AGI - Torna in aula il femminicidio di Carol Maltesi, la 26enne uccisa nel 2022 a Rescaldina, in provincia di Milano. La Cassazione, come anticipato dal quotidiano 'La Prealpina' e confermato all'AGI da fonti legali, ha rimandato in appello per la terza volta il procedimento a carico dell'ex bancario, Davide Fontana, accusato di averla colpita a martellate, poi con un coltello e di averne fatto a pezzi il corpo custodendone i resti in un congelatore.
Il legale dell'imputato, Stefano Paloschi, aveva presentato un ricorso con 15 motivi d'appello, insistendo in particolare sul tema della premeditazione.
La sentenza della Corte d'appello del 15 maggio 2025
La Corte d'assise di appello di Milano lo scroso 15 maggio aveva confermato nel processo di secondo grado bis la condanna all'ergastolo per Davide Fontana, imputato dell'omicidio di Carol Maltesi a cui tagliò la gola tra il 10 e l'11 gennaio del 2022 mentre giravano un filmino hard nella casa di lei, a Rescaldina, in provincia di Milano. Il collegio, presieduto da Renata Peragallo, aveva ribadito la sussistenza della circostanza aggravante della premeditazione ritenendola prevalente sulle circostanze attenuanti generiche.
Il percorso giudiziario e la questione della premeditazione
Per chiarire meglio le ragioni del nuovo rinvio bisognerà attendere le motivazioni dei giudici. Il primo processo era terminato con la condanna a 30 anni per omicidio volontario, senza le aggravanti della crudeltà, dei motivi abietti e futili e della premeditazione. Poi in appello era arrivato l'ergastolo col riconoscimento della pianificazione del delitto e quindi la Cassazione aveva rispedito indietro il processo. Di nuovo i giudici di secondo grado avevano ribadito l'ergastolo e ancora gli 'ermellini' avevano annullato con rinvio. Il sì o il no alla premeditazione è determinante per stabilire se la condanna sarà al carcere a vita o a 30 anni.
La reazione politica e l'appello per pene adeguate
"È difficile non provare sgomento davanti all'annullamento con rinvio della condanna all'ergastolo per Davide Fontana. Di fronte a un crimine di una brutalità estrema, confessato e che ha sconvolto un'intera comunità, i cittadini si aspettano certezze e giustizia". Lo afferma Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d'Italia, commentando la decisione della Cassazione sul caso del femminicidio di Carol Maltesi. "Nel pieno rispetto dell'autonomia della magistratura – aggiunge – è doveroso riflettere su come garantire tempi certi e pene adeguate alla gravità dei reati, soprattutto quando si tratta di violenze così drammatiche contro le donne. La giustizia deve essere giusta ma anche percepita come tale".
