Presidenza della Fed, la commissione bancaria del Senato Usa approva la nomina di Warsh

La commissione bancaria del Senato degli Stati Uniti ha approvato la candidatura di Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve, indicata direttamente da Donald Trump. Il voto ha seguito le linee di partito: favorevoli i repubblicani (13), contrari i democratici (11). La nomina di Warsh passa ora all’esame dell’intero Senato, dove il Partito repubblicano gode della maggioranza con 53 seggi su 100. Il voto con ogni probabilità avverrà nei prossimi giorni, consentendo così a Warsh di assumere l’incarico per il 15 maggio, quando scade il mandato di Jerome Powell, finito più volte nel mirino di Trump.

Crans-Montana, l’Italia si costituisce parte civile

«La Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all’incendio avvenuto a Crans-Montana». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Perché l’Italia si è costituita parte civile

La decisione «è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti». Per quanto riguarda le responsabilità del rogo e quindi della strage avvenuta nella notte di Capodanno nella località sciistica svizzera, «il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili». Il Governo italiano, prosegue la nota, «continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un’informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti», affinché «sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale».

Simest, approvato il bilancio 2025: attivati oltre 10 miliardi di investimenti

L’assemblea degli azionisti di Simest, la società per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Gruppo Cdp, riunitasi sotto la presidenza di Vittorio de Pedys, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025. Nel corso dell’anno, la società gestita da Regina Corradini D’Arienzo ha proseguito l’attività in supporto della crescita estera del Made in Italy, generando un forte impatto sull’internazionalizzazione delle imprese e sull’export nazionale. Le risorse impegnate hanno infatti raggiunto circa 8,7 miliardi di euro (+9 per cento rispetto al 2024), in favore di 2.300 imprese, per il 90 per cento pmi, attivando oltre 10 miliardi di euro di investimenti, con il potenziale di generare un impatto sul tessuto economico e sociale pari allo 0,5 per cento del pil del Paese e circa 140 mila posti di lavoro creati o mantenuti. L’impatto stimato sull’export è dell’1,3 per cento. I volumi gestiti in portafoglio sono superiori ai 30 miliardi, con circa 15.400 clienti attivi in 124 Paesi. L’utile lordo è stato pari a 10,3 milioni di euro, in crescita del 7 per cento rispetto al 2024. L’utile netto si è attestato a 11,3 milioni.

Istituita la Giornata in memoria giornalisti uccisi: perché è stato scelto il 3 maggio

Dopo il via libera della Camera dei deputati a luglio del 2025 è arrivato anche l’ok definitivo dell’aula del Senato alla legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione. La ricorrenza verrà celebrata il 3 maggio, dunque già la prossima domenica. Negli ultimi 20 anni, in tutto il mondo, sono stati uccisi circa 1.500 giornalisti.

Il 3 maggio è la Giornata mondiale della libertà di stampa

Per la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi è stato scelto il 3 maggio perché in questa data viene già celebrata la Giornata mondiale della libertà di stampa. Paolo Emilio Russo, deputato di Forza Italia, ha detto che la data scelta è «un segnale importante di attenzione ad una categoria che ha dato un contributo prezioso alla nostra democrazia e a un settore, quello del giornalismo e dell’editoria, attraversato da una vera e propria rivoluzione».

Meloni: «Un dovere onorare la memoria dei giornalisti uccisi»

«Da oggi in poi, ogni 3 maggio, l’Italia renderà omaggio a tutti quei giornalisti che hanno perso la propria vita per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati, facendo arrivare i nostri occhi dove altrimenti non sarebbero arrivati, in Italia come all’estero», ha dichiarato Giorgia Meloni, ricordando poi «figure come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Beppe Alfano, Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Andrea Rocchelli, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz». Uomini e donna, ha sottolineato la presidente del Consiglio, che «hanno messo la propria passione e la propria professionalità al servizio di tutti noi, e che tutti noi abbiamo il dovere di onorare».

