramo a disposizione del pm di turno Monia Di Marco.
Quattordicenne precipita dal quarto piano a Cosenza
Dopo l’avaria, la Nave Msc World Europa è attraccata al porto di Napoli
AGI - La nave Msc World Europa scortata dalla Guardia Costiera è attraccata al porto di Napoli intorno alle 20:45.
Stamattina era stata riscontrata un'avaria alla nave che navigava con 8.585 persone a bordo al largo di Ponza. Secondo quanto riferito dalla Guardia costiera, alle 7.25 di questa mattina la nave, battente bandiera maltese, in navigazione da Genova a Napoli con a bordo 6.496 passeggeri e 2.089 membri di equipaggio ha comunicato al Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo di aver riscontrato un problema di natura elettrica ai motori, a circa 8 miglia nautiche a sud-ovest dell'isola.
La situazione a bordo si è sempre mantenuta "tranquilla e sotto controllo: le condizioni meteomarine favorevoli e i servizi essenziali per i passeggeri sono stati assicurati dai generatori di bordo". Due rimorchiatori sono partiti - rispettivamente dai porti di Gioia Tauro e di Napoli - per assistere la nave da crociera e condurla successivamente in sicurezza al porto di Napoli. Anche tecnici specializzati della Compagnia stanno raggiungendo l'unità per effettuare le necessarie verifiche a bordo al fine di risolvere l'avaria.
A scopo precauzionale, era stato disposto l'invio in zona della motovedetta CP 308 della Guardia costiera di Ponza e della motovedetta CP 280 della Guardia costiera di Napoli, e in rinforzo è stato previsto il sorvolo di un elicottero AW 139 - Nemo, sempre della Guardia costiera. Il Centro secondario di soccorso marittimo della Guardia costiera di Civitavecchia sta seguendo costantemente l'evoluzione della situazione tramite i propri sistemi di monitoraggio del traffico marittimo, mantenendo un contatto diretto con la nave e con l'armatore.
Msc in una nota ha sottolineato che "tutti i servizi a bordo restano pienamente operativi e non vi sono questioni legate alla sicurezza". I tecnici "sono al lavoro per risolvere al più presto l'anomalia e gli ospiti a bordo sono stati informati".
La World Europa, costruita nei cantieri navali francesi di Chantiers de l'Atlantique a Saint Nazaire, è in attività dal dicembre 2022 ed è la prima nave di classe World di Msc. Dispone di 20 ponti e oltre 2600 cabine. I suoi cinque motori a doppia alimentazione possono funzionare con il Gas naturale liquefatto (Gnl) e con gasolio marino a basso tenore di zolfo.
Ripristinata la propulsione, la nave riparte verso Napoli
La nave da crociera Msc World Europa "è attualmente in navigazione verso il porto di Napoli con sistema di propulsione parzialmente ripristinato, a seguito di un inconveniente tecnico riscontrato in precedenza". Lo ha reso noto Msc Crociere. "Una verifica tecnica approfondita sarà effettuata non appena la nave avrà raggiunto lo scalo previsto", prosegue la nota in cui Msc ha ribadito che "tutti i servizi a bordo continuano a funzionare regolarmente e non vi sono condizioni che compromettano la sicurezza degli ospiti o dell'equipaggio". "I passeggeri, inclusi coloro che devono imbarcarsi a Napoli, sono stati tempestivamente informati del ritardo e ricevono aggiornamenti costanti sull'evolversi della situazione", ha fatto sapere la compagnia.
Sbarco alle 21 a Napoli
La nave da crociera Msc World Europa dovrebbe arrivare a Napoli entro le 21, sta navigando autonomamente con una velocità di circa 14 nodi, ha reso noto Msc. Questa sera si procederà con lo sbarco e l'imbarco degli ospiti e, salvo ulteriori problemi, la nave salperà domattina per la prossima tappa a Messina. Tuttavia, la Compagnia confermera' questa partenza solo dopo un'ulteriore ispezione a Napoli al momento dell'arrivo.
Non sarà recuperato il corpo di Luca Sinigaglia sulla vetta del Pik Pobeda
AGI - Le autorità del Kirghizistan, dichiarando ufficialmente la morte dell'alpinista russa Natalia Nagovitsyna, non ritengono più necessaria l'operazione di soccorso da parte del team di soccorso internazionale. A seguito di questa decisione, giunta a sorpresa, la salma dell'alpinista di 49 anni di Melzo, Luca Sinigaglia, non sarà recuperato. L'italiano è morto nel tentativo di portare soccorso alla collega. Nagovitsyna, 47 anni, moscovita e originaria di Lysva nella regione di Perm, si trova dal 12 agosto a 7.100 metri sulla cresta che porta ai 7.439 della vetta del Pik Pobeda, montagna del Kirghizistan ai confini con la Cina. Natalia dopo aver raggiunto la cima, lungo la via del rientro verso il campo base avanzato si è fratturata una gamba restando bloccata in condizioni proibitive con almeno 25 gradi, venti tempestosi e senza alimenti. Le autorità kirghise sostengono che il decesso si avvenuto per ipotermia e mancanza di ossigeno.
