Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno

Evviva, Jannik Sinner ha vinto le Nitto Atp Finals 2025 di Torino. Festeggia lui, festeggiamo noi, festeggiano gli sponsor. Non senza qualche contraddizione. La premessa è che l’altoatesino oltre a essere un sublime tennista (in carriera ha già guadagnato oltre 50 milioni di dollari grazie ai soli traguardi sul campo) è anche una bulimica macchina pubblicitaria, nel senso che i brand fanno a gara per accaparrarselo e lui non si tira certo indietro e divora tutto, specialmente in ambito di marchi alimentari. Soltanto nel 2024 dovrebbe aver incassato intorno ai 30 milioni di dollari dalle sponsorizzazioni, la metà grazie a Nike, con cui nel 2022 ha firmato un contratto decennale da 150 milioni. Tutti affari che da marzo 2025 vengono gestiti in esclusiva dall’amico di vecchia data e manager Alex Vittur, ex tennista professionista. Ci sono poi altri grandi marchi come Head (collaborazione rinnovata per altri sette anni), Rolex, Gucci (che non a caso compaiono anche sul sito della sua fondazione), Alfa Romeo, Intesa Sanpaolo, ma pure Fastweb, Pigna, L’Oréal, che lo hanno scelto. Oltre a partner del mondo food & beverage, tra cui Lavazza (azienda tra le più lungimiranti, visto che aveva “battezzato” Jannik quando si trovava oltre la 140esima posizione del ranking Atp), Parmigiano Reggiano (solo però fino al 2022), Enervit e De Cecco. A proposito di pasta, orgoglio nazionale come il nostro tennista pel di carota: la pubblicità che ha iniziato a girare a inizio 2025 con De Cecco insisteva proprio sul claim “fatti della stessa pasta!”, concept della campagna realizzata da Pomilio Blumm, l’agenzia scelta nel 2024 dal brand abruzzese per la creatività e la pianificazione delle sue attività pubblicitarie. Beh, ecco il cortocircuito finale andato in scena alla Inalpi Arena di Torino: quando Sinner si riposava seduto, tra un set e l’altro, in bella vista sotto le sue gambe si vedeva (e chissà quanti se ne sono accorti in televisione tra i circa 7 milioni di spettatori totali della sfida contro Carlos Alcaraz) la scritta pasta Rummo, cioè la concorrenza. Un bel guaio. Ma intanto Jannik incassa.

Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
Jannik Sinner e la scritta Rummo tra i suoi piedi (foto Ansa).

Il ricordo di Edoardo Agnelli e gli intrecci con la causa di Margherita

Sabato 15 novembre ricorrevano i 25 anni dalla morte (per la magistratura fu suicidio) di Edoardo Agnelli, tornato – suo malgrado – al centro dell’attenzione mediatica perché la sorella Margherita e i suoi legali hanno chiesto ai giudici civili di Torino che siano immessi nel fascicolo della causa in corso sull’eredità con i figli copie in bozza di presunti manoscritti dell’Avvocato che citano lo stesso Edoardo. Si tratta di documenti privi di valore legale, non in grado di produrre effetto perché il figlio di Gianni Agnelli morì prima del padre, e già esaminati dai giudici penali. Nel giorno in cui si è celebrata la memoria di Edoardo, John, Lapo e Ginevra hanno ricordato lo zio con una corona di fiori sulla tomba a Villar Perosa, mentre Margherita ha fatto sapere al giornale Torino Cronaca di non voler parlare del fratello.

Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
Gianni Agnelli con il figlio Edoardo (foto Ansa).

Verdone sindaco per un giorno (e se ci prende gusto?)

Lunedì 17 novembre Carlo Verdone è diventato sindaco di Roma per un giorno, con un programma partito con l’ingresso in Campidoglio, accolto dal “primo cittadino vero”, che poi è Roberto Gualtieri. Quindi il tour per scoprire la città, con il taglio del nastro inaugurale dell’area ludica per bambini in via Olevano Romano, un pranzo al Centro anziani “Cassia”, nella zona di La Storta, un sopralluogo all’interno del cantiere dei lavori sulla rete fognaria di Tragliatella e poi un incontro con i cittadini del Centro Sociale di via Zubiena, per tornare sul colle Capitolino e partecipare alla seduta straordinaria dell’Assemblea nell’aula Giulio Cesare. Insomma, una faticaccia. «Ma Carlo vuole fare davvero il sindaco di Roma?», si chiede qualcuno scherzando, ma forse nemmeno troppo, intuendo una passionaccia dell’attore per un “finale di carriera” con la fascia tricolore. Solo fantascienza, anzi fantapolitica. Intanto il 25 novembre Verdone è atteso al Maxxi per parlare di cinema, e in quella sede tornerà finalmente alla sua vera attività.

Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno

Luciana Castellina per una nuova Rai, altro che Elly

Se nel Partito democratico l’attenzione nei confronti della Rai è praticamente nulla da parte di Elly Schlein, ecco pronta a combattere Luciana Castellina, classe 1929. E dove andrà a parlare della sua idea di televisione pubblica? «In terra straniera, anche se a Roma», cioè a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia in Italia. Ideologicamente corazzata, la 96enne Castellina sarà la vera protagonista di Eurovisioni, la storica rassegna cara ai transalpini e quest’anno intitolata “Quale sovranità digitale per l’Europa audiovisiva?”, in programma il 20 e 21 novembre. L’incontro seguirà di poche ore il vertice franco-tedesco a Berlino, chiuso da Emmanuel Macron e Friedrich Merz dedicato allo stesso argomento. All’ordine del giorno, a Roma, “Riforma Rai e servizio pubblico del futuro digitale”, con Barbara Floridia, Maurizio Gasparri, Antonio Nicita, Stefano Graziano, Dolores Bevilacqua e Vincenzo Vita.

Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
Luciana Castellina (foto Imagoeconomica).

Papa Leone, la cena con i trans e il lusso che piace

Papa Leone XIV ha pranzato con i poveri e i trans. Ma in questi giorni il pontefice ha visitato anche l’ambulatorio per gli indigenti, dedicato a San Martino, arrivando con una fiammante Jeep, tirata a lucido, l’esatto contrario delle indicazioni che dava papa Francesco. Comunque il lusso piace alla Santa Sede a trazione statunitense: dopo i regali di Laura Pausini, emozionatissima per aver saputo che Prevost è sempre stato un suo fan, fin dall’inizio della carriera, ecco che nei Musei Vaticani si è svolta una visita privata dei soci del Porsche Club. E ora viene utilizzato pure un elicottero per portare il papa a Castel Gandolfo.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno

«A destra con l’oro ci ricascano sempre. Una volta c’era stata la storia dell’oro alla Patria, con Benito Mussolini che aveva imposto di donare “le gioie” alla nazione, adesso tassando chi ha qualche bene prezioso che non era stato mai censito pure Giorgia Meloni ci casca», si sente dire nei corridoi dei palazzi della politica, specie nei capannelli dei “centristi”. Addirittura RaiNews24.it inizia il suo articolo sul tema scrivendo di una «maggioranza a caccia di risorse per le modifiche alla legge di Bilancio. Tra le ipotesi al vaglio dell’esecutivo anche quella di una tassazione agevolata al 12,5 per cento (attualmente è al 26) per chi sceglie di rivalutare oro, monete, lingotti e placchette, per favorire l’emersione dal sommerso. Un’adesione minima del 10 per cento, è la simulazione al vaglio dei tecnici, potrebbe far fruttare fino a 2 miliardi di euro. A delineare la possibile nuova copertura è una proposta parlamentare della maggioranza che è sul tavolo assieme ad altre ipotesi». Insomma, viene data in pieno la colpa al governo Meloni.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la premier Giorgia Meloni (foto Imagoeconomica).

«Si tratta di una “procedura di rivalutazione fiscale dell’oro da investimento”, si legge nel documento, già strutturato per essere trasformato in emendamento, con tanto di relazione di accompagnamento. I contribuenti che al primo gennaio 2026 possiedono oro da investimento potranno, “in mancanza di documentazione attestante il relativo costo o il valore di acquisto”, chiederne la rivalutazione fiscale entro il 30 giugno 2026». Ovviamente, per quasi tutti gli italiani, si tratta di gioielli di poco conto ereditati da genitori e nonni, come la classica sterlina d’oro donata in occasione della prima comunione e della cresima: beni mai indicati in nessun inventario e in nessun testamento.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Benito Mussolini (foto Ansa).

