In Veneto e Campania per il centrodestra la partita non è ancora chiusa

Habemus candidatos. Dopo 10 mesi di trattative si chiude al cardiopalma il romanzo d’appendice del centrodestra italiano. Trama non proprio avventurosa o avvincente ma ricca di intrecci complessi, il feuilleton nostrano si conclude con tre ‘eroi’: Edmondo Cirielli da Nocera inferiore, Luigi Lobuono da Bari, e Alberto Stefani da Borgoricco. Il centrodestra li schiererà alle Regionali del 23 e 24 novembre, rispettivamente, in Campania, Puglia e Veneto.

In Veneto e Campania per il centrodestra la partita non è ancora chiusa
Luigi Lobuono (Imagoeconomica).

In Veneto slitta l’inizio della campagna leghista

L’accordo sui nomi è sostanzialmente stato raggiunto nella giornata di venerdì. In gran segreto – nessuno confermava i contatti – Giorgia Meloni è stata impegnata in incontri e telefonate con i vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini e con il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Ma – colpo di scena finale – la trattativa non è stata veramente chiusa, tanto che, proprio venerdì, i leghisti, che in Veneto hanno già stampato i manifesti, hanno dovuto rinviare di una settimana l’apertura della campagna elettorale di Stefani, che avrebbe dovuto tenersi mercoledì 8 al PalaGeox di Padova, con Salvini e Luca Zaia.

In Veneto e Campania per il centrodestra la partita non è ancora chiusa
Massimo Bitonci, Luca Zaia, Alberto Stefani e Matteo Salvini (Ansa).

Il braccio di ferro sugli assetti di Giunta e Consiglio

Il motivo del rinvio – riferiscono qualificate fonti di via della Scrofa – è la mancata definizione dei futuri assetti della coalizione a Palazzo Balbi e a Palazzo Ferro-Fini. In mancanza di un ‘big’ alla presidenza, come poteva essere Zaia, e con i rapporti di forza tra Lega e FdI che si prefigurano ribaltati rispetto a cinque anni fa, i meloniani vogliono definire tutte le caselle ‘ex ante’ e garantirsi ruoli di peso in Giunta e in Consiglio. La lista Zaia più la Liga ottenne nel 2020 ben 32 consiglieri; il partito di Meloni solo cinque. Ora bisogna capire quanto può fare la Lega (con Zaia capolista e il suo nome nel simbolo) e se FdI confermerà le percentuali boom registrate alle ultime consultazioni di carattere nazionale (sopra il 30 per cento alle Politiche del 2022; il 38 per cento alle Europee del 2024). Il negoziato, viene riferito dalle stesse fonti di FdI, deve ancora avere inizio ma dovrà essere chiuso prima dell’annuncio ufficiale della candidatura. «Siamo a un punto in cui non abbiamo ancora rinunciato a rivendicare per noi la candidatura», viene spiegato, «per trattare sul resto». I leghisti rispondono: dettagli. Ma non si tratta proprio di bricioline.

In Veneto e Campania per il centrodestra la partita non è ancora chiusa
Luca Zaia (Imagoeconomica).

Il pressing di Forza Italia in Campania

Mentre la corsa dell’ex presidente della Fiera del Levante Lobuono contro Antonio Decaro in Puglia sembra essere certa dopo il passo indietro del deputato azzurro Mauro D’Attis, gli altri ‘dettagli’ da definire riguardano la candidatura del meloniano Cirielli in Campania. L’ex presidente della Provincia di Salerno dovrebbe dimettersi dalla carica che attualmente ricopre di vice ministro agli Esteri in caso di vittoria alle Regionali. Ma, nelle ultime ore, alcuni esponenti di spicco di FI, come Fulvio Martusciello e Maurizio Gasparri, hanno chiesto un suo passo indietro anche in caso di sconfitta contro il candidato del centrosinistra Roberto Fico. Da tempo FI, che ritiene di non essere adeguatamente rappresentata nella squadra di ‘sottogoverno’, ambisce a quel posto. A maggior ragione, ora che Maurizio Lupi ha chiesto le dimissioni da sottosegretario di Giorgio Silli, dopo il passaggio di quest’ultimo da Noi moderati a FI. Per discutere tutto questo sarà, quindi, necessario un vertice di maggioranza, rinviato da luglio, da convocare dopo lo spoglio delle elezioni in Calabria, che tenga quindi anche conto degli equilibri emersi dal voto in questa Regione e, poco prima, nelle Marche. Ecco l’ultima puntata della soap, da girare in fretta prima del 25 ottobre, data entro la quale devono essere presentate le liste.