L’Anm al Palazzaccio nonostante Nordio: le pillole del giorno

Dite al ministro della Giustizia Carlo Nordio di farsene una ragione, per ora: sabato 25 ottobre a Roma è in programma l’assemblea generale dell’Associazione nazionale magistrati al “Palazzaccio” di piazza Cavour, nell’aula magna della Corte di Cassazione. Un luogo solenne, che “qualcuno” vorrebbe non fare più usare per le iniziative dell’Anm, ma solo per le cerimonie istituzionali come l’inaugurazione dell’anno giudiziario, invocando ragioni di tutela e conservazione culturale di quello spazio monumentale (magari con la sponda del ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli). Non fatelo però sapere alla cosiddetta “ala dura” della magistratura italiana… Tornando al prossimo appuntamento, qualche nome tra i partecipanti? Nicola Gratteri, il super magistrato che oggi guida la procura di Napoli, e poi Andrea Malaguti, Donatella Stasio, Edoardo Bennato, Emiliano Fittipaldi, Ernesto Carbone, Filippo Donati, Franco Coppi, Franco La Torre, Giancarlo De Cataldo, Gianrico Carofiglio, Giovanna De Minico, Giuseppe Campanelli, Mitija Gialuz, Sabina Guzzanti

L’Anm al Palazzaccio nonostante Nordio: le pillole del giorno
Alessandro Giuli e Carlo Nordio, ministri della Cultura e della Giustizia (foto Imagoeconomica).

Con Della Valle c’è sempre Abete

Folla di vip o presunti tali nella serata di mercoledì 22 ottobre a Roma, a due passi da via del Corso, per la solita festa di “Fay”, con Andrea Della Valle per strada, davanti al negozio, a stringere mani e salutare gli invitati che passavano il tempo con un bicchiere di prosecco in mano. Come da antica tradizione, all’appuntamento con la famiglia marchigiana non poteva mancare l’ex presidente di Confindustria Luigi Abete, antico sodale di Diego Della Valle.

L’Anm al Palazzaccio nonostante Nordio: le pillole del giorno
L’Anm al Palazzaccio nonostante Nordio: le pillole del giorno

Al cinema con Isabella Rossellini e Nanni Moretti

E quando ricapiterà una serata al cinema con Isabella Rossellini e Nanni Moretti? Nella serata di venerdì 24 ottobre appuntamento a Roma al Nuovo Sacher, il tempio cinematografico di Moretti, per l’anteprima speciale del documentario Roberto Rossellini – Più di una vita, di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. Nell’occasione la figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini introdurrà il documentario e dialogherà con Nanni. Dopo la presentazione in concorso nelle sezioni Progressive Cinema e Miglior Documentario, alla Festa del Cinema di Roma, il documentario arriverà nelle sale come evento dal 3 al 5 novembre con Fandango.

L’Anm al Palazzaccio nonostante Nordio: le pillole del giorno
L’Anm al Palazzaccio nonostante Nordio: le pillole del giorno

Papa Leone “canonico onorario di Windsor”

A Londra non si parla d’altro: papa Leone XIV è stato nominato “canonico onorario di Windsor”, e il pontefice ha accettato. L’amicizia tra re Carlo III e l’attuale papa è quindi solidissima, anche grazie alla lingua comune parlata dai due, l’inglese. I maligni spifferano che tra i temi che si intrecciano nel loro rapporto c’è pure il caso scottante degli investimenti vaticani nella “perfida Albione”, ma questa è un’altra storia. E per la prima volta dopo 500 anni pregheranno insieme un papa e un sovrano d’Inghilterra, capo della Chiesa anglicana, cui sarà conferito anche il titolo ad hoc di “Royal Confrater” nella basilica di San Paolo fuori le Mura, accolti dal cardinal James Michael Harvey, americano di Milwaukee (sì proprio la località nota per il serial killer Jeffrey Dahmer) che è l’arciprete.

L’Anm al Palazzaccio nonostante Nordio: le pillole del giorno
Il cardinale James Michael Harvey (foto Ansa).

Ufficialmente, quindi, papa Leone XIV diventerà “Papal Confrater” della cappella di San Giorgio, nel castello di Windsor. La decisione è stata offerta con l’approvazione del re, dal decano e dai canonici del Collegio di San Giorgio di Windsor. E la cerimonia prevede che il re conferisca al papa l’onorificenza di Cavaliere di Gran croce dell’Ordine di Bath, quello tradizionalmente conferito ai capi di Stato. A sua volta, il papa conferirà a re Carlo III l’onorificenza di Cavaliere di Gran croce con collare dell’Ordine Vaticano di papa Pio IX. Il papa conferirà alla regina Camilla l’onorificenza di Dama di Gran croce dello stesso Ordine.

L’Anm al Palazzaccio nonostante Nordio: le pillole del giorno
Re Carlo III d’Inghilterra col papa (foto Ansa).

Da sottolineare che nella cappella Sistina la preghiera è stata presieduta dal papa e dall’arcivescovo di York, Stephen Cottrell. Ad accompagnare la liturgia, in inglese e latino (della lingua italiana, nessuna traccia), anche i cori della Cappella Sistina della Cappella di St. George del castello di Windsor e quello dei bambini della Cappella reale di St. James Palace. Con i testi tratti da Sant’Ambrogio e San Henry Newman, che il primo novembre sarà proclamato Dottore della Chiesa. E come nelle favole, tutti vissero felici e contenti…

Cavalieri in piazza San Pietro, ma senza cavallo

A papa Leone XIV hanno regalato un cavallo bianco. Ma i cavalieri dell’Equiraduno dell’Anno santo – Horse Green Experience, che hanno attraversato l’Italia per mesi lungo le storiche vie dei pellegrinaggi, dalla Francigena alla Romea Strata, sabato 25 ottobre potranno entrare a piazza San Pietro senza cavallo. Ai rappresentanti di enti e rappresentanti delle pubbliche amministrazioni è permesso di accedere alla piazza solo a piedi, per ricevere la benedizione personale di papa Leone XIV e consegnare simbolicamente i doni raccolti lungo il cammino. I motivi di sicurezza, a quanto filtra dai “sacri palazzi”, superano la passione del pontefice per i cavalli. Che poi l’Equiraduno vanta pure il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione.

Serata ‘vaticana’ al Palaexpo e le altre pillole del giorno

È il fratello dello scrittore e critico Antonio Monda: Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, martedì sera ha partecipato alla presentazione del catalogo della mostra dedicata all’illustratore Filippo Sassoli (fratello del compianto David, già giornalista Rai e presidente del Parlamento europeo) alla Libreria di Palazzo Esposizioni Roma.

