La campagna referendaria al contrario di Gratteri e Nordio e le altre pillole del giorno

Ha ragione Luca Bizzarri quando dice che i campioni della campagna referendaria «si stanno sbattendo tantissimo»: «Gratteri per il Sì, e Nordio per il No». Uno scambio di campo per destabilizzare l’avversario e confondere un elettorato già abbastanza confuso di suo sulla separazione della carriere? Ci piace pensare che sia così, che si tratti di una strategia raffinata. Anche perché l’alternativa getterebbe nello sconforto. L’ultimo colpo del procuratore capo di Napoli – «Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente» – ha appiccato l’incendio.

L’intero centrodestra è insorto, a partire dal ministro della Giustizia Carlo Nordio: «Mi chiedo se l’esame psico-attitudinale che abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera», ha commentato l’ex procuratore di Venezia, rispolverando un vecchio adagio di Berlusconi. Il quale, meglio ricordarlo, nel 2003 in un’intervista al britannico The Spectator fu al suo solito ben più tranchant: «Questi giudici sono doppiamente matti!», disse. «Per prima cosa perché lo sono politicamente; secondo, sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dalla razza umana». Gratteri dal canto suo ha cercato di ridimensionare le sue dichiarazioni parlando di «strumentalizzazione», ma ormai la frittata era bella che fatta.

La campagna referendaria al contrario di Gratteri e Nordio e le altre pillole del giorno
Nicola Gratteri (Imagoeconomica).

Non che Nordio sia da meno, intendiamoci. È da mesi che il ministro offre (involontariamente) assist allo schieramento opposto. Solo qualche giorno fa, per esempio, ha assicurato che con la riforma si eviterebbero casi «come quello di Garlasco». Sabbia negli occhi e nelle orecchie degli indecisi. Ma è andato anche oltre. Con una spontaneità disarmante ha “svelato” il vero obiettivo della riforma: introdurre un controllo della magistratura. Peccato che l’articolo 104 della Costituzione dica qualcosa di diverso: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere».

Non si tratta di uno scivolone isolato. Perché il Guardasigilli, dietro lo scudo di Giuliano Vassalli (che cita a ripetizione a garanzia di ciò che dice), lo sosteneva già lo scorso novembre: la riforma serve a far «recuperare alla politica il suo primato costituzionale», disse al Corriere. «Mi stupisce che una persona intelligente come Elly Schlein non capisca che questa riforma gioverebbe anche a loro, nel momento in cui andassero al governo». Vai tu poi a smontare le tesi di Alessandro Barbero o a spiegare, come fa Antonio Di Pietro, che «la separazione renderà la magistratura più indipendente e autonoma, non solo dalla politica ma anche dalle correnti interne»…

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Carlo Nordio (Imagoeconomica).

Guidoni lascia Fondazione Ania per Cassa Forense?

In Ania ha collezionato poltrone: è segretario generale della Fondazione, co-direttore generale (responsabile dei servizi Auto e Card, Antifrode, Distribuzione, Danni non auto, Consumatori, Innovazione, Vita e Welfare), e vicepresidente del forum Consumatori. Eppure c’è chi vede il futuro di Umberto Guidoni lontano dal mondo delle assicurazioni, prevedendone un trasloco in Cassa Forense, l’ente che gestisce la previdenza e l’assistenza degli avvocati italiani. Vedremo…

La campagna referendaria al contrario di Gratteri e Nordio e le altre pillole del giorno
Umberto Guidoni (Imagoeconomica).

Covip, c’è un medico

Quando alla guida della Covip, la strategica commissione di vigilanza sui fondi pensione, nel febbraio 2025 venne nominato l’ex forzista Mario Pepe – grazie si disse ai buoni uffici del deputato leghista, editore e re della sanità privata Antonio Angelucci e del vicesegretario salviniano Claudio Durigon – molti avevano storto il naso perché medico e non economista, come l’altro candidato, il leghista Antonio Maria Rinaldi (lo stesso che la Lega ha candidato a sindaco di Roma). Evidentemente in pochi erano al corrente di cosa stava accadendo: l’ultima versione del decreto Semplificazione e Pnrr affida infatti alla Covip la vigilanza sui fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale. Il cv di Pepe ora calza a pennello.

