Via libera del Senato alla fiducia sul decreto Pnrr: è legge

Il Senato ha confermato la fiducia chiesta dal governo sul decreto-legge recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e in materia di politiche di coesione”. Il provvedimento ha avuto 101 voti favorevoli, 63 contrari e 2 astensioni. Il decreto, che era stato approvato con la fiducia anche alla Camera dei deputati il 9 aprile, è quindi ora convertito in legge.

Cosa prevede il decreto Pnrr, convertito in legge

Il decreto Pnrr introduce semplificazioni amministrative (come la carta d’identità con validità illimitata nel tempo per gli over 70 e l’introduzione della elettorale in formato digitale), norme per accelerare i cantieri (su tutti il rafforzamento del silenzio-assenso in edilizia anche per i permessi di costruire, con attestazione d’ufficio dell’amministrazione o dichiarazione del progettista), incentivi per l’energia (agrivoltaico/CER). In totale verranno stanziati oltre 4 miliardi di euro per accelerare la transizione energetica (rinnovabili, reti, efficienza). Il decreto prevede inoltre misure per il lavoro domestico, fondi per la coesione e l’obbligo per le pubbliche amministrazioni, incluse le istituzioni scolastiche, le università e i Comuni, di recuperare d’ufficio i dati Isee necessari per l’erogazione di prestazioni sociali.