
Il 4 febbraio 2024, nel CPR di Ponte Galeria a Roma, Ousmane Sylla si toglie la vita. Ha 22 anni e sogna di raggiungere il fratello in Francia, che vive e lavora a Tolosa. Ma rimane intrappolato nel sistema di "accoglienza" italiano. Oggi, grazie a documenti inediti, Fanpage.it è in grado di documentare come il suo sia stato un vero e proprio calvario nel nostro paese, in particolare nella casa famiglia Revenge di Cassino, dove ha denunciato violenze e maltrattamenti.
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