La campagna referendaria al contrario di Gratteri e Nordio e le altre pillole del giorno
Mario Pepe (Imagoeconomica).

Tutti a ricordare Andrea Barbato. E Agnes

Nonostante una pioggia torrenziale, a Roma, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani molti sono accorsi per ricordare Andrea Barbato, giornalista di lungo corso e pure parlamentare. Presenti tra gli altri, Romano Prodi, Gianni Letta e Simona Agnes – destinata ormai a dimenticare la presidenza Rai dopo l’ennesima fumata nera in Vigilanza – che ne approfittato per parlare di tv pubblica. «Ancora oggi, e questa è sì continuità con quelle radici, la Rai è una colonna portante per il mercato dell’audiovisivo italiano e primeggia tra i Servizi pubblici europei», ha detto Agnes. «Vanta, unica in Europa per capillarità e lavoro di inchiesta, la Testata Giornalistica Regionale, a me particolarmente cara perché legata alla storia di mio padre, oltre a una rete autorevole e competente di corrispondenti esteri che raccontano conflitti e crisi geopolitiche». «Ma l’incontro non era per ricordare Biagio Agnes…», ha bofonchiato malignamente qualcuno in sala. 

Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale

Per la prima volta nella storia del Festival di Sanremo, il cast della kermesse – conduttori e cantanti in gara – è stato ricevuto al Quirinale da un presidente della Repubblica. È successo oggi, venerdì 13 febbraio. Quasi tutti in completi e cappotti scuri per la grande occasione dell’incontro con Sergio Mattarella. Ma le “deroghe” ci sono state, eccome: J-Ax si è presentato con il cappello da cowboy e i pantaloni con le frange, le Bambole di Pezza in shorts e anfibi, Dargen D’Amico con occhiali fuxia e Ditonellapiaga con la minigonna blu. La coconduttrice Laura Pausini ha scelto un look total white, così come Elettra Lamborghini.

Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
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Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
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Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
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Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale

Mattarella ha ricordato il “suo” primo Festival di Sanremo

«Avevo 10 anni, la ricordo bene. Ricordo tra l’altro la voce inconfondibile, trascinante del presentatore Nunzio Filogamo. La voce, come sapete, si diffondeva soltanto attraverso la radio e tutti si chiedevano ma che volto avesse quella voce così trascinante del presentatore del Festival», ha detto Mattarella rievocando il “suo” primo Saremo: «Ricordo soprattutto quanto il Festival anche allora registrasse un amplissimo coinvolgimento popolare nel nostro Paese. Un coinvolgimento che è rimasto costante grazie alla Rai, che ha accompagnato anno per anno il Festival, conducendolo nelle case degli italiani».

Il cast di Sanremo è stato ricevuto da Mattarella al Quirinale
Foto di gruppo al Quirinale con Sergio Mattarella e il cast di Sanremo (Ansa).

Conti: «Mattarella presidente molto pop»

All’uscita da Quirinale, Conti ha definito l’incontro «bellissimo, molto emozionante» e Mattarella «un presidente molto pop». Il capo di Stato «ha detto parole straordinarie sulla musica», ha aggiunto il conduttore. «Sono commossa. Spesso veniamo definiti giullari, la musica è anche divertimento, ma facciamo questo lavoro sinceramente, cercando di dare qualità, con la consapevolezza di rappresentare l’Italia», ha detto Pasini, ricordando che Mattarella ha evidenziato quanto la musica sia una parte importante della cultura popolare del Paese.

Olimpiadi, Italia seconda in classifica ma per il Nyt è prima: perché

Stando al medagliere aggiornato al 13 febbraio 2026, l’Italia è seconda in classifica alle Olimpiadi di Milano Cortina con sei medaglie d’oro, tre medaglie d’argento e otto di bronzo. Come mai, dunque, il New York Times sulle sue pagine colloca la nazionale azzurra al primo posto? La risposta è presto detta ed è basata sulla modalità di calcolo delle posizioni.

Le modalità di calcolo

Il regolamento del Comitato olimpico internazionale vuole che la classifica si faccia in base alle medaglie d’oro. Avendone l’Italia ottenute sei e la Norvegia sette, va considerato primo del medagliere il Paese scandinavo. C’è però chi, come il Nyt, è rimasto al calcolo “alternativo” rispetto a quello ufficiale (che si faceva decenni fa) basato sul numero di medaglie complessive ottenute da uno Stato. Dunque, dato che l’Italia ne ha conquistate 17, più di ogni altra nazione, ecco spiegato perché viene collocata prima in classifica, seguita dalla Norvegia e dagli Stati Uniti che sono a quota 14.