Nagovitsyna ha iniziato l'alpinismo nel 2016 e nel 2020 ha guidato per la prima volta una spedizione sulla cima orientale dell'Elbrus. Nel 2021, il marito di Natalia, Sergej, è morto durante una scalata sul Khan Tengri per un ictus. Natalia si era rifiutata di scendere con i soccorritori attendendo la morte del marito avvenuta a 6.900 metri. Un anno dopo Natalia è tornata sul Khan Tengri per installare una targa commemorativa in memoria di Sergej. Quest'anno Nagovitsyna ha deciso di scalare il Pik Pobeda ('Picco della Vittoria'), montagna iconica soprattutto durante l'Unione Sovietica e nel periodo della Comunità degli Stati Indipendenti e considerata nel mondo alpinistico molto pericolosa. I suoi compagni di cordata, erano il russo Roman Mokrinsky, il tedesco Guenther Siegmund e Sinigiglia. Quest'ultimo conosceva Nagovitsyna dal 2021.
L'alpinista italiano assieme a quello teutonico il giorno seguente erano riusciti a portare a Natalia, impossibilitata a muoversi, un sacco a pelo, un fornello, del cibo e una bombola di gas. I due hanno trascorso la notte con lei in una tenda, sfiniti dalla stanchezza. Il giorno dopo i due tentarono di raggiungere Natalia per un'altra via passando per il picco Vazha Pshavela, ma furono costretti a trascorrere la notte a 6.800 metri di quota, senza raggiungere Natalia. A Ferragosto, Luca Sinigaglia si è sentito male spirando alcune ore dopo aver consultato il medico via radio per edema cerebrale. Il giorno 17 si era tentato di evacuare Nagovitsyna utilizzando un elicottero militare kirghiso (Mil-Mi 8) ma a causa delle difficili condizioni meteorologiche l'elicottero era atterrato bruscamente a 4.600 metri. Uno dei piloti ha riportato una frattura da compressione della colonna vertebrale e uno dei soccorritori della compagnia Ak-Sai Travel ha riportato una lussazione dell'osso pelvico.
Nel pomeriggio del 20 agosto, Ak-Sai, leader nelle spedizioni in Kirghizistan, ha attivato un gruppo di soccorso internazionale sia per salvare l'alpinista russa ma anche per recuperare, in accordo con la famiglia e le autorità italiane, la salma di Luca Sinigaglia. Dall'Italia è partito un team di soccorso internazionale composto da professionisti di comprovata esperienza in Himalaya e Karakorum: Manuel Munari, pilota e rescue team leader, Marco Sottile, pilota in comando, e Michele Cucchi, soccorritore d'alta quota L'autorizzazione all'utilizzo dell'elicottero Airbus H125 è arrivata il 24 agosto dopo il diretto coinvolgimento delle istituzioni italiane, in primis il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Qualche ora dopo l'elicottero è stato trasferito dalla capitale Bishkek al campo base di Karkara facendo un volo test iniziale a 5.000 metri. La squadra ha consolidato le procedure operative già pianificate integrandole con risorse locali, un dronista d'alta quota del Kazakhstan Andrey Maglevanyy e la guida alpina russa Alexander Semenov, due volte vincitore del prestigioso titolo Snow Leopard. Questa mattina le autorità locali hanno sospeso, a sorpresa, il permesso di volo, dichiarando ufficialmente la morte dell'alpinista russa.
Femminicidio Salerno: l’ex compagno di Tina confessa
Il cadavere della donna era stato ritrovato dai carabinieri nella mattina di sabato scorso nella sua abitazione a Montecorvino Rovella, nel Salernitano. Nel corso dell'interrogatorio durante l'udienza di convalida di oggi, l'indagato ha confermato di essere l'autore dell'omicidio.
Le parole del padre della vittima e il cordoglio sui social
Antonio Sgarbini, padre di Tina, al microfono del Tg1, ha raccontato che "lei l'ha cacciato fuori secondo me perché non lavorava, si presentava a casa, faceva tutti i comodi suoi. Mia figlia, a un certo momento, ha detto 'tu te ne devi andare da qua'". Sui social nel frattempo, si susseguono messaggi di cordoglio e di addio da parte di amici e amiche.
Autopsia e lutto cittadino
La salma di Tina Sgarbini si trova adesso all'ospedale di Eboli, dove verrà effettuata l'autopsia. In occasione dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, "affinché l'intera comunità possa esprimere unita il proprio dolore e il proprio silenzioso omaggio", ha fatto sapere il Comune di Montecorvino Rovella.
Il cimitero chiude per gli odori nauseabondi: 220 bare senza sepoltura
AGI - Il sindaco di Villabate (Palermo), Gaetano Di Chiara, ha ordinato la chiusura del cimitero comunale a causa dell'emergenza igienico-sanitaria provocata dalla presenza di 220 bare insepolte per mancanza di posti. Tra odori nauseabondi e situazioni estreme, dovute al caldo che ha fatto "scoppiare" i feretri, l'unica scelta possibile è stata quella della chiusura.
Di Chiara aveva annunciato che oggi avrebbe fatto approvare in giunta una delibera urgente per disporre la sistemazione e la riparazione delle bare che si sono aperte, facendo colare liquidi all'esterno, ma è stata rinviata a domani.
"In ogni caso - precisa il primo cittadino - il problema potrà essere risolto solo con l'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, che il Consiglio comunale, nella sua ultima riunione, ha rinviato alla seduta del 9 ottobre. Se sarà varato, dato che prevede anche l'ampliamento del cimitero, con la creazione di nuovi loculi, entro l'anno risolveremo il problema delle bare insepolte". La situazione ricorda le vicende del cimitero di Santa Maria dei Rotoli, a Palermo, dove le bare insepolte, per mancanza di posti, arrivarono a 1500 e furono sistemate alla meno peggio in depositi, uffici e sotto tendoni di emergenza allestiti nei viali del camposanto. A Villabate le bare insepolte, oltre che nei depositi, sono state distribuite nelle cappelle gentilizie.
