
Mentre in Gran Bretagna, dopo l'omicidio di Sarah Everard, monta la protesta delle donne che chiedono maggiore sicurezza, in Italia la notizia della morte della 33enne uccisa da un poliziotto è giunta in maniera frammentata perdendo di vista la domanda principale che si pongono oggi tante donne: "perché per non correre rischi dobbiamo perdere la nostra libertà?". La violenza di genere continua a essere considerata qualcosa di superfluo nel migliore dei casi, qualcosa che non riguarda la politica e nemmeno l'opinione pubblica.
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