
Malgrado la consapevolezza del fatto che il sistema non sia ancora pronto, il governo non intende rinviare la fase due, che partirà il 4 maggio. Il modello della riapertura potrebbe essere tarato intorno a un indicatore su base regionale, che tenga conto dello stress del sistema sanitario, e consenta al governo di intervenire in caso di nuovi focolai.
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