L’esposizione al piombo aumenta il rischio Alzheimer

AGI - Una nuova ricerca della Facoltà di Sanità Pubblica dell'Università del Michigan rivela che gli anziani americani esposti in modo cumulativo al piombo corrono un rischio sostanzialmente più elevato di sviluppare il morbo di Alzheimer e la demenza. Lo studio, pubblicato su 'Alzheimer's & Dementia: The Journal of the Alzheimer's Association', ha scoperto che gli individui con il quarto più alto di livelli di piombo nelle ossa avevano un rischio quasi tre volte (2,96) maggiore di sviluppare il morbo di Alzheimer e più del doppio (2,15) maggiore di sviluppare demenza per tutte le cause rispetto a quelli nel quarto più basso.

"Questo è il primo studio empirico a dimostrare che il 18 per cento dei nuovi casi di demenza negli Stati Uniti ogni anno potrebbe essere collegato all'esposizione cumulativa al piombo", ha affermato Kelly Bakulski, autrice principale dello studio. "Con circa mezzo milione di americani a cui viene diagnosticata la demenza ogni anno, questo si traduce in quasi 90.000 casi che potrebbero essere potenzialmente prevenuti: una cifra davvero significativa".

L'analisi dei dati

Il team di ricerca ha analizzato i dati dei partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey (Nhanes), collegati alle richieste di rimborso Medicare e ai dati di mortalità per un follow-up fino a 30 anni. Utilizzando algoritmi di apprendimento automatico, i ricercatori hanno stimato le concentrazioni ossee di piombo, un indicatore cruciale dell'esposizione cumulativa nel corso della vita.

Piombo nelle ossa e nel sangue

Una scoperta fondamentale dello studio è che il piombo nelle ossa è fortemente associato alla demenza, mentre non lo sono gli attuali livelli di piombo nel sangue. Secondo Sung Kyun Park, professore di Epidemiologia e Scienze della Salute Ambientale, questa distinzione è cruciale. Il piombo nel sangue riflette solo un'esposizione recente, con un'emivita di circa 30 giorni, mentre il piombo nelle ossa può persistere per anni o decenni, il che lo rende un biomarcatore migliore per monitorare il carico cumulativo che contribuisce a malattie croniche come la demenza.

Nuova minaccia all’Iran: Trump invia in Medio Oriente anche la portaerei più grande del mondo

Sale ancora la tensione tra Stati Uniti e Iran. Con l’obiettivo di costringere la Repubblica Islamica a stringere un accordo sul suo programma nucleare, Donald Trump ha infatti inviato in Medio Oriente anche la portaerei più grande del mondo: la USS Gerald R. Ford, che va dunque ad affiancarsi alla USS Abraham Lincoln, da tempo presente nel Mar Arabico, rafforzando la potenza di fuoco statunitense nella regione.

Nuova minaccia all’Iran: Trump invia in Medio Oriente anche la portaerei più grande del mondo
Donald Trump (Ansa).

Trump rafforza la potenza di fuoco dopo i colloqui in Oman

Il primo round di colloqui tra gli Stati Uniti e l’Iran si è tenuto il 6 febbraio a Muscat, in Oman. Ma il vertice, a cui hanno preso parte il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, non ha portato risultati di rilievo. Teheran, tramite Mohammad Eslami, capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran, ha messo sul tavolo la diluizione dell’uranio arricchito al 60 per cento, in cambio della revoca delle sanzioni Usa che stanno mettendo in ginocchio l’economia del Paese.

La USS Ford era ai Caraibi per l’operazione in Venezuela

La USS Ford e le sue navi di scorta erano state dispiegate nel Mar dei Caraibi mentre era in corso la campagna contro il Venezuela: proprio dal suo gruppo d’attacco si erano alzati in volo i caccia impegnati nell’operazione per la cattura di Nicolas Maduro. Secondo quanto riportato dal New York Times la USS Ford, che ha ricevuto l’ordine di salpare verso il Medio Oriente, non rientrerà negli Stati Uniti prima di aprile.