Sta meglio la bimba di Catanzaro. I medici: “E’ fuori pericolo”

AGI - La bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia di Catanzaro è sempre ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva dell'Istituto Giannina Gaslini. Le sue condizioni cliniche, spiega la direzione sanitaria dell'ospedale, "sono soddisfacenti".

Non ha riportato alcun esito dal punto di vista neurologico, è stata autonomizzata dalla ventilazione meccanica e, nonostante le gravi lesioni subite a livello di aorta, fegato e milza, non sussistono allo stato attuale condizioni pericolose per la vita. La bambina e la famiglia sono state prese in carico dal punto di vista psicologico. La bimba prosegue il monitoraggio in terapia intensiva e si prospetta nei prossimi giorni il trasferimento in un contesto semi-intensivo.

La sinergia tra Catanzaro e il Gaslini di Genova

"Tutto ciò - dichiara Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e UOC Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica del Gaslini - è stato possibile grazie alla collaborazione consolidata con l'equipe degli Anestesisti Rianimatori dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, Presidio "Pugliese" guidata dalla dottoressa Stefania Faragò che ha stabilizzato la paziente, consentendone il trasferimento sicuro al Gaslini, anche grazie all'intervento dei radiologi interventisti".

L'intervento d'urgenza all'aorta e il monitoraggio

"La bambina, dal punto di vista cardiovascolare, è stabile grazie anche al tempestivo intervento dell'emodinamica del Policlinico di Catanzaro, dove sono riusciti a riparare per via percutanea una gravissima lacerazione dell'aorta - spiega Roberto Formigari, direttore della UOC Cardiologia del Gaslini - È stato un bell'esempio di collaborazione fra istituzioni e, prima della procedura, abbiamo avuto uno scambio di opinioni con i colleghi dell'Emodinamica Claudio Maglia e Armando Pingitore insieme ad Agostino Siciliano della Radiologia Interventistica, che hanno portato a termine l'intervento. La lesione aortica - prosegue - deve essere comunque tenuta sotto stretta osservazione e faremo i dovuti controlli nel prossimo futuro".

Il trasferimento con l'Aeronautica Militare

Il trasferimento da Catanzaro a Genova era stato gestito in regime di continuità assistenziale: un'equipe del Gaslini composta da un medico e un'infermiera di Terapia Intensiva aveva raggiunto Catanzaro e preso in carico la piccola direttamente sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi calabresi alla gestione del caso già nelle ore precedenti alla partenza.

L'intera operazione è stata resa possibile da una stretta sinergia tra le equipe ligure e calabrese e dal fondamentale supporto dell'Aeronautica Militare (31 Stormo), che ha messo a disposizione un volo salvavita allestito come una vera e propria terapia intensiva.

Il valore della rete sanitaria nazionale

A commento del percorso assistenziale, il direttore sanitario dell'Istituto Giannina Gaslini, Raffaele Spiazzi sottolinea come "questa vicenda rappresenti un esempio concreto di quanto la qualità delle cure dipenda dalla capacità delle istituzioni di lavorare insieme, mettendo a disposizione competenze, responsabilità e spirito di servizio. Il percorso realizzato finora - aggiunge - è il risultato di una collaborazione tempestiva e leale tra professionisti e strutture diverse, ciascuna delle quali ha contribuito in modo decisivo alla presa in carico della paziente. Particolarmente significativa è stata anche la collaborazione virtuosa tra l'Universita' di Genova e AOU Renato Dulbecco di Catanzaro, che ha favorito un dialogo clinico e scientifico continuo, rafforzando l'integrazione tra assistenza, formazione e ricerca. In situazioni di questa complessità - conclude Spiazzi - emerge con chiarezza il valore di una rete sanitaria capace di superare i confini geografici e organizzativi, mettendo al centro, con responsabilità condivisa, il bene della bambina e della sua famiglia". 