Serata ‘vaticana’ al Palaexpo e le altre pillole del giorno
Andrea Monda (Lettera43).

Saluti istituzionali del padrone di casa Marco Delogu, Presidente Azienda Speciale Palaexpo e di Barbara Jatta, curatrice della mostra e direttrice dei Musei Vaticani. Presente anche monsignor Paul Gallagher segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede. Arcivescovo cattolico inglese, è lui che sta seguendo da vicino il dossier ucraino.

Serata ‘vaticana’ al Palaexpo e le altre pillole del giorno
Andrea Monda, Barbara Jatta e Monsignor Gallagher (Lettera43).

La Campania elettorale di Sangiuliano

Alla fine, Gennaro Sangiuliano si candida alle Regionali in Campania nelle liste di Fratelli d’Italia. E l’Usigrai torna all’attacco: di tram in tram, «la credibilità del servizio pubblico è arrivata al capolinea». Sempre al Corriere, l’ex ministro della Cultura ha detto che prima di sciogliere la riserva si è confrontato con Ignazio La Russa e Arianna Meloni. Ironia della sorte ora si troverà come avversaria in Campania Maria Rosaria Boccia che corre nella lista di Stefano Bandecchi. Intanto in Rai, dove la candidatura di Sangiuliano era il segreto di Pulcinella, già si sono messi a calcolare quanto manca all’ex direttore del Tg2 – classe 1962 – per arrivare alla pensione: con una intera legislatura in Campania, potrebbe tagliare il traguardo. Ma c’è chi ipotizza che l’ex ministro resterà poco in Regione: suo vero obiettivo è di approdare in Parlamento alle prossime Politiche. Chissà…

Serata ‘vaticana’ al Palaexpo e le altre pillole del giorno
Sangiuliano alla presentazione del libro su Trump (Imagoeconomica).

Chi si rivede: Alberto Michelini con Ceresani

Evento imperdibile nella giornata di giovedì 23 ottobre, a Roma, nella Biblioteca del Senato intitolata a Giovanni Spadolini, dove verrà presentato il libro di Cristiano Cerasani Dio, io, Ai. La mente artificiale incontra il divino. Ceresani, giurista, “millenarista”, saggista, cultore di teologia, storia e filosofia, oltre che capo del servizio del controllo parlamentare alla Camera dei Deputati, è stato capo dell’Ufficio legislativo dei ministri Gaetano Quagliariello e Maria Elena Boschi e, in seguito, capo di Gabinetto del ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana (oggi presidente della Camera). Marito del volto televisivo della Rai Monica Marangoni, Cerasani è stato sposato con Simona De Mita, figlia dello scomparso leader democristiano irpino Ciriaco. Dopo i saluti istituzionali di Lucio Malan, in programma la lectio magistralis del cardinale Robert Sarah, prefetto emerito del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. A moderare, il redivivo Alberto Michelini, classe 1941, ex mezzobusto e vaticanista del Tg1.

La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno

Prova di forza, l’ennesima, di Francesco Gaetano Caltagirone. L’82enne costruttore ed editore romano ha programmato due giornate di fuoco a Napoli, giovedì 23 e venerdì 24 ottobre, allestendo una kermesse intitolata “Cambio di paradigma”. Addirittura si presenta come «il forum dell’Economia del Nuovo mondo», ed è ufficialmente promosso dal quotidiano Il Mattino diretto da Roberto Napoletano. Sede delle giornate, l’Università Federico II. Protagonisti, tutti i big possibili: Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze; Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea; Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy; Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale; Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo. E questi sono solo alcuni nomi della prima giornata. Che poi al ministero dell’Economia c’è il sottosegretario Federico Freni che parla sempre del «cambio di paradigma delle modalità di investimento e di crescita», terminologia che fa gongolare Caltagirone…

La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno

Capezzone dall’hotel guarda… Il Tempo

Daniele Capezzone guarda Il Tempo, dalla panchina dell’Hotel Nazionale, quello che si trova a piazza Montecitorio. Per il Tg1, Angelo Polimeno Bottai ha intervistato Capezzone, per parlare del suo nuovo libro Trumpisti o muskisti, comunque ‘fascisti’, e la scelta della location è caduta sull’albergo che si trova sul lato sinistro della piazza, guardando la Camera dei deputati. E sull’altro lato, quello destro, ovviamente, c’è la “coda” della redazione del quotidiano Il Tempo, con le ultime finestre, anche se l’accesso al giornale è da piazza Colonna, come da tradizione, nel palazzo dell’Inps. Capezzone concionava e guardava verso quella direzione (in tutti i sensi)

La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
Daniele Capezzone (Imagoeconomica).

I conservatori green a Sorrento

L’ambientalismo non è un’esclusiva della sinistra: a Sorrento dal 23 al 25 ottobre si riuniscono i conservatori per discutere di Pianeta, energia e transizione green. Appuntamento col think tank Shared Ground, sul tavolo “l’Agenda 27 per un conservatorismo green”. I partecipanti? Nicola Procaccini, eurodeputato del Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (Fratelli d’Italia); Matteo Angioli, segretario generale del Global Committee for the Rule of Law “Marco Pannella”; Massimiliano Atelli, presidente della Commissione indipendente di verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche; Rodolfo Belcastro, Executive Advisor di Una Terra Early Growth Fund; Valentina Colucci Fabrizio, esperta di relazioni istituzionali e senior advisor di Marroni & Associati; Walter Da Ritz, direttore generale di Assovetro; Lorenzo Letta, addetto stampa per il gruppo Fratelli d’Italia al Senato; Valeria Mangani, presidente della Sustainable Fashion Innovation Society; Ciro Miale, referente Nazione Futura Puglia; Marlis Morganti, project manager della Fondazione Hanns Seidel Stiftung a Roma; Thibault Muzergues, direttore politico di Shared Ground; Ildebrando Panfili, responsabile comunicazione & marketing della Sustainable Fashion Innovation Society, il professor Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente; Michele Vitiello, segretario generale del World Energy Council Italia; Natalia Węgrzyn, fondatrice e direttrice esecutiva di Shared Ground.

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Nicola Procaccini (foto Imagoeconomica).

