SpaceX ci riprova con Starship: data e obiettivi dell’undicesimo test

Starship, atto 11. SpaceX ha fissato per lunedì 13 ottobre il lancio del nuovo test di volo del veicolo spaziale progettato per le future missioni sulla Luna e su Marte. La navicella, spinta in orbita grazie ai propulsori del mega razzo Super Heavy, partirà dalla base in Texas alle 18.15 locali, quando in Italia sarà ormai già notte inoltrata. Tre gli obiettivi principali, tra cui figurano anche il dispiegamento di otto simulatori dei satelliti Starlink di nuova generazione e la sperimentazione di nuove manovre di volo. La missione permetterà tuttavia soprattutto di comprendere quale ruolo potranno giocare gli Usa nella corsa alla Luna rispetto alla Cina, decisa a prendersi il posto da protagonista verso le stelle.

SpaceX, cosa sapere sull’undicesimo test di Starship: lancio e obiettivi

L’undicesimo test di Starship segna un importante capitolo nella progettazione del veicolo spaziale. Si tratterà infatti dell’ultimo volo della seconda versione, alta quasi 121 metri, che dal dodicesimo lancio lascerà il posto alla terza, ancor più grande (vanterà un’altezza di 124 metri) ed equipaggiata con i nuovi motori Raptor. Non si tratterà tuttavia della configurazione finale, in quanto una quarta e ancora più avanzata versione è prevista per il 2027, portando Starship a ben 142 metri di altezza. Per quanto riguarda la strumentazione, il nuovo test riutilizzerà il booster dell’ottavo volo, che verrà lanciato con 24 motori Raptor collaudati durante la missione. Come ha spiegato SpaceX, il suo obiettivo principe sarà dimostrare una configurazione unica dei motori per l’atterraggio prevista per il Super Heavy di prossima generazione. Il tentativo avverrà mentre si troverà in traiettoria verso un punto di ammaraggio nel Golfo del Messico.

SpaceX ci riprova con Starship: data e obiettivi dell’undicesimo test
Il razzo Starship pronto per il lancio in Texas (Ansa).

Il Super Heavy, invece, accenderà 13 motori all’inizio della fase di atterraggio, prima di passare a una configurazione a cinque in funzione (invece dei tre canonici) per la fase di deviazione e tornare a tre ed entrare in volo stazionario completo mentre sorvolerà la superficie dell’oceano. Seguirà infine lo spegnimento e l’atterraggio nel Golfo. Gli esperti di SpaceX sperano di poter misurare con efficacia la dinamica del veicolo durante la transizione tra le diverse fasi. Parallelamente, lo stadio superiore di Starship dovrà dispiegare otto simulatori dei satelliti Starlink di prossima generazione, che tuttavia si disattiveranno non appena faranno il loro ingresso in orbita. Il test include diverse sperimentazioni e modifiche operative mirate a consentire il rientro al sito di lancio per i voli futuri. L’undicesimo volo terminerà comunque con l’ammaraggio nell’Oceano Indiano. Sarà possibile seguire tutto in diretta sui canali X e YouTube di SpaceX.

L’allarme Usa: «La Cina camminerà sulla Luna entro cinque anni»  

L’esito del nuovo test di Starship avrà un respiro più ampio rispetto all’evoluzione della navicella. Un eventuale fallimento metterebbe ancor più in dubbio le speranze a stelle e strisce di vincere la corsa alla Luna con la Cina e permettere ai suoi astronauti di essere i primi a rimettere piede sul satellite. «La China National Space Administration camminerà quasi certamente sulla Luna in cinque anni», ha anticipato alla Cnn Bill Nye, Ceo di The Planetary Society, un’organizzazione non profit per la difesa dell’esplorazione spaziale. «È un punto di svolta a livello globale». Starship, che rappresenta a tutti gli effetti la principale risposta Usa, è ancora nelle fasi iniziali di un lungo processo di sviluppo che ha attraversato forti battute di arresto nei suoi 10 voli di prova. Tra i principali dubbi da chiarire resta il rifornimento in orbita, mai tentato prima d’ora ma cruciale per le dimensioni del veicolo.