Un morto israeliano in un attentato in Cisgiordania, Hamas: «Risposta naturale»

Attentato in Cisgiordania a Gush Etzion, insieme di insediamenti di comunità ebraiche situato nei Monti della Giudea a sud di Gerusalemme e Betlemme, dove due palestinesi a bordo di un’auto hanno prima tentato di investire dei pedoni, per poi colpire con un coltello alcuni passanti. I due attentatori, entrambi 18enni, sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco da soldati dell’Idf presenti sul posto. C’è una vittima: si tratta di un uomo di 30 anni. Nell’attentato sono rimasti feriti, in modo lieve, un uomo sulla trentina e un ragazzo di 15 anni.

Un morto israeliano in un attentato in Cisgiordania, Hamas: «Risposta naturale»
Soldati ispezionano l’auto usata per l’attentato in Cisgiordania (Ansa).

Ferita in modo grave una 55enne colpita per errore dall’Idf

C’è però anche un’altra donna, di 55 anni, rimasta gravemente ferita Gush Etzion. Non dalle coltellate degli attentatori, però: come ha ammesso l’Idf, è stata infatti colpita per errore dai colpi d’arma da fuoco delle truppe israeliane. L’ospedale Hadassah di Ein Kerem, citato da Times of Israel, ha reso noto che la donna è in gravi condizioni dopo aver riportato ferite da arma da fuoco alla parte inferiore del corpo.

Hamas: «Risposta naturale all’occupazione di Israele»

I due autori dell’attacco sono stati identificati come Imran al-Atrash e Walid Sabarneh. Entrambi avevano appena 18 anni. In una dichiarazione ripresa dai media dello Stato ebraico, Hamas ha affermato che l’attentato di oggi a Gush Etzion è «la risposta naturale ai tentativi di Israele di eliminare la causa palestinese e alla furia dell’occupazione dei soldati e dei coloni in Cisgiordania». La fazione palestinese ha poi aggiunto: «Gli sforzi per imporre nuovi fatti sul terreno nella Striscia di Gaza e i piani in corso di giudaizzare e annettere la Cisgiordania non rimarranno senza risposta».