Frana di Niscemi, 13 indagati tra cui quattro presidenti della Regione

Ci sono 13 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla frana che il 25 gennaio 2026 ha devastato Niscemi (Caltanissetta), trascinando a valle case e mezzi e lasciando decine di immobili sospesi nel vuoto. La procura aveva aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento. Tra gli indagati ci sono i presidenti della Regione siciliana in carica dal 2010 al 2026, ovvero Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. Costoro sono indagati sia in qualità di commissari delegati all’attuazione degli interventi previsti dall’ordinanza di Protezione civile nazionale, che imponeva la realizzazione di opere di mitigazione del rischio della frana, sia in qualità di commissari di governo contro il dissesto idrogeologico. Nel registro sono poi finiti i capi della Protezione civile regionale dal 2010 al 2026, tra cui Calogero Foti e Salvatore Cocina, i direttori generali della Regione preposti all’ufficio contro il dissesto idrogeologico e il responsabile dell’Ati che avrebbe dovuto eseguire le opere di mitigazione appaltate a inizio 2000. Il contratto si risolse per inadempimento nel 2010 e i fondi stanziati, circa 12 milioni, sono ancora nelle casse della Regione.