Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevendo a Firenze la laurea magistrale honoris causa in Politica, istituzioni e mercato, ha lanciato un appello per non lasciare che si verifichi una delle intuizioni profetiche di Tocqueville, «quella che prevede un futuro oscillante fra la libertà democratica e la tirannide cesarista, cui la moderna scienza del dispotismo suggerisce quell’aspetto filantropico, quelle forme fraudolentemente rappresentative, quel temibile ufficio tutorio dell’individuo». «Non lasciamo che questo avvenga, che si realizzi una simile regressione», ha esortato Mattarella ricevendo una standing ovation.
Mattarella: «C’è la pretesa di agire al di fuori di organismi sovranazionali»
«Il fondatore della Cesare Alfieri (ndr la scuola di Scienze politiche presso cui ha ricevuto la laurea) esortava i docenti a dare ai giovani buone vettovaglie e di fornirli di buone armi per tutta la campagna della vita militante. Questo proposito appare oggi quanto mai essenziale perché la contemporaneità sta imponendo sfide rivoluzionarie nell’ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli ambiti istituzionali», ha aggiunto il capo dello Stato. «I protagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari. Sovente vi si fondono i due aspetti. Non si tratta di fenomeni completamente nuovi. Nuova è la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la Seconda guerra mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati. La pretesa, infatti, è di agire al di fuori delle regole di Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi», ha continuato.
