Durante la cena di Stato alla Casa Bianca, ospite di Donald Trump il sovrano britannico Carlo III ha strappato risate e applausi con una battuta che ha evocato una delle recenti “uscite spericolate” del tycoon: «Signor presidente, lei ha recentemente affermato che, se non fosse per gli Stati Uniti, i Paesi europei parlerebbero tedesco. Oserei dire che se non fosse per noi parlereste francese».
La battuta di Carlo richiama le origini degli Stati Uniti
Trump aveva fatto quella affermazione stizzito dal mancato sostegno dell’Europa nel conflitto contro l’Iran, sottolineando (a suo modo di vedere) l’irriconoscenza del Vecchio Continente, che durante la Seconda guerra mondiale era in buona parte sotto il giogo nazista prima dell’intervento degli Stati Uniti. La battuta di Carlo III, invece, richiama le origini degli Usa. La Francia aveva infatti colonizzato vaste aree del Nord America, arrivando a controllare un territorio immenso – la Louisiana francese – che andava dai Grandi Laghi al Golfo del Messico, poi ceduto nel 1803 da Napoleone agli Stati Uniti, nati dalle 13 colonie britanniche situate lungo la costa atlantica.
That would be chic! pic.twitter.com/gMnLF224jU
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) April 29, 2026
Il commento di Macron su X: «Sarebbe chic»
La battuta di re Carlo III non è passata inosservata in Francia e in particolare all’Eliseo. Il presidente transalpino Emmanuel Macron ha infatti condiviso su X quella parte del discorso del sovrano britannico, commentando: «Sarebbe chic».
Le altre battute di re Carlo III alla Casa Bianca
Quella sul francese non è stata l’unica battuta di un re Carlo in grande spolvero alla Casa Bianca. Accennando al progetto di Trump per la sala da ballo nell’ala est della White House, Carlo III ha detto che i britannici avevano già fatto un «piccolo tentativo di riqualificazione immobiliare»: nel 1814 le truppe britanniche invasero Washington e dettero fuoco a gran parte degli edifici pubblici, compresi la Casa Bianca e il Campidoglio. Il monarca ha poi concluso il suo discorso con una battuta sul Boston Tea Party, definendo la cena un miglioramento significativo.