Nuova minaccia all’Iran: Trump invia in Medio Oriente anche la portaerei più grande del mondo
Caccia sulla USS Gerald R. Ford (Ansa).

Rappresenta il vertice della tecnologia navale Usa

Lunga 337 metri, con oltre 100 mila tonnellate di dislocamento e una velocità massima di 30 nodi, la USS Ford può ospitare fino a 90 velivoli e rappresenta il vertice della tecnologia navale americana grazie ai suoi reattori nucleari più potenti e al sistema di lancio elettromagnetico, che consente di lanciare aerei più rapidamente, pesantemente armati e con più carburante, rispetto alle tradizionali catapulte. Trasporta inoltre un equipaggio di oltre 4 mila uomini, incluso il suo stormo di volo. Costruita a partire dal 2005 e varata nel 2013, la USS Gerald R. Ford nella Marina Usa ha sostituito la USS Enterprise, messa fuori servizio dopo 51 anni di attività.

L’altra mossa degli Stati Uniti: i kit Starlink introdotti in Iran

Sempre a proposito delle tensioni tra Usa e Iran, un funzionario statunitense ha detto al Wall Street Journal che Washington ha introdotto clandestinamente nella Repubblica Islamica circa 6 mila kit Internet satellitari Starlink, per consentire agli attivisti di rimanere online dopo la brutale repressione delle proteste da parte del regime.

Offese via web a due musulmane, una donna dovrà risarcire 40mila euro

AGI - La Corte d'Appello di Firenze ha condannato una donna di 31 anni a risarcire 20mila euro a testa a due rappresentanti dell''Associazione giovani musulmane d'Italia di Crema' per averle offese con frasi come "queste persone si meriterebbero ben peggio dell'essere definite maiali" e "imbecilli che buttano via la propria dignità in nome di Allah".

Il verdetto

La sentenza conferma le statuizioni civili già stabilite in primo grado mentre la condanna a nove mesi di reclusione inflitta dal giudice nel primo giudizio per diffamazione aggravata e vilipendio della religione è stata dichiarata estinta per prescrizione visto che i fatti risalgono al maggio del 2015.

L'antefatto alla vicenda, come ricostruito nelle motivazioni alla sentenza di primo grado visionate dall'AGI, era stato il post di un cittadino simpatizzante leghista che aveva scritto parole di apprezzamento sui social per un'iniziativa organizzata il 3 maggio 2015 dalle due giovani di fede islamica di incontrare la comunità locale per parlare di temi 'divisivi' come la moschea e il burqa.

In risposta a questo giudizio benevolo, la trentenne, definendosi "elettrice della Lega', aveva contestato le affermazioni dell'interlocutore scrivendo che "La Lega non apre ai porci musulmani'. Tra i post evidenziati nella sentenza di primo grado anche quello in cui l'imputata scriveva: "Sono orgogliosa del mio rozzo commento in una discussione con 4 lobotomizzate musulmane. Mi ci pulisco il c...me ne vanto (chiaro e implicito il riferimento al velo')".

"È stata respinta l'idea che i musulmani possano essere dileggiati e umiliati, anche e proprio a causa della loro fede religiosa. La sentenza della Corte d'Appello, che ha confermato la precedente condanna del Tribunale di Firenze ha ribadito un principio fondamentale: l'essere musulmani, portare il velo, affermare la propria identità religiosa corrisponde a un diritto costituzionale e nessuno può sacrificarlo in nome della politica e della propaganda - afferma Luca Bauccio, legale delle parti civili -.Le mie assistite sono soddisfatte e si sentono ripagate della gogna social che la giovane leghista aveva riservato loro per il solo fatto di portare il velo e di cercare il dialogo. Ritengo preziosa la conferma della condanna oltre che per diffamazione anche per vilipendio della religione musulmana: in uno stato di diritto e liberale non ci sono confessioni di serie A e altre di serie B. L'umanizzazione dell'altro inizia da questi basilari riconoscimenti". 

Un assistente Ia contro errori e rischi. Hpe lancia il network per Milano Cortina

AGI - Oltre 22mila chilometri quadrati di copertura, in 40 località diverse, suddivise in tre regioni, e più di un milione di device connessi. È il network messo in campo da Hewlett Packard Enterprise (Hpe), il più diffuso mai realizzato, in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, di cui Hpe è network equipment hardware partner. Una infrastruttura di rete che si affida alla tecnologia IA native per veicolare in tempo quasi reale le immagini dei Giochi, oltre che per prevenire errori, rischi e imprevisti.

