Secondo quanto riporta il Financial Times, che cita fonti a conoscenza dei piani di Mosca, il Cremlino ha lanciato una campagna di disinformazione – perlopiù online – volta ad aiutare il primo ministro Viktor Orbán (alleato di Vladimir Putin) e il suo partito Fidesz a vincere le elezioni che si terranno il 12 aprile in Ungheria.

La campagna prevede di etichettare il rivale Magyar come «un burattino dell’Ue»
La campagna, elaborata dalla Social Design Agency, società di consulenza mediatica legata al Cremlino e soggetta a sanzioni occidentali, propone di promuovere Orban sui social media come un «leader forte con amici in tutto il mondo», definendolo come l’unico candidato in grado di preservare la sovranità dell’Ungheria. Il suo principale rivale, Péter Magyar, presidente del partito di opposizione Tisza, verrà al contrario etichettato come «un burattino di Bruxelles». Il piano prevede «attacchi informativi» e l’uso di influencer ungheresi.

L’agenzia era stata sanzionata per la campagna online nota come “Doppelgänger”
Gli Stati Uniti, il Regno Unito e altri Paesi occidentali hanno sanzionato Social Design Agency nel 2024 a causa della vasta campagna online nota come “Doppelgänger”, che ha previsto la diffusione di fake news e deepfake generati dall’intelligenza artificiale per alimentare il sentimento anti-ucraino. Rendendosi conto che gli aiuti pubblici dalla Russia avrebbero potuto ritorcersi contro Orbán, l’agenzia non ha interagito direttamente con funzionari ungheresi, ma si è messa in contatto con almeno 50 «influenti personalità locali» per diffondere i suoi contenuti.

Mosca ovviamente ha già smentito l’articolo del Financial Times
Al centro del piano il sentimento anti-Ucraina, in un momento in cui la tensione tra i due Paesi è particolarmente forte, dopo l’arresto a Budapest di sette dipendenti di una banca ucraina accusati di riciclaggio di denaro. Il Ft evidenzia che il numero di post anti-ucraini sulle pagine ungheresi è aumentato notevolmente nelle ultime settimane. Un post su Facebook di Ripost (tabloid magiaro vicino a Fidesz), che mostrava immagini generate dall’IA di guardie ucraine addette al trasporto valori fermate in autostrada con denaro contante e oro, ha generato oltre 136 mila reazioni, più di 12 mila commenti e quasi 20 mila condivisioni, principalmente da utenti stranieri, circostanza piuttosto insolita. L’ambasciatore russo a Budapest, Yevgeny Stanislavov, ha dichiarato che Mosca non è in alcun modo coinvolta nella campagna elettorale ungherese. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito «falso» quando riportato dal Financial Times.
