Alfredo Cospito non mangia da cento giorni: uno Stato che si vendica di un “nemico” non è credibile


Oggi l'anarchico detenuto al 41bis entra nel centesimo giorno di sciopero della fame e le sue condizioni si fanno sempre più preoccupanti. Tra tre mesi sul suo futuro deciderà la Cassazione, ma per quel giorno potrebbe essere morto e l'udienza non tenersi mai: non sapremmo così neanche se aveva o meno ragione.
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