Allianz esce dall’Ania, ai convegni spunta Letta

Allianz esce da Ania. La compagnia assicurativa ha inviato una lettera di disdetta a Giovanni Liverani, presidente dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, comunicando l’addio a fine anno. E pensare che venerdì 24 ottobre a Roma, a Palazzo Taverna, è in programma un sontuoso convegno di Ania intitolato “The Savings and Investment Union: Achievements and Perspectives”, un evento internazionale «per analizzare i risultati e le prospettive dell’Unione del risparmio e degli investimenti, a un anno dal suo lancio». L’elenco dei partecipanti previsti è lungo: Maria Luis Albuquerque, commissaria per i servizi finanziari e l’Unione del risparmio e degli investimenti, Commissione europea; Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, ministro degli Esteri; Enrico Letta, presidente Arel e presidente Institut Jacques Delors, autore del rapporto “Much more than a market”; Luigi Federico Signorini, presidente Ivass e direttore generale Banca d’Italia; Frédéric de Courtois, presidente Insurance Europe; Virginia Borla, amministratrice delegata di Intesa Sanpaolo Assicurazioni; Riccardo Barbieri Hermitte, direttore generale del Tesoro, ministero dell’Economia e delle Finanze; Federico Freni, sottosegretario all’Economia e alle Finanze.

La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
Enrico Letta (Imagoeconomica).

Cyber, tutti in riunione con Piantedosi

Martedì con inizio di giornata alla Nuvola, all’Eur, per affrontare i temi della cybersicurezza, con conseguente mattinata dominata dal traffico bloccato. Poi, nel pomeriggio, nella sede della Confindustria, ospitati nell’Auditorium della Tecnica, ecco il ventennale del “Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della Polizia postale”, per una grande cerimonia con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il presidente del Copasir Lorenzo Guerini e il capo della polizia Vittorio Pisani. Il livello di sicurezza, ça va sans dire, sarà altissimo.

La prova di forza di Caltagirone a Napoli e altre pillole del giorno
Matteo Piantedosi (Imagoeconomica).

Giuli contro Perrotta, Nordio dal marito di Bartolozzi: le pillole del giorno

«La Ragioniera Generale dello Stato non ragiona», ha scritto Repubblica nella sua edizione milanese, registrando lo sfogo del ministro della Cultura Alessandro Giuli nei confronti di Daria Perrotta. Tutta colpa dei tagli «fatti con l’algoritmo» che hanno colpito sia il MiC sia il dicastero dell’Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara. Così mezzo governo si è messo a ricordare le amicizie coltivate negli anni da Perrotta con Matteo Renzi, Dario Franceschini e altri notabili del Pd, tutti personaggi critici nei confronti del governo presieduto da Giorgia Meloni. «Poi dicono che la destra nomina solo gli amici, quando invece in casa ci riempiamo di nemici», scherza ma non troppo un esponente di Fratelli d’Italia. Comunque nel pomeriggio di lunedì Daria Perrotta è attesa al convegno romano organizzato dal Movimento 5 Stelle all’Istituto Santa Maria in Aquiro su “5 per mille, ma per davvero. Per il superamento del tetto”.

Giuli contro Perrotta, Nordio dal marito di Bartolozzi: le pillole del giorno
Alessandro Giuli (Imagoconomica).

Nordio alla presentazione di Armao

Se lo chiamate «mister Bartolozzi» si arrabbia. Gaetano Armao, vicepresidente della Regione Siciliana, assessore all’Economia, docente universitario, specializzato in diritto dell’intermediazione finanziaria, avvocato cassazionista con studi a Palermo e Roma, consulente della Fondazione Italia-Usa, General Secretary for Malta di Civitan Usa, commendatore al Merito Melitense dell’Ordine di Malta e molto altro ancora, è il marito di Giusy Bartolozzi, “la zarina di via Arenula”, e nel pomeriggio di lunedì 20 ottobre sarà nella Capitale, alla Treccani, il tempio della cultura. Il motivo? La presentazione del libro che ha curato, intitolato Rosario Livatino tra diritto e fede. Saluti istituzionali di Carlo Ossola, presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, che poi è la Treccani. Quindi, spazio ad alcuni cattedratici e, infine, a Carlo Nordio, ministro della Giustizia. Il suo nome non appare nell’invito, ma “la zarina” è comunque attesissima nella sala Igea di Palazzo Mattei di Paganica, per ammirare il consorte.

Giuli contro Perrotta, Nordio dal marito di Bartolozzi: le pillole del giorno
Il ministro Nordio e il capo di gabinetto Bartolozzi (Imagoeconomica).

Niente hotel Hyatt per gli amici di Trump

Chi frequenta la Casa Bianca e le ambasciate statunitensi ora deve stare attento anche a dire in quale albergo ha scelto di pernottare. Già, perché il presidente americano Donald Trump ha un nemico, è il governatore dell’Illinois che ha invocato il 25esimo emendamento per rimuovere The Donald. E ha anche detto, il politico in questione, Jay Robert Pritzker, che «Trump è fuori di testa e soffre di demenza». Cosa c’entrano in tutto questo gli alberghi? Pritzker è l’erede della famiglia proprietaria degli hotel Hyatt, e a Washington chi pernotta in quelle strutture non viene visto con simpatia. Trump e Pritzker, entrambi miliardari, da tanti anni sono in guerra: se dovete andare alla Casa Bianca, per incontrare Trump o a un ricevimento, viaggiando in America scegliete un’altra compagna alberghiera…

Law & Order con Bernardini De Pace

Law & Order, la popolare serie televisiva poliziesca, arriva a quota 500 puntate il 12 novembre, in prima serata, su TopCrime, con l’episodio intitolato Nel mirino che conclude la stagione: ma l’evento verrà celebrato con qualche giorno di anticipo, sabato 8 e domenica 9 novembre, con una maratona della primissima stagione del capostipite del franchise ideato e prodotto da Dick Wolf. E chi parlerà sull’argomento? Tra i protagonisti dei commenti, l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace.

Giuli contro Perrotta, Nordio dal marito di Bartolozzi: le pillole del giorno
Annamaria Bernardini De Pace (Imagoeconomica).

Tajani e la bonifica del Frusinate

Si sente dire che è «un altro intervento di Antonio Tajani per il nostro territorio»: fatto sta che con l’arrivo della stagione autunnale e in previsione di quella invernale, il Consorzio di bonifica Valle Liri, con sede a Cassino, in provincia di Frosinone, ha potenziato la struttura operativa, impegnata nella manutenzione del reticolo idrografico: tre escavatoristi e altrettanti operatori di supporto a terra si sono affiancati alle squadre stabilmente addette nei comprensori di irrigui di Cassino e Pontecorvo; allo stesso modo, un escavatore gommato e due escavatori cingolati sono stati adibiti alle attività di manutenzione del reticolo idraulico; il parco mezzi è stato ampliato, infine, con due furgoni cassonati per il trasporto del gasolio e delle attrezzature in cantiere. Oltre a questo, è stata implementata l’attività di comunicazione e, oltre al sito web e l’app, l’ente consortile è presente su Instagram e su Facebook. In attesa della pioggia…

Giuli contro Perrotta, Nordio dal marito di Bartolozzi: le pillole del giorno
Antonio Tajani (Imagoeconomica).