"Questa esperienza stabilisce un precedente su come le piattaforme operano", ha affermato Rami Rahim executive vice president di Hpe, "d'ora in poi non ci si potrà più affidare solo agli umani, l'IA è fondamentale per la velocità con cui veicolare i contenuti in tempo reale". "È il network più grande mai costruito", ha spiegato Stefano Andreucci, senior sales director di Hpe.

 

 

"Sono oltre 4.900 gli 'access point', più di 40 i siti divisi su tre Regioni, con condizioni geografiche molto diverse, si va dalla città ai paesini e alle piste in montagna - ha aggiunto Andreucci -. È un network molto complesso. I network tradizionali non erano adatti e sicuri per questo tipo di evento. La scelta di affidarsi all'IA native è stata fondamentale, si tratta di un meccanismo che è in grado di prevenire errori e rischi, di grande adattabilità'."

L'assistente IA Marvis per la gestione della rete

Incontrando la stampa a Milano, i manager di Hpe hanno illustrato come il sistema utilizzi un'interfaccia conversazionale chiamato Marvis, un assistente che permette agli operatori di dialogare con la rete come se fosse un collega. Invece di analizzare codici complessi, un tecnico può semplicemente chiedere al sistema 'Qual è la user experience nell'arena di pattinaggio?' e ottenere un'analisi immediata basata sui dati storici e in tempo reale di quello specifico utente o luogo.

Sicurezza e protezione dei dati

"Ci sono più livelli di sicurezza. Aver utilizzato l'IA nativa già dentro la rete, la protegge anche fuori" ha spiegato Claudio Bassoli, managing director Hpe Italy. "La rete è protetta in ogni singolo elemento: c'è il controllo di ogni singolo accesso", ha aggiunto Andreucci. Con i controlli degli accessi Zero Trust, il rilevamento e l'attenuazione delle minacce basati sull'IA, la rete protegge in modo continuo i dati più sensibili dell'evento, hanno spiegato i manager Hpe.

Distribuzione di contenuti 8K ad alta risoluzione

Stiamo distribuendo una quantità di filmati 8K ad alta risoluzione senza precedenti a più di 200 titolari dei diritti che trasmetteranno i Giochi in tutto il mondo, è stato spiegato.

Infine, per quanto riguarda la sostenibilità del progetto, Hpe ha tenuto a sottolineare come sia parte della mission aziendale "arrivare al 100 per cento di riutilizzo" dell'hardware, in linea anche con lo "spirito di sostenibilità che anima questi Giochi". "Abbiamo una divisione che si occupa solo di questo", ha rivendicato Bassoli. La tecnologia utilizzata per le due settimane di Olimpiadi sarà "comprata da una società di terza parte certificata che farà il refurbishment dell'hardware per poi rivenderlo", ha spiegato Andreucci.

 

Gaitana, la prima candidata alle elezioni legislative creata con l’intelligenza artificiale

In Colombia una candidata generata dall’intelligenza artificiale concorrerà per un seggio riservato alle comunità indigene alle elezioni legislative dell’8 marzo 2026. Si chiama Gaitana, nome della leggendaria figura indigena associata alla resistenza contro la conquista spagnola, si presenta come una donna dalla pelle blu che indossa un abito piumato e si definisce “ambientalista” e “attivista per i diritti degli animali”. Durante un’intervista a Caracol Radio, con una voce generata artificialmente, ha promesso che, se eletta, ogni proposta di legge al Congresso sarà prima sottoposta a consultazioni online aperte al pubblico. Il sistema è stato sviluppato da giovani appassionati di intelligenza artificiale provenienti da diverse etnie.

Maltempo al Centro-Sud, Calabria e Sicilia in crisi

AGI - L'ondata di maltempo che sta interessando il Centro-Sud ha generato una serie di criticità nelle ultime ore, colpendo con particolare intensità i territori della Calabria e della Sicilia orientale. A Cosenza, la saturazione del bacino idrografico ha causato l'esondazione di alcuni tratti del fiume Campagnano e del Busento, quest'ultimo fuoriuscito dagli argini nel comune di Dipignano.