Che poi queste iniziative scattano sempre a fine anno, rammenta uno storico, citando la data esatta del 18 dicembre 1935, quando il Duce fissò «la giornata della fede», con i poveri italiani costretti a sfilarsi l’anello matrimoniale per consegnarlo al federale o al podestà di turno, magari aggiungendo anche qualche altro gioiello. Memorabili i racconti degli anziani su cosa accadde all’epoca: in una città del Nord Italia una signora vide la sua spilla d’oro, donata ufficialmente durante la giornata della fede, posta in bella vista sul cappotto dell’amante del podestà, con conseguente “piazzata”, schiaffo esemplare “da donna a donna” e immediato “ritorno forzoso” del gioiello alla legittima proprietaria, con sputtanamento pubblico del gerarca e della sua amichetta.

Ma dai, Veronica De Romanis è contro la patrimoniale…

L’economista Veronica De Romanis è contro l’ipotesi patrimoniale. Lo ha fatto sapere chiaramente con un articolo pubblicato su La Stampa, in cui elencava tutte le sue perplessità: «Chi sono i ricchi? E se vanno via, includiamo i meno ricchi? I 1.108 miliardi di spesa non sono sufficienti? Chi ci assicura che i proventi verranno usati meglio delle spese esistenti?». Insomma, no a un’ulteriore tassazione per i super facoltosi, per carità. De Romanis, che ha studiato economia all’Università La Sapienza di Roma e alla Columbia University di New York, è stata per oltre 10 anni membro del Consiglio degli esperti del ministero dell’Economia e oggi insegna Politica economica europea alla Stanford University, a Firenze e alla Luiss Guido Carli di Roma. È anche moglie, dal 1998, di Lorenzo Bini Smaghi, discendente di una famiglia aristocratica fiorentina, figlio del conte Bino e di Maria Carla dei marchesi Mazzei. È stato membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea dal 2005 al 2011 e oggi è, tra le altre cose, presidente del consiglio di amministrazione della banca d’affari francese Société Générale, che si trova al quarto posto nella classifica per capitalizzazione dei gruppi bancari della zona Euro. Fossimo in De Romanis, neanche noi saremmo a favore di una patrimoniale.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno

Sileoni della Fabi punge la Bce

«Il mercato dei mutui, dopo anni di forte rallentamento, potrà ripartire solo se la discesa dei tassi decisa dalla Banca centrale europea si tradurrà in condizioni più favorevoli per chi vuole comprare casa». Chi l’ha detto, un ministro del governo guidato da Giorgia Meloni o un immobiliarista? Nessuno dei due: a pronunciare queste parole è stato il segretario generale della Fabi, ossia il numero uno del sindacato dei bancari, Lando Maria Sileoni. Per lui «è fondamentale che la trasmissione della politica monetaria funzioni fino in fondo, raggiungendo famiglie e imprese. Le misure che governo e parlamento si accingono a mettere in campo, con la legge di bilancio, per potenziare le garanzie pubbliche, sostenere i giovani e facilitare l’accesso al credito vanno nella direzione giusta. L’acquisto della casa deve tornare a essere un obiettivo possibile, non un privilegio per pochi».

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Lando Maria Sileoni della Fabi (foto Imagoeconomica).

Ravasi, il cardinale “tormentato” dai poeti

«Sono tormentato dai poeti, da gente che mi vuole far leggere i suoi testi». Il cardinale Gianfranco Ravasi ha fama di uomo di chiesa ma è munito anche di un sano pragmatismo, tanto da confessare che proprio non ama la poesia. Una confessione che ha voluto condividere nella serata di giovedì 13 novembre nei Musei Vaticani, in occasione dell’apertura della mostra dedicata alla collezione Leone Piccioni, una preziosa raccolta di opere d’arte che è stata donata al Vaticano. A sentire Ravasi, in silenzio, c’era Gianni Letta.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno

Una serata Immacolata

Si chiama Planisium, è un ristorante pugliese inaugurato a Roma. Location centrale, in via dei Greci, tra via del Corso e via Babuino, con parata di personaggi di ogni tipo, dal direttore del quotidiano Il Tempo Tommaso Cerno al giurista Cesare San Mauro, passando per l’ad di Anas Claudio Andrea Gemme, senza dimenticare l’onnipresente Federica Zanella che ha postato le immagini dell’evento. Che poi, inviti all’evento erano stati fatti circolare da Francesca Immacolata Chaouqui

