
Intervista all’economista serbo americano, studioso delle disuguaglianze economiche: “L’epidemia di coronavirus sarà un’acceleratore di processi già in atto, dal rallentamento della globalizzazione alla destrutturazione del quadro politico. Chi deve preoccuparsi? Quelli che oggi chiamiamo lavoratori essenziali, i primi che rischiano di essere sostituiti dalla tecnologia”.
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