Quel nazista di Beethoven

Se Giorgia Meloni attacca la cultura woke, in Germania rileggono la storia attaccando addirittura Beethoven. Nella serata del 20 ottobre al Goethe-Institut di Roma è in programma il convegno “Beethoven and Italy. Beethoven and His Music in Nazi-Occupied European Countries” organizzato dall’Istituto Storico Germanico di Roma. Gli organizzatori sottolineano che «la vita e la musica di Ludwig van Beethoven sono strettamente legate alla vita musicale nei Paesi europei occupati dai nazisti. Le sue opere e la sua aura permeavano tutti i settori culturali: Beethoven veniva celebrato non solo nella propaganda ufficiale e negli eventi militari, nonché in innumerevoli concerti pubblici, ma era anche oggetto di venerazione da parte della musica clandestina e di resistenza e nelle esecuzioni musicali forzate nei campi di concentramento», e per questo è stato avviato un progetto di ricerca interdisciplinare coordinato dall’Università di Münster, con la partecipazione di oltre 30 studiose e studiosi provenienti da 20 Paesi europei, con l’obiettivo di ricostruire questo capitolo sconosciuto e significativo della storia della musica. Il saluto di benvenuto sarà di Jessica Kraatz Magri, direttrice del Goethe-Institut Rom: che poi è la figlia dello scomparso parlamentare comunista italiano Lucio Magri, morto in Svizzera con il suicidio assistito, e della giornalista tedesca Birgit Kraatz

La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole

C’era grande attesa per l’arrivo della ministra Eugenia Roccella, nel pomeriggio di venerdì a Roma alla mega riunione della Fondazione Bellisario. Dopo le polemiche sulle sue contestatissime dichiarazioni in tema di viaggi ad Auschwitz (e non solo) è proprio Roccella la prima protagonista di “Donna Economia & Potere”, due giornate nelle corsie sistine di Santo Spirito. Alla corte di Lella Golfo sono state chiamare la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, la ragioniera generale dello Stato Daria Perrotta, la segretaria Cisl Daniela Fumarola, la presidente Aidaf Cristina Bombassei, la presidente di Poste Italiane Silvia Rovere, la presidente Bnl Bnp Paribas Claudia Cattani, la presidente de Il Sole 24 Ore Maria Carmela Colaiacovo, la direttrice dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme. E i maschi? Presente il presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena Nicola Maione, il presidente Aifi Innocenzo Cipolletta, l’economista Carlo Cottarelli, lo scienziato Giulio Maira, lo “stratega” della Sda Bocconi School of Management Carlo Alberto Carnevale Maffè. E nella giornata di sabato tutta l’area sarà invasa dai partecipanti del “Giubileo dei rom, sinti e caminanti”, un grande evento al quale papa Leone XIV tiene particolarmente, con quasi 5 mila partecipanti attesi.

La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole

Monica Maggioni a Torino tra Crosetto e Orsini. Con La Stampa sullo sfondo…

A Torino non va in scena solo il Congresso nazionale forense: nella mattinata di venerdì 17 ottobre c’è stata anche l’assemblea pubblica dell’Unione industriali, con un programma molto ricco. Dopo i saluti istituzionali di Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a seguire è toccato alla relazione di Marco Gay, presidente Unione Industriali Torino, con le presenze di Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e di Stefano Lo Russo, sindaco di Torino. Per non parlare di Guido Crosetto, ministro della Difesa, e Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. Ma chi c’era a introdurre e intervistare Emanuele Orsini, il presidente di Confindustria? Monica Maggioni, “giornalista e Anchor Rai”. Qualcuno sotto la Mole parla proprio della presenza in città di Maggioni, indicandola come la «candidata perfetta a guidare il quotidiano La Stampa, con la nuova proprietà». L’attuale direttore Andrea Malaguti – l’unico ad aver tenuto alto l’onore della categoria giornalistica durante il delirante convegno al Cnel su Israele e antisemitismo – non sarà certo d’accordo.

La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
Monica Maggioni (foto Imagoeconomica).

Il nuovo Mortadella? È Casini

Fermi tutti: Pier Ferdinando Casini, con la scusa di pubblicizzare i prodotti di Bologna e dintorni, si è fatto immortalare con una splendida mortadella tra le mani. Forse vuole essere lui l’erede di Romano Prodi detto “il Mortadella”? Peccato che il soprannome del Professore non avesse nulla a che vedere con qualche posa culinaria, ma solo con una riuscita imitazione di Corrado Guzzanti e col successivo carico da novanta di Striscia la notizia che lo trasformò in tormentone…

Tutti a pranzo con Soumahoro

A Montecitorio per un convegno, poi tutti a pranzo con Aboubakar Soumahoro. Nella giornata di giovedì 16 ottobre la Camera dei Deputati ha allestito, nella sala della Regina, un lungo incontro intitolato “Diritto di restare e di rientro: opportunità per Italia e Africa”, con una lista di invitati che vedeva come protagonisti Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati, Letsie III, re del Lesotho, Fortune Zaphaniah Charumbira, presidente del Parlamento Panafricano, e appunto Soumahoro, parlamentare finito nei guai giudiziari negli anni scorsi – e per questo fuoriuscito dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra per confluire nel Misto – nonché promotore del forum. Poi ecco Federico Freni, sottosegretario alle Finanze e all’Economia, l’ambasciatore Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico della presidente del Consiglio dei ministri e coordinatore struttura Piano Mattei, Khaled Al-Mabrouk Abdullah, ministro delle Finanze della Libia, Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, Maurizio Valfrè, direttore generale Banca Ubae, Antonio Maria Rinaldi, presidente gruppo Trevi. In mezzo alla giornata, a tavola con Soumahoro, come da programma.

La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
Aboubakar Soumahoro (foto Imagoeconomica).

Elly Schlein e Mara Carfagna, la strana coppia

Linda Laura Sabbadini farà parlare Elly Schlein e Mara Carfagna di statistica. Quasi una scommessa: metterle insieme pareva un compito estremamente impegnativo, degno del calcolo della probabilità, con il successo vicinissimo allo zero, ma per presentare il suo libro intitolato Il Paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia il 24 ottobre alla Fondazione Marco Besso, a Roma, a largo Argentina, sono attese proprio Elly e Mara, quella che ai tempi di Silvio Berlusconi e del suo governo venne denominata dal Cavaliere «la ministra più bella del mondo». Davvero una strana coppia. L’argomento è ostico, ossia raccontare l’Istat, con Sabbadini pronta a sottolineare che «i numeri sono il riflesso di chi siamo e di chi possiamo diventare. I numeri non sono mai neutrali. Possono rendere visibile l’invisibile, rivelare ingiustizie, smascherare luoghi comuni. Eppure, quando si parla di statistiche, molti si ritraggono impauriti, immaginando tabelle sterili e grafici indecifrabili». Come la politica attuale, che a molti appare indecifrabile…

La riapparizione di Roccella, la strana coppia Schlein-Carfagna e altre pillole
Elly Schlein e Mara Carfagna (foto Imagoeconomica).

Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno

In Rai non si parla d’altro: «Hai visto che Maria Rosaria Boccia sarà candidata da Stefano Bandecchi in Campania? E adesso che farà Gennaro Sangiuliano?». Già, perché se l’annuncio della presenza dell’imprenditrice di Pompei nella lista del sindaco di Terni che corre per diventare governatore campano è stato fatto, dall’ex ministro della Cultura si attende una comunicazione ufficiale sul suo futuro. Il Giornale aveva annunciato in pompa magna la designazione di Sangiuliano a capolista di Fratelli d’Italia alle Regionali in programma il 23 e il 24 novembre, ma l’interessato non ha voluto confermare, limitandosi a citare la Costituzione italiana sul diritto a candidarsi, e leggendo il suo libro sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan, appena uscito. Mentre Boccia ha già dichiarato che eventualmente non le farebbe «nessun effetto ritrovarlo come candidato».

Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno

Durante una conferenza stampa improvvisata in pizzeria, Bandecchi ha detto che quello di Boccia è «uno scandalo politico italiano grave, credo che altre persone si dovrebbero vergognare a venire a candidarsi qua» (saranno fischiate le orecchie proprio a Sangiuliano?). «Se Sangiuliano si fosse comportato da maschietto normale non sarebbe successo niente», ha aggiunto. «Forse non era il caso di andare al tg o forse non era il caso di strappare quello che aveva già firmato (il documento con la nomina di Boccia, ndr) semplicemente perché ha litigato con la moglie (che tra l’altro è appena stata eletta presidente del comitato di redazione del Tg2, ndr)». Quindi Bandecchi ha spiegato che tra l’ex ministro e Boccia c’era un «rapporto spirituale», prima che lei lo correggesse: «Un rapporto affettivo». Boccia ha anche fatto dei distinguo rispetto a Fratelli d’Italia: «Noi abbiamo un nostro percorso che è fatto di volare molto alto, il loro è fatto tutto di amichettismo e favoritismi, noi siamo molto lontani da questa politica».

Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
L’ex ministro Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia (Imagoeconomica).

L’affaire Boccia terremotò il ministero della Cultura alla fine di agosto del 2024, portando alle dimissioni di Sangiuliano. L’ultimo sviluppo è arrivato il 30 settembre 2025, con i pm di Roma che hanno chiesto il rinvio a giudizio per Boccia, accusata di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di alcuni eventi. Nel frattempo Sangiuliano è tornato in Rai, trasferendosi in Francia come corrispondente. Ma ultimamente da Parigi sta andando in onda Alessandra De Stefano. Insomma, tutto è pronto per un ritorno di Gennaro alla politica attiva? Per la gioia di Maurizio Crozza, che non vede l’ora di ricominciare a imitarlo…

Giuseppe Conte onora il suo maestro Guido Alpa. Con Diliberto

Appuntamento imperdibile nel pomeriggio di venerdì 17 ottobre alla Camera dei deputati: nella sala della Regina, l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte onorerà il suo indimenticato maestro, Guido Alpa, morto il 7 marzo 2025. L’occasione viene fornita dalla presentazione del libro di Alpa, Prima lezione di diritto privato – Un dialogo che continua. Dopo il saluto di Lorenzo Fontana, presidente della Camera, “Giuseppi” interverrà in qualità di professore ordinario di diritto privato all’Università di Firenze, oltre che di presidente del Movimento 5 stelle. Dopo di lui, alcuni big del mondo universitario come Vincenzo Cerulli Irelli, emerito di diritto amministrativo all’Università di Roma La Sapienza, Claudio Consolo, ordinario di diritto processuale civile sempre all’Università di Roma La Sapienza, Oliviero Diliberto, già ministro della Giustizia e ordinario di diritto romano, Silvana Sciarra, emerita di diritto del lavoro all’Università di Firenze e presidente della Scuola superiore magistratura, Vincenzo Zeno Zencovich e molti altri ancora.

Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Guido Alpa (foto Imagoeconomica).

A Torino si cerca il nuovo Avvocato

Ci sarà un nuovo Gianni Agnelli a Torino? Intanto, ecco che dopo un’apertura nel Teatro Regio va in scena al Lingotto, nel Centro Congressi, il Congresso nazionale forense intitolato “L’Avvocato nel futuro. Pensare da legale, agire in digitale”. Sì, proprio con la “A” maiuscola, che evoca più lo storico numero uno della Fiat che l’avvocato di tutti i giorni. Tra i panel più interessanti, “L’avvocatura al servizio del Paese. L’Avvocato nel processo e nelle attività non giudiziali. I nuovi ambiti di consulenza legale”, con Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministra per le Riforme istituzionali, con moderatore Andrea Pancani, vicedirettore del telegiornale di La7, in dialogo con Maria Elena Boschi (Italia viva), Enrico Costa (Forza Italia), Ada Lopreiato (M5s), Debora Serracchiani (Partito democratico), Maria Carolina Varchi (Fratelli d’Italia). E dopo la prima giornata, si continua venerdì con Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, concludendo con “Le nuove frontiere della giustizia”, con Gaia Tortora, vicedirettrice del telegiornale La7, Francesco Greco, presidente del Consiglio nazionale forense, Carlo Nordio, ministro della Giustizia, e Fabio Pinelli, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Si continuerà nella giornata di sabato.

Donzelli a Catania

Il titolo è roboante, “Patrioti in Comune”, e la sede dell’incontro è Catania, nella giornata di venerdì, con i coordinamenti regionali e provinciali di Fratelli d’Italia. Protagonisti, oltre al padrone di casa, ossia il sindaco di Catania Enrico Trantino, ecco Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, il parlamentare Giovanni Donzelli, il sindaco dell’Aquila e responsabile del Dipartimento nazionale Coordinamento autonomie locali Pierluigi Biondi. Per parlare di beni culturali e turismo, “leve strategiche per lo sviluppo locale”, arrivano Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, Francesco Scarpinato, assessore regionale dei Beni culturali, Elvira Amata, assessore regionale del Turismo, Francesco Giubilei, presidente della Fondazione Tatarella, e Marco Leonardi, responsabile Cultura di FdI a Catania.