Lucia Annunziata tra gli amici di Sciascia

Si chiama “Leonardo Sciascia Colloquium”, e in questa edizione, che parte venerdì 14 novembre, il titolo è “La giustizia siede su un perenne stato di pericolo. Leonardo Sciascia e la difesa di un’Europa unita nel diritto”. A Roma, nello spazio dedicato dal parlamento europeo allo scomparso presidente David Sassoli, ecco “Il caso Italia”, ossia “Il caso del diritto, il caso della giustizia”, una conversazione a 40 anni dal convegno di Strasburgo promosso dal “Comitato per una Giustizia Giusta”. Chi sono i partecipanti? L’europarlamentare Lucia Annunziata, e poi Alessandro Barbano, Giandomenico Caiazza, Francesca Scopelliti, e come coordinatore Gianfranco Dell’Alba. Non manca una prolusione del cattedratico di chiarissima fama, e già banchiere, Natalino Irti, emerito dell’Università La Sapienza di Roma, e componente dell’Accademia nazionale dei Lincei. E poi docenti della Sorbonne e da tanti atenei italiani. Sabato si continua…

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Lucia Annunziata (Imagoeconomica).

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno

Ha vinto Manfredi Catella. Anzi, stravinto su tutta la linea: l’immobiliarista che era finito sotto la lente di ingrandimento dei magistrati milanesi ha prima conquistato, con la sua Coima, la realizzazione dello spazio delle ex caserme di via Guido Reni, quelle situate di fronte al Maxxi, a Roma. E poi ha incassato anche il giudizio favorevole della Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura contro le ordinanze con le quali il tribunale del Riesame a metà agosto gli aveva annullato i domiciliari per carenza di gravi indizi di corruzione, nonostante i pm avessero parlato di «modo padronale, al limite dell’inverosimile, e fuori dalla legge» con cui il fondatore di Coima avrebbe gestito i rapporti con la pubblica amministrazione. Alla fine dunque niente arresto per il “re del mattone di Milano”, che resta libero. E così si può dedicare ai suoi nuovi affari nella Capitale. Il consiglio di amministrazione di Cdp Real Asset, ora guidata da Antonino Turicchi, ha infatti deliberato proprio la scelta della Coima di Catella come partner industriale per la riqualificazione dell’area nel quartiere Flaminio. Nei vari intrecci, tra l’altro, spunta anche il nome dell’ex ministra dei Beni e delle attività culturali Giovanna Melandri, del Partito democratico, già numero uno del Maxxi, “dirimpettaio” dell’area oggetto del cantiere: tra le sue cariche vanta anche quelle di presidente di Social Impact Agenda per l’Italia, National Advisory Board del Global Steering Group for Impact Investment e, soprattutto, di membro del Comitato di indirizzo di Coima Esg City Impact Fund.

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
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Nordio, lectio magistralis sull’ordinamento penitenziario

Carlo Nordio, già magistrato di lungo corso, ora ministro della Giustizia, adesso si dedica anche all’attività di professore: sarà sua la lectio magistralis in programma nel pomeriggio di giovedì 13 novembre a Montecitorio, nell’aula dei gruppi parlamentari, in occasione della cerimonia celebrativa per il 50esimo anniversario della legge sull’ordinamento penitenziario. Prima di Nordio sono stati chiamati a parlare il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Stefano Carmine Di Michele, la presidente della Scuola nazionale dell’Amministrazione Paola Severino e il procuratore generale della Corte di Appello di Roma Giuseppe Amato. Sull’invito è scritto proprio così, lectio magistralis, mentre tutti sono impegnati sul referendum sulla Giustizia…

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Carlo Nordio è talmente popolare che qualcuno in Aula gli chiede un selfie (foto Imagoeconomica).

