Negli ultimi trent’anni, il cambiamento climatico ha trasformato eventi eccezionali in normalità. Tempeste, uragani, alluvioni, ondate di calore e siccità hanno causato oltre 832 mila morti e 4,5 trilioni di dollari di danni economici tra il 1995 e il 2024, secondo l’ultimo Climate Risk Index presentato alla Cop30. L’indice, basato sui dati di Em-Dat, Banca Mondiale e Fmi, misura l’impatto umano ed economico dei disastri climatici: a dominare la classifica dei Paesi più colpiti sono quelli del Sud globale, dove le risorse per prevenire e reagire sono limitate. Nessun Paese ad alto reddito figura nella top ten. In testa ci sono Dominica, Myanmar e Honduras per il periodo 1995-2024, mentre nel solo 2024 spiccano Saint Vincent e Grenadine, Ciad e Papua Nuova Guinea.
I 10 Paesi più colpiti secondo il Climate Risk Index

- Dominica: Piccola isola caraibica devastata da uragani sempre più intensi, tra cui Maria nel 2017, che da solo ha provocato danni per 1,8 miliardi di dollari, pari al 270 per cento del PIL nazionale. Negli ultimi trent’anni ha subito sette cicloni tropicali.
- Myanmar: Colpito da 55 eventi estremi, ha pagato il prezzo più alto nel 2008 con il ciclone Nargis: 140 mila vittime e 5,8 miliardi di dollari di danni. Le alluvioni restano ricorrenti e devastano intere regioni.
- Honduras: Uno dei Paesi più poveri dell’America Centrale, ha contato 15 mila morti e 12 milioni di persone colpite da 60 eventi estremi, tra cui l’uragano Mitch nel 1998, che distrusse il 70 per cento dei raccolti.
- Haiti: Situata nella cintura degli uragani, ha registrato 91 eventi e quasi 8 mila vittime. L’uragano Matthew nel 2016 ha causato perdite record per 2,6 miliardi di dollari.
- Grenada: Piccola isola caraibica vulnerabile all’innalzamento dei mari e agli uragani: nel 2004 Ivan distrusse oltre 60 mila abitazioni. Nel 2024 l’uragano Beryl ha colpito ancora, danneggiando il 98 per cento degli edifici.
- Ciad: Le piogge torrenziali del 2024 hanno colpito due milioni di persone, aggravando crisi umanitarie già in corso. La desertificazione e le alluvioni si alternano, distruggendo villaggi e campi agricoli.
- Libia: Il ciclone Daniel nel 2023 ha provocato 13.200 morti e 6 miliardi di dollari di danni, dopo il crollo di due dighe a Derna. La fragilità politica ha amplificato gli effetti del disastro.
- Filippine: Colpite in media da 20 tifoni all’anno. Haiyan nel 2013 rimane il più letale: 7 mila vittime e 13 miliardi di danni. In totale, 371 eventi e 230 milioni di persone coinvolte dal 1995.
- India: Tra alluvioni, ondate di calore e cicloni, ha subito 80 mila morti e 170 miliardi di danni. Le inondazioni monsoniche del 2019 e i cicloni Amphan e Hudhud hanno distrutto milioni di ettari agricoli.
- Bahamas: Devastate nel 2019 dall’uragano Dorian, categoria 5, che ha causato 400 morti e 4 miliardi di danni. In totale, 17 eventi estremi in trent’anni e un territorio sempre più minacciato dall’innalzamento del mare.
