Eclissi solare del millennio, sei minuti di buio: quando e come vederla in Italia

Sei minuti di buio, in pieno giorno. La Nasa ha confermato un evento destinato a restare nella storia, in quanto oscurerà il cielo in diverse zone del pianeta. Già ribattezzata come l’eclissi solare del millennio, interesserà cinque continenti e sarà visibile ampiamente anche dall’Italia. La data da cerchiare sul calendario non è vicina, sebbene in termini astronomici sia a uno schiocco di dita: 2 agosto 2027, dunque a un anno e mezzo da ora. Non un semplice spettacolo, ma un momento da ricordare per tutti esperti e gli appassionati: non ce ne sarà un’altra simile sicuramente entro l’arco della nostra vita terrena. Ecco cosa sapere e dove ammirarla al meglio.

Eclissi solare del millennio: tutto quello che bisogna sapere

Eclissi solare del millennio, sei minuti di buio: quando e come vederla in Italia
Un’eclissi solare vista a Napoli (Ansa).

Secondo la Nasa, l’eclissi solare totale arriverà fra le 12.30 e le 13.15 italiane, quando il cielo si oscurerà per ben sei minuti e 23 secondi esatti. Interesserà ben cinque continenti, ma non sarà ovviamente visibile da ogni angolo del mondo. Sarà completa solo su Gibilterra, Algeria, Tunisia, sulle coste della Libia, in Arabia Saudita e in Egitto. Suggestivo soprattutto il tempo di Luxor, culla della civiltà egizia, dove il Sole si oscurerà per il tempo massimo in tutto il globo, segnando tra l’altro un vero record. L’Italia, in questo particolare frangente, è fortunata. L’eclissi supererà il 90 per cento in tutto il Meridione, arrivando addirittura al 98 per cento al largo di Lampedusa: sarà invece al 75 o 80 per cento al Centro e circa al 60 per cento al Nord. Gli esperti consigliano di attrezzarsi per tempo con occhiali certificati ISO 12312-2 o telescopi con filtri speciali.

La spiegazione del fenomeno che interesserà anche l’Italia

Eclissi solare del millennio, sei minuti di buio: quando e come vederla in Italia
Un modello che spiega le eclissi solari (Ansa).

Fenomeno astronomico tra i più affascinanti tra quelli visibili sulla Terra, l’eclissi solare si verifica nel momento in cui un allineamento tra il Sole, la Luna e il nostro pianeta proietta l’ombra del satellite, oscurando parzialmente o totalmente la luce della stella in alcune aree del mondo. Si crea dunque un crepuscolo simile a quello dell’alba o del tramonto, che avvolge l’intero orizzonte e illumina la Terra con una luce particolare e quasi spettrale. Tra le conseguenze più comuni vi sono un sensibile e improvviso abbassamento della temperatura dell’aria, mentre non è inusuale che tutti gli uccelli smettano di colpo di cantare, pensando che stia sopraggiungendo la sera.

In media se ne attesta una ogni 18 mesi con caratteristiche molto diverse a seconda della posizione di Terra, Luna e Sole e della loro orbita. Come mai, se il nostro satellite ci orbita attorno, allora non se ne presenta una al mese? La spiegazione risiede nel fatto che l’orbita lunare si trova su un piano inclinato di circa cinque gradi rispetto a quella terrestre. Ciò significa che per la maggior parte delle lune nuove, l’ombra si trova fuori e non finisce per colpire la Terra. Se i due piani combaciassero alla perfezione, invece, ogni novilunio comporterebbe un’eclissi solare.