Cacciari, Maggioni, Parisi e Visco tra guerra e pace

Massimo Cacciari, Monica Maggioni, Giorgio Parisi e Ignazio Visco tra guerra e pace: a Roma, all’Accademia nazionale dei Lincei, nei primi tre giorni del mese di dicembre saranno i protagonisti di un convegno “monstre”, dove è attesa anche la partecipazione del giurista e banchiere Natalino Irti, del giudice della Corte costituzionale Massimo Luciani, di Vittorio Emanuele Parsi, Gianfranco Pasquino, padre Paolo Benanti, Massimo Livi Bacci, del segretario generale del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Riccardo Guariglia e di Alberto Melloni. Da incorniciare il titolo dell’intervento dell’ex presidente della Rai Maggioni, “L’informazione come strumento: da propaganda ad arma della guerra in Palestina e la ricostruzione”. Chissà se ricorderà anche il suo passato di “giornalista embedded”…

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
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Con la Zanella è sempre festa

Federica Zanella si conferma star delle serate romane. Dove c’è festa, c’è Zanella. Apparizioni televisive continue, su Rai2 e anche su La7, e poi eccola come componente del consiglio di amministrazione di Trenitalia, già parlamentare (prima in Forza Italia, poi il passaggio nella Lega) che in qualità di deputato lombardo era presente nelle commissioni Trasporti Poste e Telecomunicazioni, nella bicamerale per l’Infanzia e Adolescenza, in quella di inchiesta per la Tutela consumatori e utenti, e poi ex presidente del Corecom Lombardia. Mercoledì sera era nel romano Palazzo delle Esposizioni dove erano in corso i festeggiamenti per la casa editrice Emanuele Mascioni Editore che ha presentato il suo primo libro Niccolò Berretta. I smelled the spring on the smoky wind. Dicono che per il suo 54esimo compleanno, in programma il 16 dicembre, per Zanella la festa sarà memorabile, come sempre.

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
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Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno

A Palermo premiano il gelato di Taiwan. E la Cina?

Palermo nella “black list” cinese? La voce sta girando a Pechino: tutta colpa del titolo di “Miglior Gelatiera Sherbeth 2025” che è stato assegnato a Sylvia Chao, artigiana proveniente da Taiwan e prima donna a vincere il concorso internazionale “Francesco Procopio Cutò”. Nella motivazione si legge che «con il suo gusto “Luce d’Oolong”, ispirato ai profumi del tè taiwanese, Chao ha incantato pubblico e giuria con un equilibrio perfetto tra eleganza, leggerezza e tecnica». L’iniziativa è stata fortemente voluta dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, con tanto di presentazione romana nella sede dell’Associazione della stampa estera in Italia, a Palazzo Grazioli: la manifestazione ha contato 30 mila visitatori che hanno animato piazza Verdi, di fronte al Teatro Massimo, degustando più di 2 tonnellate di gelato prodotto dai maestri gelatieri provenienti da ogni parte del mondo. Occhio perché i cinesi, con il presidente Xi Jinping in testa, appena sentono un elogio di Taiwan perdono la pazienza. E meno male che quello del «gelato artigianale è un linguaggio universale, capace di unire popoli, storie e sensibilità diverse»…

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Antonio Tajani col sindaco di Palermo Roberto Lagalla (foto Imagoeconomica).

Privacy, la modifica del mandato per far fuori Stanzione: le pillole del giorno

Sono tutti d’accordo, destra e sinistra, Giorgia Meloni ed Elly Schlein: di questo Garante della privacy non ne possono più. Pasquale Stanzione & co. un giorno torneranno alle loro attività, ma il mandato dura sette anni e loro non se ne vogliono andare, come ha detto il numero uno dell’Authority al telegiornale Rai di massimo ascolto, il Tg1 delle 20. E allora che si fa? Circola un’indicazione: «È sufficiente ridurre la durata della carica da sette a cinque anni». E visto che sono i “magnifici quattro” sono entrati a far parte del Garante della privacy nel luglio 2020, a quel punto risulterebbero già scaduti. Anche avendo davanti un biennio con la vecchia regola dei sette anni, «per il quieto vivere e anche per dignità i nominati lascerebbero senz’altro il posto, dimettendosi. E bastano le dimissioni di due componenti per far saltare l’Authority», sono i commenti che girano nei palazzi romani. Alcuni giuristi di chiara fama sono già al lavoro per preparare un testo blindato, studiato per evitare polemiche.

Privacy, la modifica del mandato per far fuori Stanzione: le pillole del giorno
Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la protezione dei dati personali (foto Imagoeconomica).

