Dopo le violenze della manifestazione per Askatasuna a Torino, il governo accelera sul decreto sicurezza. «Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa nazione», ha assicurato Giorgia Meloni dopo aver fatto visita in ospedale agli agenti feriti: la premier ha convocato una riunione a Palazzo Chigi, da cui usciranno le misure destinate a entrare nel dl da portare in Consiglio dei ministri mercoledì 4 febbraio. Sul tavolo lo “scudo penale” per gli agenti, e non solo.

In arrivo uno “scudo” penale per gli agenti
La principale misura che rientrerà nel decreto legge è l’introduzione dello “scudo penale” per cittadini e forze dell’ordine «in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità». La norma eviterà l’iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli agenti che usano la forza nell’esercizio delle sue funzioni, così come dei cittadini che – esempio – feriscono (o uccidono) dei malviventi durante un furto in casa.
Frenata sul fermo preventivo auspicato da Salvini
Dopo i fatti di Torino, Matteo Salvini ha rilanciato la misura del fermo preventivo per i manifestanti sospetti prima dei cortei, sulla base di elementi come il possesso di armi, caschi o altri strumenti per camuffare il volto. «Matteo Piantedosi lo propone per 12 ore. Secondo me si può arrivare anche a 48 ore», ha detto il leader della Lega intervistato da Rtl 102.5. Difficile il dl arrivi fino a 48 ore, così come a 24. L’opzione delle 12 ore resta sul tavolo, ma servono approfondimenti. «Alcune norme che avevamo elaborato come Lega nei mesi passati diventano urgenti, penso alla possibilità di fare perquisizioni sul posto, al fermo preventivo, alla cauzione per chi organizza cortei», ha spiegato Salvini, che spinge anche per il taser in dotazione a tutti gli agenti della polizia locale. Sulla cauzione ha però fatto muro Forza Italia.

Sgombero entro 24 ore per le occupazioni abusive
All’interno del nuovo pacchetto sicurezza ci dovrebbe essere anche la norma che prevede lo sgombero entro 24 ore di tutti gli immobili occupati abusivamente, e non solo della prima casa.
In arrivo limiti più stringenti per i ricongiungimenti familiari
Illustrando le proposte della Lega in un’intervista a Repubblica, il sottosegretario al ministero dell’Interno Nicola Molteni ha parlato di limiti più stringenti in materia di ricongiungimenti familiari: «Un conto è accogliere chi scappa dalla guerra, un conto è accogliere anche gli altri 20 amici e parenti».
Il Daspo per chi è stato condannato negli ultimi cinque anni
Tra le 65 norme che dovrebbero entrare nel decreto legge in via di approvazione è previsto anche l’eventuale Daspo per chi è stato condannato negli ultimi cinque anni per reati contro la persona e il patrimonio.
La stretta sul porto di coltelli finirà in un disegno di legge
Non dovrebbe invece rientrare nel decreto legge la stretta sul porto di coltelli, pensata per arginare gli episodi di violenza giovanile. Tale misura, nel tentativo di aggirare resistenze e rilievi istituzionali, anziché nel dl dovrebbe essere “dirottata” in un disegno di legge.
