Corsi “censurati” al Giulio Cesare, genitori arcobaleno: “Scuola non ascolta i bisogni dei ragazzi”


"Il racconto di una scuola pubblica in cui non trovano spazio le risposte concrete ai bisogni di discussione e conoscenza espressi dai nostri ragazzi e dalle nostre ragazze". Le associazioni dei genitori e le famiglie arcobaleno commentano così, in una lettera aperta al ministro dell’Istruzione e ai direttori degli Uffici Scolastici Regionali, il caso del Liceo classico romano “Giulio Cesare”, dove gli studenti hanno denunciato quella che definiscono una censura da parte della preside: in occasione dell'autogestione sono stati vietati corsi su argomenti come aborto, identità di genere, occupazione fascista dei balcani.
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