Ecco il trio Orcel, Tronchetti e Parzani

L’orario, le 14, conferma che a Milano a quell’ora il pasto è stato già consumato, mentre spesso a Roma deve ancora cominciare: fatto sta che è lo “slot” dell’appuntamento che nella giornata di mercoledì 12 novembre vede partire all’Hotel Principe di Savoia, in piazza della Repubblica, l’evento “Forum Future of Finance” organizzato da Bloomberg. E chi sono i protagonisti dell’incontro? Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit; Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli; Claudia Parzani, chair di Borsa italiana; Jean-Paul Zammitt, president and management committee member di Bloomberg; James Seppala, head of real estate di Blackstone. In pratica, di UniCredit gli esponenti sono due, dato che Parzani ha condiviso le scelte (e non solo) dell’ex ad della banca, il francese Jean Pierre Mustier

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Claudia Parzani, presidente di Borsa italiana (foto Imagoeconomica).

Da Panetta l’ultimo saluto a Bertone

Fabio Panetta, il governatore della Banca d’Italia, ha voluto scrivere un ricordo per lo scomparso Alberto Bertone, il patron dell’Acqua Sant’Anna morto a 59 anni. Bertone era consigliere superiore a Palazzo Koch, quindi un necrologio era doveroso, ma il testo voluto da Panetta assieme al direttore generale Luigi Federico Signorini, ai vicedirettori generali Paolo Angelini, Chiara Scotti e Sergio Nicoletti Altimari, ai consiglieri superiori e ai sindaci sottolinea «le particolari doti umane e professionali e, con gratitudine, il proficuo rapporto di collaborazione con la Banca d’Italia». Parole non scontate. Particolarmente sentite le condoglianze di Enrico Zoppas, presidente di Mineracqua, e del vicepresidente Ettore Fortuna e di tutti i consiglieri dell’associazione, «increduli e addolorati», che di Bertone ricordano la sua storia, breve ma intensa, di «imprenditore di successo, creativo, innovativo, determinato, protagonista nell’aver contribuito allo sviluppo del settore delle acque minerali italiane».

Privacy, la modifica del mandato per far fuori Stanzione: le pillole del giorno
Alberto Bertone, morto a 59 anni (foto Imagoeconomica).

Malagò è vivo e lotta a Milano

Giovanni Malagò, romano con ascendenze siciliane e cubane, dopo aver salutato la presidenza del Coni ricomincia dal Nord. E così eccolo a Milano, a The Sanctuary in via Valenza, nella serata di mercoledì 12 novembre, per la presentazione delle uniformi ufficiali che saranno indossate dai volontari e dal personale durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Le “divise” (ma guai a chiamarle così, è diventato un termine vietatissimo nel mondo dello sport) sono state realizzate in collaborazione con Salomon, premium partner del comitato organizzatore. Malagò sarà nel capoluogo lombardo in qualità di presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, con Andrea Varnier, ceo della fondazione, Raffaella Paniè, “brand image look director” della stessa fondazione, Guillaume Meyzenq, ceo di Salomon, Scott Mellin, “global chief brand officer” di Salomon, Diana Bianchedi, “chief strategy planning and legacy officer” della Fondazione Milano-Cortina 2026 e molti altri ancora.

Privacy, la modifica del mandato per far fuori Stanzione: le pillole del giorno
Giovanni Malagò (foto Imagoeconomica).

Quante scale per Abete

Mercoledì 12 novembre, a Roma, sulla capitolina Terrazza Caffarelli va in scena l’edizione numero 24 del Premio Anima. Come sempre, da quasi un quarto di secolo, è atteso l’intervento del presidente del Premio Anima e della Fondazione Bnl Luigi Abete, assieme al presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Per Abete e per tutti gli invitati ci sono da fare tante scale per raggiungere l’agognata meta della festa, con brindisi finale. «Luigi Abete ha ricominciato a sudare», scrive sempre Dagospia, e succederà anche stavolta. La cerimonia, dicono gli organizzatori, «intende valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo della cultura e dell’arte del nostro Paese alla crescita di una coscienza dell’etica, della solidarietà e della responsabilità sociale nell’opinione pubblica». Auguri…

Privacy, la modifica del mandato per far fuori Stanzione: le pillole del giorno
Luigi Abete (foto Imagoeconomica).

