Euroscettico e filorusso: chi è Rumen Radev, vincitore delle elezioni in Bulgaria

Le elezioni bulgare (le ottave in cinque anni) hanno visto il trionfo dell’ex presidente Rumen Radev, euroscettico e filorusso, che col suo partito Bulgaria Progressista ha ottenuto la maggioranza assoluta dei 240 seggi in Parlamento: questo gli permetterà di governare senza allearsi con nessuno, contrariamente a quanto facevano presumere prima i sondaggi e poi gli exit poll.

Euroscettico e filorusso: chi è Rumen Radev, vincitore delle elezioni in Bulgaria
Rumen Radev (Ansa).

Radev è stato presidente della Bulgaria dal 2017 all’inizio del 2026

Nato a Dimitrovgrad nel 1963, Radev ha un passato nell’Aeronautica Militare bulgara: è stato infatti un pilota di caccia, raggiungendo il grado di generale. Nel 2016, scelto dal Partito Socialista Bulgaro e da Alternativa per la Rinascita Bulgara come candidato indipendente per le elezioni presidenziali, vinse al ballottaggio contro Tsetska Tsacheva. Confermato nel 2021 (vince contro Anastas Gerdzhikov), non potendo riproporsi alla presidenza a causa del limite costituzionale di due mandati consecutivi, si è dimesso da capo di Stato a gennaio 2026, in modo da potersi candidare a primo ministro.

Euroscettico e filorusso: chi è Rumen Radev, vincitore delle elezioni in Bulgaria
Rumen Radev (Ansa).

La figura di Radev è molto simile a quella di Orban: un assist per Putin

Radev ha vinto dopo una campagna elettorale all’insegna della promessa di una dura lotta alla corruzione e allo smantellamento delle oligarchie che controllano la Bulgaria, messaggi che hanno attecchito soprattutto tra gli elettori più anziani e nelle aree rurali. L’elezione di Radev solleva però interrogativi a livello Ue: critico nei confronti dell’Unione europea (e anche dell’euro, entrato in vigore nel Paese quest’anno), il nuovo primo ministro bulgaro è contrario agli aiuti militari all’Ucraina e favorevole alla riapertura di un dialogo con la Russia. Si tratta, insomma, di una figura molto simile a quella di Viktor Orban: dopo la sconfitta politica dell’alleato ungherese, Vladimir Putin potrebbe aver trovato nel bulgaro Radev una nuova opportunità di influenza all’interno dell’Ue. «Credetemi, una Bulgaria forte e un’Europa forte hanno bisogno di pensiero critico e pragmatismo. L’Europa è caduta vittima della propria ambizione di essere un leader morale in un mondo con nuove regole», ha dichiarato Radev dopo la vittoria.