Sospeso lo sciopero degli autotrasportatori dopo l’investimento di un camionista

Era da poco iniziato in tutta Italia lo sciopero nazionale degli autotrasportatori, proclamato per protestare contro il caro carburante, quando un camionista, impegnato nella protesta, è stato investito e ucciso da un’auto sulla A1 in provincia di Caserta. A seguito dell’episodio, Trasportounito (che aveva indetto l’agitazione) ha deciso di sospendere lo sciopero che avrebbe dovuto durare fino al 25 aprile. La protesta, proclamata nonostante le valutazioni della commissione Garanzia sciopero, avrebbe messo a rischio la logistica e la distribuzione delle merci con un possibile aumento dei prezzi al consumo per gli utenti finali. Se l’adesione fosse stata massiccia, si sarebbe infatti rischiato un vero e proprio blackout della logistica in Italia, dove la gran parte delle merci si muove proprio su gomma, con ripercussioni sulla disponibilità di materie e materiale.

Longo: «Crisi senza precedenti»

«L’aumento nel costo dei carburanti ha fatto deflagrare una crisi di una gravità senza precedenti. E ciò accade nella totale latitanza delle istituzioni e del ministero competente», aveva dichiarato il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo, nell’indire lo sciopeo. «Paradossalmente l’unica istituzione che ha prestato attenzione all’autotrasporto è la commissione Sciopero dei servizi pubblici essenziali che ha in modo reiterato provato a frapporre ostacoli a un fermo che è lo specchio di una imprenditoria ormai soffocata dai debiti e avviata inesorabilmente sulla strada del fallimento».