
"A mio avviso non ci sono elementi sufficienti per riconoscere l'aggravante della premeditazione. Il mio cliente, infatti, ha raccontato di essere uscito dalla sua abitazione con le idee poche chiare sia su cosa fare e a chi. Sarà inoltre necessario accertare il suo stato mentale", ha spiegato a Fanpage.it l'avvocato che assiste Moussa Sangare, accusato dell'omicidio di Sharon Verzeni.
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