Il ritorno di Di Pietro alla Camera e le altre pillole del giorno

Dopo tanti anni trascorsi nei suoi amati campi in Molise, ha deciso di tornare a Roma: l’ex magistrato Antonio Di Pietro, classe 1950, nella giornata di mercoledì 12 novembre sarà nella sala stampa della Camera dei Deputati per partecipare da protagonista alla conferenza di presentazione del Comitato Sì Separa, organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi. Com’è noto, il pm simbolo di Mani Pulite e fondatore di Italia dei Valori è favorevole alla riforma della Giustizia targata Meloni e alla separazione delle carriere dei magistrati. «Non è una vendetta: serve ai cittadini», ha spiegato in un’intervista al Corriere. Aggiungendo: «Sostenevo la separazione delle carriere già nell’89 e non cambio idea solo perché, nel frattempo, qualcuno come Berlusconi ci aveva messo il cappello sopra. Anzi, mi indigna che se ne approprino i cosiddetti “berlusconiani”. Le riforme costituzionali riguardano tutti i cittadini, non una parte politica». Chi parteciperà oltre a Tonino Di Pietro? Il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto, quindi il presidente del Comitato Sì Separa, Gian Domenico Caiazza. A coordinare l’incontro, il segretario generale della Fondazione Einaudi, Andrea Cangini. Previsto anche l’intervento del deputato di Forza Italia Enrico Costa.

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Antonio Di Pietro (Imagoeconomica).

Scandalo alla Bbc: perché nessuno sente Marinella Soldi?

Scoppia uno scandalo alla Bbc, ma nessuno in Italia pensa di sentire Marinella Soldi. Nel gruppo mediatico britannico il direttore generale Tim Davie e la responsabile della divisione news Deborah Turness si sono dimessi in seguito ad accuse di faziosità e manipolazione delle notizie, in particolare per la modifica di una parte del discorso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in modo che sembrasse esplicitamente incoraggiare l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. E che c’entra Marinella Soldi in tutto questo? Nel luglio 2024, l’allora presidente della Rai si dimise per essere nominata dal primo settembre di quell’anno consigliere non esecutivo del Commercial Board della Bbc, dopo essere entrata nel consiglio principale del Gruppo nel settembre 2023. Ma a nessuno è venuto in mente di chiamarla, per ascoltarla su un tema così delicato. Che strano…

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Marinella Soldi (Imagoeconomica).

A Città di Castello si parla di editoria e informazione

Dalla crisi della carta al digitale, fino all’irruzione dell’IA. Su questi temi si confronteranno editori, direttori e istituzioni nel convegno “Editoria e informazione: carta, digitale… e poi?” che si terrà a Città di Castello (Perugia) giovedì 13 novembre. Tra i protagonisti Alberto Barachini, sottosegretario all’Editoria; Giacomo Lasorella, presidente Agcom e Andrea Barchiesi, ceo di Reputation Manager. L’iniziativa è promossa dal Corriere dell’Umbria e dal Gruppo Corriere ed è stata ideata dall’editore emerito Francesco Polidori e dal direttore delle testate del Gruppo, Sergio Casagrande. Apriranno i lavori i saluti istituzionali della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e il governatore della Toscana, Eugenio Giani. Tra gli ospiti Maurizio Belpietro, direttore de La Verità e Panorama; Tommaso Cerno, direttore de Il Tempo; Massimo Martinelli, direttore de Il Messaggero; Pietro Senaldi, condirettore di Libero; Luca Telese, direttore de Il Centro; Maurizio Amoroso, vicedirettore di Tgcom24; Francesca Oliva, vicedirettore Rai responsabile di RaiNews.it. E, ancora, Urbano Cairo, presidente Rcs Media Group; Carmela Colaiacovo, presidente del Gruppo Il Sole 24 Ore; Paolo Berlusconi, presidente onorario de Il Giornale; Marco Ferioli, Ceo di Lettera43.

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Gli ospiti del convegno Editoria e Informazione.

