Arrestato ad Abu Dhabi il latitante albanese Altin Sinomati

Il 10 ottobre ad Abu Dhabi la polizia degli Emirati Arabi Uniti, con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, ha arrestato Altin Sinomati, cittadino albanese ritenuto il mandante dell’omicidio di Selavdi Shehaj, detto ‘Passerotto’, avvenuto il 20 settembre 2020 sulla spiaggia di Torvaianica. L’arresto è avvenuto tramite “Red Notice”, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma.

Per l’omicidio di Shehaj ci sono già state due condanne

Sinomati avrebbe ordinato il delitto a Raul Esteban Calderon, corrispondendo 150 mila euro come compenso per l’esecuzione al killer, che un anno prima aveva già assassinato l’ex capo ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli, detto ‘Diabolik’. Per l’omicidio di Shehaj sono già stati condannati in primo grado l’esecutore materiale, appunto, e Giuseppe Molisso per concorso nel delitto. Calderon a marzo è stato anche condannato all’ergastolo per aver ucciso Piscitelli.

Arrestato ad Abu Dhabi il latitante albanese Altin Sinomati
La spiaggia di Torvaianica (Imagoeconomica).

Sinomati è tra i più importanti narcotrafficanti di Roma

Sinomati è inoltre imputato in un altro procedimento penale come uno dei principali fornitori di cocaina dell’organizzazione guidata da Molisso e da Leandro Bennato, operante a Roma e smantellata dai carabinieri con un’operazione eseguita il 18 marzo. Sinomati in quell’occasione era riuscito a sottrarsi alla cattura fuggendo all’estero.

I possibili legami con l’attentato a Ranucci

Il luogo dell’uccisione di Sinomati si trova a poche centinaia di metri dall’abitazione di Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato giovedì: tra le ipotesi legate all’intimidazione c’è anche quella che ruota intorno alla criminalità albanese, al centro delle inchieste di Report.