Le fibrillazioni per la sfida Sangiuliano-Boccia in Campania e altre pillole del giorno
Giovanni Donzelli (Imagoeconomica).

La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole

Alessandro Onorato, 45enne assessore capitolino ai Grandi eventi, sport, turismo e moda, è pronto alla scalata alla politica nazionale. Il 20 ottobre a Roma, nell’Hotel Parco dei Principi, andrà in scena la sua discesa in campo ufficiale con il mega incontro intitolato “È possibile cambiare davvero?” con sindaci, consiglieri regionali e comunali da tutta Italia. Chi ci sarà? Il saluto di Roberto Gualtieri, primo cittadino della Capitale, non mancherà, ma il vero protagonista risponde al nome di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, per il quale molti prevedono una leadership governativa in caso di una vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni. Al suo fianco la lanciatissima Silvia Salis, sindaca di Genova, il deputato regionale siciliano (ed ex inviato de Le Iene) Ismaele La Vardera e il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni. Certo è che Manfredi deve guardarsi le spalle dall’agguerritissima Salis…

La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
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La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
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Niente più Ford, papa Leone va su una Jeep blindata

Scordatevi le Ford e le Fiat Cinquecento di papa Francesco: con il pontefice americano ora si viaggia con una Jeep blindata, super accessoriata e pulitissima, appena uscita dalla lucidatura. «Papa Leone XIV non è un pauperista», ammettono nei Sacri Palazzi, e l’autorimessa ora lavora a pieno ritmo. Tra l’altro si attendono nuovi arrivi, in tema di supercar. Da buon statunitense, papa Leone ama le auto di grosse dimensioni e i Suv, «che sono molto utili per andare in campagna, a Castel Gandolfo», dicono scherzando i monsignori.

La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
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Caos annunciato, papa Prevost al Quirinale. E non solo…

Caos annunciato, a Roma: nella mattinata, al Quirinale ecco la visita di papa Leone XIV al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Traffico bloccato. Nel pomeriggio, a Palazzo Madama, nella sala Koch, cerimonia per la giornata inaugurale degli “Stati Generali della ricerca medico-scientifica” sempre con il capo dello Stato Mattarella, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro della Salute Orazio Schillaci e molti altri ancora. Al termine, Mattarella torna al Quirinale per ricevere il re di Giordania Abdullah II, il quale prima sarà in Vaticano, nel Palazzo Apostolico, da papa Leone XIV.

La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
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La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole

E per “semplificare” la vita di chi lavora nella Capitale, a Palazzo Rospigliosi (che si trova praticamente di fronte al Quirinale) va in scena la prima giornata del Forum Internazionale dell’Agricoltura, caro a Coldiretti. Senza dimenticare poi che nel pomeriggio a Palazzo Borromeo, nell’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in via delle Belle Arti, ci sarà l’attesa presentazione del “Festival della Diplomazia” con monsignor Paul Richard Gallagher in dialogo con l’ex diplomatico, e ora presidente di Mundys oltre che presidente del comitato scientifico del “Festival della Diplomazia”, Giampiero Massolo. Tema: il valore e gli aspetti peculiari delle due diplomazie, italiana e vaticana, con padrone di casa l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Francesco Di Nitto, e nei panni della moderatrice la giornalista di SkyTg24 Giovanna Pancheri.

La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
Francesco Di Nitto, ambasciatore d’Italia presso la Santa sede (foto Imagoeconomica).

Ciliegina sulla torta, il lunch con i giornalisti del nuovo ambasciatore della Repubblica federale di Germania presso la Repubblica italiana e presso la Repubblica di San Marino, Thomas Bagger, già sottosegretario tedesco agli Esteri che somiglia molto all’attuale cancelliere Friedrich Merz. Poi qualcuno si chiede ancora perché a Roma c’è così tanto traffico…

La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
Thomas Bagger, ambasciatore tedesco in Italia (foto Imagoeconomica).

Chi c’è dall’artista? Alessandro Profumo, con la moglie

Sarà molto affollato, sabato 18 ottobre, il comune di Montalcino. Proprio lì, in provincia di Siena, in mezzo alle bottiglie di Brunello, è in programma l’inaugurazione dell’opera permanente “Vene d’Oro” di Bizhan Bassiri presso Wine News, a Palazzo Farnetani, con Alessandro Regoli e Bruno Corà. Quindi, nella Concattedrale del Santissimo Salvatore, dopo i saluti di don Giuseppe Ferrari, parroco della comunità pastorale di Montalcino, di Silvio Franceschelli, sindaco del Comune di Montalcino, e di Camilla Cionini Visani, vicepresidente della Fondazione Bassiri (ma anche presidente di Banco Bpm Invest Sgr, consigliere d’amministrazione di doValue, oltre che ex componente del cda di Simest), si aprirà l’incontro dal titolo “Gli attributi del tempo: plumbeo e aureo. Dialogo tra arte, filosofia, scienza, economia, musica”. Con Alessandro Profumo, già presidente del Monte dei Paschi di Siena, e la moglie Sabina Ratti, «specialista sviluppo sostenibile», come è stata sinteticamente indicata nell’invito.

La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
Alessandro Profumo con la moglie Sabina Ratti (foto Imagoeconomica).

Boric, dal Cile a Roma. Al ristorante

Pochi lo conoscono, ma Gabriel Boric è il presidente del Cile. Giovanissimo, per le abitudini italiane: è nato nel 1986. Ed è già in carica dal 2022. Anche lui, appena arrivato a Roma, è sbarcato a mangiare da Rinaldi al Quirinale, un ristorante che ormai è diventato l’appuntamento obbligato per capi di Stato e di governo in visita in Italia.

La scalata di Onorato alla politica nazionale, le macchine del papa e altre pillole
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il presidente della Repubblica del Cile Gabriel Boric (foto Imagoeconomica).

Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno

Cosa c’è di male a partecipare a un evento di un’associazione di estrema destra? Niente, si saranno risposti Francesco Borgonovo e Alessandro Sallusti, sempre ammesso che si siano posti la domanda. Il vicedirettore de La Verità (un habitué) e il direttore de il Giornale sabato 11 ottobre sono stati avvistati alla Festa del sole, la conferenza organizzata a Gaggiano, piccolo Comune della città metropolitana di Milano, da Lealtà Azione. Il tema: quattro chiacchiere sulla difesa dei confini assieme ad Andrea Ballarati, portavoce del controverso Remigration summit (organizzato a maggio a Gallarate, in provincia di Varese, con tanto di polemica di Alessandro Gassmann per il Teatro intitolato al padre concesso al gruppo di estremisti, remember?). Contro l’evento di Gaggiano (tra il pubblico c’era una curiosa sovrarappresentazione di crani rasati) ha duramente protestato la sezione locale dell’Anpi, chiedendosi «come venga permesso di usare un’area pubblica di proprietà comunale», e poi spiegando che «l’inghippo, forse, nasce dal fatto che la richiesta pervenuta per l’uso dell’area feste sia di un privato cittadino per un uso generico di una festa privata». Lealtà Azione, tra gli altri, affonda le radici nel pensiero di Corneliu Zelea Codreanu, leader ultranazionalista e ideologo antisemita romeno. A proposito di chi soffia sull’odio verso gli ebrei.

Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno

Tutti da Coldiretti, da Giorgetti a Violante

Il titolo dell’incontro è ambiziosissimo: “XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione”, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House-Ambrosetti che si svolgerà a Roma, al Casino dell’Aurora Pallavicini, Palazzo Rospigliosi, martedì e mercoledì. Roba da premio Nobel: si parlerà del «delicato equilibrio geopolitico mondiale, tra la minaccia dei dazi e l’impatto dei conflitti, il rischio dei cibi ultra formulati per la salute, la sfida della sostenibilità, della biodiversità e della tutela del made in Italy, fino alla Politica Agricola Comune», si legge sul sito di Coldiretti. Padroni da casa, il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Chi ci sarà il primo giorno? Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze; Guido Crosetto, ministro della Difesa; Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione; Matteo Renzi, presidente Italia Viva; Carlo Calenda, segretario nazionale Azione; Massimo D’Alema, presidente Fondazione Italianieuropei; Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari esteri e comunitari alla Camera. E poi Stefano Barrese, Catia Bastioli, Flavio Cattaneo, Carlo Cimbri, Teo Luzi, Marco Minniti, Fabrizio Palermo, Dario Scannapieco, Maurizio Martina, Federico Vecchioni, Luciano Violante, Matteo Zoppas.

Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).

Avvisate Angelucci, c’è il libro di Rosy Bindi

Avvisate l’onorevole leghista Antonio Angelucci: a Montecitorio, nella sala della Regina, mercoledì pomeriggio verrà presentato il nuovo libro di Rosy BindiUna sanità uguale per tutti – che della Sanità è stata ministra dal 1996 al 2000. A 25 anni dalla riforma che porta il suo nome, l’autrice vuole avanzare proposte volte a promuovere la rinascita di un servizio basato su equità, solidarietà e trasparenza. Per Bindi il Servizio sanitario nazionale è a rischio, per la cronica mancanza di risorse, una progressiva privatizzazione e l’autonomia differenziata delle Regioni. «Si sta rischiando di sostituire un diritto con una possibilità», spiega Bindi. «Se la sanità è un diritto deve essere uguale per tutti: non si possono fare discriminazioni in base alle possibilità economiche delle persone, a dove sono nate, a che lavoro fanno, al colore della pelle che hanno, alla loro religione». E nel libro l’ex ministra rileva che «se la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e un interesse della comunità può essere garantito soltanto da una sanità concepita come bene comune non come un affare privato. Spetta alla politica esercitare un governo autorevole che corregga le distorsioni di un rapporto sempre asimmetrico tra chi domanda salute, soprattutto se è fragile e povero, e chi è deputato ad assicurare la cura». Alla Camera dei Deputati, a parlare con Rosy Bindi saranno presenti Stefano Fassina, Fabrizio Barca, Maria Cecilia Guerra, Serena Sorrentino ed Emiliano Manfredonia. Chissà, magari all’incontro si affaccerà anche Angelucci, l’ex portantino dell’ospedale San Camillo diventato il re delle cliniche…

Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Antonio Angelucci (Imagoeconomica).

In Vaticano serve il “mental detector”

Troppe mine vaganti circolano nella basilica di San Pietro. L’ultimo caso risale a venerdì quando un uomo si è tirato giù i pantaloni davanti all’altare della Confessione e, sesso al vento, si è messo a orinare pubblicamente, con un gesto sacrilego che ha fatto il giro del mondo. Qualche settimana fa, un altro ha rovesciato i candelabri sull’altare, strappando pizzi e merletti. Le cronache sottolineano che ogni volta «la gendarmeria vaticana ha immediatamente fermato» il colpevole di turno, ma il tema della sicurezza sta diventando centrale presso la Santa Sede. «Perché nessuno ha visto cosa stava accadendo, proprio al centro della basilica?» è la domanda che corre tra gli alti prelati. Qualcuno era distratto, magari stava al telefono cellulare e non si è accorto di nulla? Con ironia, c’è chi ha proposto di creare un “mental detector”. «Presto dai cinesi avremo buone notizie», scherza un cardinale.

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno

Colpo grosso di Antonio Tajani, annunciato ufficialmente a Roma nella mattinata di venerdì 10 ottobre: in Forza Italia entra Nicola Caputo, assessore uscente della Regione Campania, che per cinque anni ha avuto come presidente Vincenzo De Luca. Conferenza stampa romana in pompa magna, nella sede nazionale del partito fondato da Silvio Berlusconi, con Tajani e i capigruppo azzurri al Senato e alla Camera, rispettivamente Maurizio Gasparri e Paolo Barelli, e il segretario regionale in Campania Fulvio Martusciello, per far ammirare Caputo: imprenditore vitivinicolo di chiara fama, con un’azienda agricola a Teverola, in provincia di Caserta, vanta nel suo curriculum politico l’esperienza di europarlamentare. Caputo proviene dal partito di Matteo Renzi, Italia viva, e questo preoccupa molto i dirigenti del Partito democratico della Campania. Tajani attende un risultato elettorale a doppia cifra per Forza Italia, alle Regionali del 23 e 24 novembre, e non mancheranno ulteriori arrivi nei prossimi giorni, dicono a Napoli e dintorni.

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno

Confindustria giovani a Capri, Abete c’è

Come da tradizione, i giovani imprenditori di Confindustria si riuniscono a Capri, da venerdì 10 ottobre, con il quartier generale all’Hotel Quisisana. E chi c’è tra i pargoli degli industriali? Luigi Abete, classe 1947, impegnato a intrattenere la platea sul tema “40 anni di storia d’impresa italiana” in qualità di presidente di Civita Cultura Holding. Non a caso, questo del 2025 è il quarantesimo convegno di Capri, e Abete non ne ha perso uno di incontro caprese, fin dalla prima edizione, tanto che gli daranno una medaglia d’oro per aver timbrato tutti i cartellini. Non mancheranno Maria Anghileri, presidente giovani imprenditori Confindustria; Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa; Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos, con i suoi sondaggi; Antonio D’Amato, ex numero uno di Confindustria e presidente Seda International Packaging Group; Carlo Calenda, segretario nazionale di Azione; il draghiano Francesco Giavazzi; Paolo Barletta, ceo Arsenale; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. Nella giornata di sabato grande attesa per l’intervento del presidente di Tod’s, Diego Della Valle: chissà cosa dirà del magistrato milanese Paolo Storari e delle accuse di caporalato rivolte al suo gruppo

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Luigi Abete (foto Imagoeconomica).

