Caso Delmastro, si dimettono Chiorino e Franceschini

Un’altra giornata di dimissioni sulla scia dell’inchiesta che ha coinvolto la società Le 5 forchette – che controllava il ristorante Bisteccheria d’Italia di Roma -, all’attenzione della magistratura perché sospettata di riciclare soldi della criminalità organizzata. Lunedì 30 marzo 2026 si sono dimessi Elena Chiorino (che aveva già lasciato nei giorni precedenti la vicepresidenza della Regione Piemonte e ha ora lasciato anche il ruolo di assessora regionale) e Cristiano Franceschini, che ha abbandonato l’incarico di assessore di Biella. I due erano soci, insieme al sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, de Le 5 forchette.

Chiorino: «Continuerò a difendere la mia onorabilità sociale e onestà personale»

«Ho comunicato al presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia», ha scritto Chiorino. «Sono una persona perbene e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta. Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee». E ancora: «L’ultimo presunto scoop consisterebbe nel fatto che forse domani potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in ente legato agli Special Olimpics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge. Faccio un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi».

Franceschini: «Ho commesso una leggerezza, mi scuso con i cittadini

Queste invece le parole di Franceschini: «Ho comunicato al sindaco Marzio Olivero la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili da assessore. È una scelta che assumo con responsabilità, mettendo al primo posto il Comune di Biella, la serenità dell’azione amministrativa e il rispetto verso il mio partito, Fratelli d’Italia». «Nelle ultime settimane», ha sottolineato in una nota, «si è assistito a una polemica che ha oltrepassato ogni limite, trasformando una vicenda personale, affrontata con trasparenza e senza alcuna malizia, in un attacco mediatico costruito su insinuazioni e accuse prive di qualsiasi fondamento. Sono state usate parole gravi e inaccettabili, senza riscontro nei fatti, con l’unico obiettivo di delegittimare la mia persona e il lavoro svolto. Rivendico con fermezza la correttezza del mio operato, non vi è stato nulla di irregolare o opaco. Nel momento in cui sono venuto a conoscenza di elementi che prima ignoravo, ho agito subito, senza esitazioni, prendendo le distanze e assumendo le decisioni necessarie».

Caso Delmastro, si dimettono Chiorino e Franceschini
Cristiano Franceschini con Giorgia Meloni (Facebook).

Infine: «Ho commesso una leggerezza, e me ne assumo la responsabilità. Per questo rivolgo le mie scuse ai cittadini. Non accetto però che si tenti di trasformare questa vicenda in uno strumento per infangare me e le istituzioni attraverso ricostruzioni distorte. Per questo mi tutelerò in tutte le sedi opportune, affinché la verità venga ristabilita. Lascio il mio incarico a testa alta, consapevole dell’impegno garantito in questi anni e del fatto che sono una persona perbene. Continuerò a difendermi con determinazione, contrastando ogni forma di strumentalizzazione».