Nuova inchiesta svizzera sulla gestione dei soccorsi a Crans Montana. L’Italia parte civil…

AGI - Nuovi sviluppi nelle indagini in Svizzera sul rogo di Capodanno. La procura del Cantone del Vallese, che indaga sulla strage a Crans-Montana, ha aperto una nuova inchiesta sulla gestione dei soccorsi al Le Constellation. A riferirlo è stato lo studio legale Ventimiglia in una nota.

Nuova inchiesta in Svizzera 

"La Procura del Cantone Vallese ci ha comunicato che, a seguito della denuncia e delle istanze da noi presentate nelle settimane scorse, è stato avviato un secondo e specifico procedimento penale volto ad accertare eventuali responsabilità dell'Ocvs (l'Organisation cantonale valaisanne des secours) nella gestione dei soccorsi durante la tragica notte del primo gennaio"

Secondo gli avvocati Fabrizio Ventimiglia e Pierluca Degni, testimonianze e filmati "sollevano rilevanti interrogativi sulla gestione delle prime fasi dell'emergenza, sotto il profilo della carenza di bombole di ossigeno e barelle, oltre che alla scarsa disponibilità di coperte termiche".

"Qualora tali criticità trovassero conferma, il loro rilievo causale rispetto all'aggravamento delle condizioni di salute di Sofia (Donadio, assistita dallo studio Ventimiglia, ndr) e degli altri ragazzi coinvolti sarebbe evidente", hanno spiegato gli avvocati.  "Attendiamo quindi con fiducia gli sviluppi di questo ulteriore filone d'indagine", hanno concluso

"Immagini dure e toccanti" 

Immagini "dure e toccanti" che "confermano i dubbi sulla ricostruzione di Jessica Moretti": Fabrizio Ventimiglia, Marco Giannone e Davide Zaninetta, legali di una ragazza ferita al 'Le Constellation', sintetizzano lo stato d'animo e gli spunti investigativi dopo la visione, ieri,  delle immagini della strage nel locale di Crans-Montana messe a disposizione dagli inquirenti.

 "Abbiamo visionato le immagini della strage del primo gennaio al Le Constellation. Si tratta di immagini estremamente dure, toccanti e difficili da commentare ma che segnano un passaggio cruciale nelle indagini e che confermano i dubbi già emersi sulla veridicità della ricostruzione offerta da Jessica Moretti nel corso delle sue audizioni", affermano i legali.

"I video contraddicono Jessica Moretti" 

"Dai video emerge una dinamica molto chiara che contrasta con quanto finora dichiarato da Jessica Moretti sia con riferimento al momento dell’innesco dell'incendio sia con riferimento ai momenti immediatamente successivi".

"Si colgono, inoltre, evidenti criticità nella gestione dell’emergenza, con personale che appare non adeguatamente formato che mostra difficoltà concrete anche nell’individuazione degli estintori. Sono pochi, drammatici secondi durante i quali chi avrebbe dovuto avere quantomeno il senso di responsabilità di avvisare e informare tutti gli avventori del locale del pericolo è tra i primi a scappare", concludono.

L'Italia intende costituirsi parte civile

Intanto, "la Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l'atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all'incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1 gennaio 2026". Lo afferma una nota di Palazzo Chigi.

"La decisione - si legge - è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l'assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti. Sotto il profilo delle responsabilità, il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell'evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili".

"Il Governo italiano - prosegue la nota - continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un'informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinchè sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale".

Milano, 33enne aggredito per aver strappato i manifesti per Ramelli

Un uomo di 33 anni è stato aggredito per aver strappato alcuni manifesti dedicati a Sergio Ramelli, il giovane del Fronte della gioventù di cui il 29 aprile si commemora la morte per mano di esponenti di Avanguardia operaia. È accaduto nella zona di via Aselli a Milano, dove in serata è prevista la partenza della parata in onore di Ramelli. Secondo una prima ricostruzione, il trentatreenne è stato avvicinato da alcune persone, probabilmente militanti di estrema destra, che lo avrebbero colpito con calci e pugni, per poi allontanarsi in auto. L’uomo è stato trasportato in codice verde in ospedale con ferite lievi.