Tinny Andreatta mette le mani sul Centro sperimentale

«Clamoroso al Cibali», dicevano i radiocronisti di una volta per commentare i risultati calcistici imprevisti nello stadio del Catania. Quello che è accaduto nel ministero della Cultura evoca quel grido: la capa di Netflix in Italia, Tinny Andreatta (vicepresidente contenuti italiani della piattaforma streaming), figlia dello scomparso ministro democristiano Beniamino Andreatta, ha firmato un interessante accordo con la Fondazione Centro sperimentale di cinematografia, con in più il cinema Europa, un gioiellino che diventerà la sala Netflix nella Capitale. L’obiettivo dichiarato è quello di «ridare nuova vita a uno spazio che diventi luogo di riferimento per le attività di diffusione culturale della Cineteca nazionale e per i progetti degli allievi della Scuola nazionale di cinema, i nuovi talenti del futuro. Netflix contribuirà alle spese di ristrutturazione ed esercizio della sala, e collaborerà con il Centro sperimentale di cinematografia su una varietà di iniziative e progetti culturali e di formazione che troveranno nel cinema Europa la loro casa, oltre a utilizzare lo spazio per ospitare proprie iniziative ed eventi speciali, di natura non commerciale e in linea con lo spirito del progetto». La collaborazione è stata presentata nel corso di un incontro aperto da un intervento video del ministro della Cultura Alessandro Giuli, alla presenza della presidente della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia Gabriella Buontempo e del co-ceo di Netflix, Ted Sarandos. Ma chi si diverte davvero, in questa storia, è Tinny Andreatta.

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Eleonora Tinny Andreatta (foto Imagoeconomica).

L’ottimismo di Amato per Il Foglio

Con il clima che c’è nel mondo, organizzare una “Festa dell’Ottimismo” è un’impresa che fa tremare i polsi. Comunque, sabato 11 ottobre Il Foglio apparecchia a Firenze, a Palazzo Vecchio, una giornata su questo tema, con un elenco lunghissimo di personalità: Giuliano Amato, già presidente del Consiglio; Giovanni Amoroso, presidente Corte costituzionale; Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca; Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania; Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati; Daniela Fumarola, segretaria della Cisl; Ignazio La Russa, presidente del Senato; Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno; Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai; Paolo Savona, presidente Consob. E ovviamente, l’ex sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Lo spettacolo è assicurato.

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Giuliano Amato (foto Imagoeconomica).

Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno

Potenti romani, e non solo, alla prima “vip” di Luca – seeing red, film agiografico su Luca Cordero di Montezemolo, nella serata di mercoledì all’Auditorium Parco della Musica. Una parata che ha permesso di rivedere in splendida forma Edwige Fenech, accolta da star. Più in là, ecco Alba Parietti. Tra i primissimi ad arrivare, Francesco Boccia e Nunzia De Girolamo. Ci sono anche un vecchio amico di Montezemolo, Gianni De Gennaro, e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Appare anche Giovanni Malagò, ex presidente del Coni, il deus ex machina del Circolo Canottieri Aniene. Tutti aspettano il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, che alla fine non si presenta e “dà buca a Luca”, per seguire le evoluzioni dell’accordo tra Israele e Hamas. Non pervenuto nemmeno il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che è il vero “padrone di casa” dell’auditorium capitolino intitolato a Ennio Morricone. Non manca invece un “compagno” di lungo corso come Pier Luigi Bersani. Del resto Montezemolo, nato a Bologna, non ha mai nascosto le sue amicizie “in campo rosso”. Lo show ha toccato il suo punto più alto con le presenze degli editori Urbano Cairo e Francesco Gaetano Caltagirone, uno accanto all’altro, che hanno parlato a lungo a tu per tu. Conversazioni riservatissime, con gli sguardi puntati su di loro per capire se al centro dei discorsi ci fosse il risiko bancario o qualche novità in campo editoriale e televisivo. I due comunque sembravano “in linea” e pronti a un’intesa.

Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno
Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno
Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno
Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno
Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno
Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno
Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno
Parata vip alla prima romana del film su Montezemolo: le pillole del giorno

Montezemolo a Londra aveva già presentato il “suo” film alla fine di settembre, con personaggi del calibro di Bernie Ecclestone, storico patron della Formula1, e Stefano Domenicali, oltre al boss della McLaren Andrea Stella, a quello della Sauber Mattia Binotto (vecchia conoscenza della Ferrari, preso di mira dalle imitazioni di Maurizio Crozza), Adrian Newey e il patron della Aston Martin Lawrence Stroll. Dal lancio mondiale a quello local, Montezemolo stringe le mani a tutti, sorride, bacia le signore, «appare addirittura democratico», commenta un’invitata. Al termine della serata c’è un quesito che corre sulle bocche dei presenti: «Ma dopo questo film, visto com’è in forma anche oggi, all’età di 78 anni, cosa vorrà fare Luca da grande?».

Con Papa Leone in Vaticano apre il supermercato Tigre

Giovedì mattina il Governatorato della Città del Vaticano ha annunciato che il 15 ottobre verrà aperto al pubblico, dopo una ristrutturazione, il vecchio Spaccio Annonario, ovvero il supermercato papale, quello che ha come clienti i dipendenti della Santa Sede e che è ambitissimo dai romani vip perché, come si sa, tra i Sacri Palazzi non sanno cos’è l’Iva. E chi gestirà lo spazio «completamente rinnovato», con «una proposta commerciale ancora più ampia»? La società Magazzini Gabrielli, marchigiana, e il punto vendita si chiamerà Tigre-Annona. Sì, con Papa Leone XIV il supermercato si chiamerà Tigre, «roba da circo Togni», scherzano dentro le mura vaticane. Martedì 14, di pomeriggio, si terrà la «cerimonia ufficiale di inaugurazione e benedizione dei locali alla presenza degli Organi di Governo e dei rappresentanti della società Magazzini Gabrielli». Atteso il conduttore Rai Massimiliano Ossini, che ha sposato Laura Gabrielli, della dinastia dei commercianti ascolani. E chissà, magari anche Papa Leone XIV si affaccerà, per fare la spesa…