L'evento ha imposto il trasferimento precauzionale di diversi nuclei familiari e il recupero di veicoli immobilizzati dal fango. La viabilità provinciale risulta compromessa da frane e caduta di alberi, con interventi coordinati tra vigili del fuoco, carabinieri forestali e Protezione civile per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Spostamenti difficili in Calabria

 

 

Contemporaneamente, l'entroterra di Catanzaro ha registrato il superamento delle soglie massime di piovosità nei centri di Gimigliano, Pentone, Decollatura e Cicala. La presenza di smottamenti diffusi ha determinato la chiusura di diverse arterie provinciali e locali, inducendo le autorità a consigliare la limitazione degli spostamenti ai soli casi di necessità. Nella provincia di Reggio Calabria, il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco ha gestito oltre trenta interventi per tetti scoperchiati e strutture pericolanti. Il comparto aereo ha subito alterazioni logistiche con il dirottamento a Catania di due voli diretti a Barcellona e Malpensa, rientrati in sede nella notte e ripartiti regolarmente in mattinata.

Maltempo in Sicilia e allerte meteo

In Sicilia, una violenta bufera di vento ha interessato Messina e l'area tirrenica provinciale, provocando il crollo di alberi, antenne e tettoie in numerosi punti del tessuto urbano, tra cui viale Regina Elena e via La Farina. L'intensità dei fenomeni ha reso necessaria la chiusura delle scuole e l'interruzione temporanea del transito sulla A/18 nel tratto compreso tra Tremestieri e Giarre in direzione Catania per la bonifica della carreggiata. Situazione di isolamento parziale per l'arcipelago delle Eolie, dove il moto ondoso a Lipari ha raggiunto le infrastrutture costiere. Il quadro meteorologico attuale vede la persistenza di un'allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico sulla Calabria, mentre l'allerta gialla è stata estesa ai territori di Sardegna, Umbria, Puglia e Sicilia.

 

Referendum, Gratteri chiarisce le sue affermazioni ma non arretra

Dopo le polemiche seguite alle sue dichiarazioni in merito al referendum sulla giustizia, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri è intervenuto a Piazzapulita su La7 per chiarire la sua posizione. «Voteranno No le persone perbene, che credono che la legalità sia importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente», aveva detto al Corriere della Calabria suscitando l’ira del centrodestra e dei comitati per il Sì. Intervistato da Corrado Formigli, ha spiegato: «Io non ho detto, come strumentalmente si vuole far credere, che quelli che votano Sì sono tutti appartenenti ai centri di potere, alla ‘ndrangheta e alla massoneria deviata. Quindi chi interpreta diversamente quello che ho detto è in malafede e vuole – lui sì – alzare lo scontro. Ma io non ho nessun tipo di problema, perché il senso della paura l’ho superato 35 anni fa. Quindi state tranquilli tutti, non è con questi attacchi, con queste minacce, interrogazioni parlamentari, procedimenti disciplinari annunciati, che mi si mette a tacere».

Gratteri: «Miei interventi parcellizzati e letti in modo disorganico»

«Quello che io ho detto nell’intervista è chiaro», ha continuato. «Continuerò a battermi per il No. Davanti a gente che scientificamente prende un pezzettino di intervista e la mette in rete pensando di scatenare chissà cosa, di intimidirmi o delegittimarmi dico che si sbagliano, stiano tutti tranquilli». Anche al Corriere della sera ha ribadito che: «I miei interventi non possono essere parcellizzati e letti in modo disorganico. Ho detto che a mio parere voteranno Sì certamente le persone a cui questo sistema conviene, quindi tutti i centri di potere che non vogliono essere controllati dalla magistratura. Non ho detto, come strumentalmente vogliono far credere, che quelli che votano Sì sono tutti appartenenti a centri di potere».

Nordio sconcertato propone test psicologici per i magistrati a fine carriera

Ma intanto lo scontro si era già allargato. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio si è detto «sconcertato» e ha evocato persino un test psicologico: «Mi domando se l’esame psico-attitudinale che noi abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera». Al Csm, il consigliere laico di Forza Italia Enrico Aimi ha detto che chiederà di «valutare il requisito dell’equilibrio» del magistrato e di sollecitare un’azione disciplinare.