AGI - Cinquant'anni di carriera non si improvvisano. Per Enrica Bonaccorti, il percorso nel mondo dello spettacolo è stato una costante evoluzione: da attrice di teatro a regina del mezzogiorno, fino a diventare una firma stimata della narrativa italiana. Una poliedricità che affonda le radici in una formazione solida e in una schiettezza professionale diventata, nel tempo, il suo tratto distintivo.
Tutto comincia negli anni Settanta. Il debutto avviene sul palcoscenico con Domenico Modugno in "Adelaide antica". È l'inizio di un sodalizio artistico che regala alla musica italiana capolavori immortali: è proprio la Bonaccorti, infatti, a scrivere i testi di canzoni come "La lontananza" e "Amara terra mia". In quegli stessi anni, il grande pubblico impara a conoscerla come attrice di prosa in sceneggiati Rai di successo, tra cui "Il biviere" e "L'amaro caso della baronessa di Carini".
L'invenzione della TV meridiana e lo strappo con la Rai
La vera esplosione di popolarità arriva negli anni Ottanta. Tra il 1983 e il 1985 conduce "Italia sera", ma è con "Pronto, chi gioca?" che Enrica Bonaccorti rivoluziona la televisione. Sotto la regia di Gianni Boncompagni, entra nelle case degli italiani con uno stile garbato e autorevole che le vale diversi Telegatti e il titolo di "signora del mezzogiorno".
Nel 1987 la conduttrice è protagonista di un passaggio storico: lascia la Rai per la Fininvest. Qui guida programmi come "Cari genitori" e la prima edizione di "Non è la Rai". Proprio in questo contesto, nel 1991, avviene l'episodio del "Cruciverbone" rimasto negli annali: la Bonaccorti smaschera in diretta una concorrente che risponde correttamente prima ancora che la domanda venga letta. Un gesto di fermezza che conferma la sua allergia a qualsiasi tipo di compromesso professionale.
La nuova vita tra radio e romanzi
Lontano dalle telecamere, la Bonaccorti ha saputo reinventarsi con successo. Per anni è stata la voce di "Chiamate Roma 3131" su Rai Radio 2, per poi dedicarsi con passione alla scrittura. I suoi romanzi, da "La pecora nera" a "L'uomo demanio" e "Il condominio", hanno svelato una narratrice attenta alle sfumature dell'animo umano, capace di convincere sia la critica che i lettori.
L'omaggio di Renato Zero: "Dignità rara"
Oggi, mentre continua a essere una presenza colta e schietta nei talk show e su canali come Sky e TV8 (con "Ho qualcosa da dirti"), il mondo dello spettacolo continua a tributarle grande rispetto. Un esempio recente è arrivato durante un concerto romano di Renato Zero. Il cantautore, amico di lunga data dai tempi del Piper, ha fermato la musica per rivolgerle un saluto pubblico.
Davanti a migliaia di persone, Zero ha voluto definire l'amica come una donna "coraggiosa, onesta e di una dignità rara". Un'ovazione spontanea ha suggellato quel momento, confermando come, dopo decenni di carriera, Enrica Bonaccorti resti un punto di riferimento per coerenza e stile nel panorama culturale italiano.