De Corato: «Se l’è cercata»

«Uno che va a strappare i manifesti di Ramelli già è grave, che lo faccia il giorno in cui è stato ammazzato… non aggiungo altro». Così il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato ha commentato la vicenda. «È stato picchiato perché ha voluto andarsele a prendere. Uno che va a strappare i manifesti di Sergio Ramelli il giorno che è morto, insomma…». «Se questo è avvenuto e il responsabile è uno di destra ovviamente è da condannare tanto quanto fosse stato uno di sinistra», ha aggiunto l’assessore regionale ed esponente di Fratelli d’Italia Romano La Russa. «Siamo contrari a ogni forma di violenza politica da sempre. Se c’è una responsabilità di qualche elemento di destra, come diceva Almirante pena di morte per i terroristi di sinistra, doppia pena di morte per i terroristi di destra».

Dalle monete al passaporto: così Trump diventa un brand

Dopo essere apparso su cartelloni megagalattici e facciate degli edifici federali più disparati, tra cui anche l’Institute of Peace, il volto del presidente Donald Trump finisce addirittura sul passaporto statunitense in un’edizione speciale creata in occasione dei 250 anni dell’Independence Day.

Dalle monete al passaporto: così Trump diventa un brand
Donald Trump (Imagoeconomica).

Il broncio di Trump ti segue anche in vacanza

È stato il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Piggot a rivelare l’ultima trovata di “markeTrump” a Fox News. Si tratterà di una vera e propria limited edition, una sorta di privilegio esclusivo riservato ai cittadini che decideranno di rinnovare il passaporto di persona a Washington a partire da luglio 2026, proprio per il 250º anniversario dell’Indipendenza americana. I pochi eletti che avranno accesso all’esclusivo documento potranno così viaggiare con «passaporto più sicuro del mondo», almeno secondo Piggot. Anche se stando all’Henley Passport Index di quest’anno, quello statunitense ormai si mantiene fuori dalla top10 dei passaporti più “potenti”. Ma in cosa consiste l’opera d’arte in questione? The Bulwark ha pubblicato quella che dovrebbe essere la versione finale del prototipo. Nella pagina di sinistra c’è il ritratto di Trump, rigorosamente imbronciato, su una Dichiarazione d’Indipendenza sbiadita e la firma dorata del presidente nella parte inferiore. Nella pagina accanto, la firma del trattato del 1776.

Non solo il passaporto, ma anche monete e pass

I manufatti brandizzati Donald Trump prodotti per questa speciale occasione non si limitano però ai documenti di viaggio: una moneta da un dollaro d’oro raffigurante il presidente con i pugni appoggiati sulla scrivania e sul retro l’aquila simbolo degli States è stata approvata dalla Commission of fine arts (CFA) i cui membri sono stati selezionati con attenzione dal tycoon in persona.

Il broncio presidenziale appare anche sugli abbonamenti annuali dei parchi nazionali più visitati degli USA, insieme a quello di George Washington.

Un tentativo di risalire nei sondaggi in vista delle midterm?

Ul faccione di The Donald accompagnerà dunque i cittadini statunitensi all’estero. Un omaggio all’indipendenza americana o un reminder della grandezza dell’operato presidenziale in tutto (o quasi) il globo terracqueo? Difficile a dirsi. Sicuramente si tratta di un’iniziativa nuova nel suo genere: nessun presidente al mondo aveva mai fatto stampare sul passaporto un suo ritratto. Anche il tempismo è degno di nota: l’ennesima autocelebrazione di The Donald arriva infatti a una manciata di mesi dalle midterm di inizio novembre. E i sondaggi non preannunciano nulla di buono per i repubblicani. Per far dimenticare guerre, attacchi al primo pontefice statunitense e violenze contro i migranti (come a Minneapolis), forse una moneta e un passaporto brandizzati non basteranno.

Dalle monete al passaporto: così Trump diventa un brand
Donald Trump (Imagoeconomica).

Intanto un primo risultato il presidente lo ha raggiunto: essere trollato dal governatore democratico della California Gavin Newsom che su X ha rilanciato una patente fake con il suo volto in occasione del 175esimo anniversario dello Stato.

Non solo. Ha proposto anche una versione alternativa del passaporto trumpiano con The Donald insieme con Jeffrey Epstein.

La battuta di re Carlo a Trump: «Senza di noi parlereste francese», Macron applaude

Durante la cena di Stato alla Casa Bianca, ospite di Donald Trump il sovrano britannico Carlo III ha strappato risate e applausi con una battuta che ha evocato una delle recenti “uscite spericolate” del tycoon: «Signor presidente, lei ha recentemente affermato che, se non fosse per gli Stati Uniti, i Paesi europei parlerebbero tedesco. Oserei dire che se non fosse per noi parlereste francese».

La battuta di Carlo richiama le origini degli Stati Uniti

Trump aveva fatto quella affermazione stizzito dal mancato sostegno dell’Europa nel conflitto contro l’Iran, sottolineando (a suo modo di vedere) l’irriconoscenza del Vecchio Continente, che durante la Seconda guerra mondiale era in buona parte sotto il giogo nazista prima dell’intervento degli Stati Uniti. La battuta di Carlo III, invece, richiama le origini degli Usa. La Francia aveva infatti colonizzato vaste aree del Nord America, arrivando a controllare un territorio immenso – la Louisiana francese – che andava dai Grandi Laghi al Golfo del Messico, poi ceduto nel 1803 da Napoleone agli Stati Uniti, nati dalle 13 colonie britanniche situate lungo la costa atlantica.

Il commento di Macron su X: «Sarebbe chic»

La battuta di re Carlo III non è passata inosservata in Francia e in particolare all’Eliseo. Il presidente transalpino Emmanuel Macron ha infatti condiviso su X quella parte del discorso del sovrano britannico, commentando: «Sarebbe chic».

Le altre battute di re Carlo III alla Casa Bianca

Quella sul francese non è stata l’unica battuta di un re Carlo in grande spolvero alla Casa Bianca. Accennando al progetto di Trump per la sala da ballo nell’ala est della White House, Carlo III ha detto che i britannici avevano già fatto un «piccolo tentativo di riqualificazione immobiliare»: nel 1814 le truppe britanniche invasero Washington e dettero fuoco a gran parte degli edifici pubblici, compresi la Casa Bianca e il Campidoglio. Il monarca ha poi concluso il suo discorso con una battuta sul Boston Tea Party, definendo la cena un miglioramento significativo.

Sparatoria a Foggia, un morto e tre feriti

AGI - Una violenta sparatoria ha scosso questa mattina la periferia di Foggia, in via Cerignola, lasciando sul terreno una vittima e tre persone ferite.

Il bilancio dell'episodio è grave e ha immediatamente mobilitato le forze dell'ordine e i soccorsi. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni dei feriti si erano inizialmente dati alla fuga subito dopo il conflitto a fuoco, ma sono stati rintracciati poco dopo e trasferiti negli ospedali di Foggia e di San Giovanni Rotondo per ricevere le cure necessarie.

Un morto e tre feriti a Foggia 

Destano particolare preoccupazione le condizioni di uno dei feriti, giudicate critiche. 

Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile, che hanno avviato le indagini per chiarire l'esatta dinamica dei fatti e individuare le responsabilità. Inoltre gli investigatori, sul luogo del delitto, hanno trovato una pistola.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, non viene esclusa quella di un possibile regolamento di conti.