Amato fa il prof alla Confcommercio

La Confcommercio nella mattinata di mercoledì 12 novembre si trasformerà eccezionalmente in un ateneo in occasione dell’incontro intitolato “Impresa, bene comune” organizzato dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Dopo i saluti di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, e l’intervento di Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe, ecco la lectio magistralis del professor Giuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale ed ex presidente del Consiglio. A molti è tornata in mente una vecchia pubblicità, quando nella sede romana di piazza Giuseppe Gioachino Belli “regnava” il pasticcere messinese Sergio Billè (che era anche il numero uno della Fipe), con cartelloni sparsi ovunque e la scritta, a caratteri cubitali, «laureato in economia e Confcommercio» per cercare di attirare nuovi iscritti.

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Giuliano Amato (Imagoeconomica).

Realacci e Pichetto, la strana coppia green

Di green ormai se ne parla poco, specie dopo l’avvento alla Casa Bianca di un presidente degli Stati Uniti come Donald Trump, contrarissimo a qualsiasi iniziativa ammantata di ecologismo. E in Italia che succede? Le sorprese non mancano. Per esempio martedì la sede romana di Unioncamere, in piazza Sallustio, ospita un convegno a cui partecipano Ermete Realacci e Gilberto Pichetto Fratin. Merito, o colpa, della presentazione del XVI Rapporto Greenitaly 2025 illustrato da Alessandro Rinaldi, vice direttore generale del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne con gli interventi appunto del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, del presidente di Fondazione Symbola Realacci, e del presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Non manca il patrocinio del ministero dell’Ambiente e la collaborazione di Conai, Ecopneus, Novamont ed Enel.

Il ritorno di Di Pietro alla Camera e le altre pillole del giorno
Gilberto Pichetto Fratin (Imagoeconomica).

La patata bollente Stanzione per il Pd e la strategia di Schlein: le pillole del giorno

Elly Schlein lo ha sempre detto che con le nomine non vuole avere niente a che fare. Lo dimostra il comportamento adottato verso la Rai, dove la segretaria non mette becco e infatti Giampaolo Rossi & co. hanno campo libero (e crollano gli ascolti). Tutto il contrario di Walter Veltroni, che amava trastullarsi con il giocattolo di viale Mazzini. Con il Garante della privacy, praticamente rottamato da Sigfrido Ranucci tramite le inchieste di Report, Elly continuerà sulla stessa strada, pronta a scaricarlo: «Sta emergendo un quadro grave e desolante che rende necessario un segnale forte di discontinuità. Penso che non ci sia alternativa alle dimissioni dell’intero consiglio», ha detto la segretaria dem. Insomma, anche per Pasquale Stanzione (la cui nomina, avvenuta nel 2020 durante il governo giallorosso Conte II, era stata caldeggiata proprio dal Partito democratico) «le ore sono contate», dicono al Nazareno, «e nessuno lo coprirà». Anche perché il presidente del Garante della privacy, originario della provincia di Benevento, è amico di Gennaro Sangiuliano, candidato in Campania per Fratelli d’Italia: per qualcuno non è un caso che Stanzione abbia votato contro Report decidendo di multare Ranucci per 150 mila euro sulla questione della diffusione degli audio tra l’ex ministro della Cultura e la moglie Federica Corsini.

Torna D’Alema, assieme a Landini

Il luogo scelto è una sala intitolata a Enrico Berlinguer: il 13 novembre, alla Camera dei deputati, Massimo D’Alema con la sua Fondazione ItalianiEuropei parlerà sul tema “La realtà del lavoro oggi” assieme al leader della Cgil Maurizio Landini e la segretaria del Pd Elly Schlein. Presentando l’incontro, gli organizzatori annunciano che si parlerà di «disparità di genere e del calo dei consumi di individui e famiglie dovuto anche, in prospettiva, a pensioni che saranno di ammontare sempre più ridotto e a risorse per il welfare sempre più scarse». Per Schlein sarà dura emergere in un dibattito con D’Alema e Landini…

La patata bollente Stanzione per il Pd e la strategia di Schlein: le pillole del giorno
Massimo D’Alema con Maurizio Landini (foto Imagoeconomica).

La Bper di Cimbri premia Teresa Ciabatti

Ora si chiama Premio Bper Banca Città di Rapallo, ma era nato con la vecchia Carige. E dall’istituto amato dal cardinale Tarcisio Bertone al nuovo proprietario Carlo Cimbri che ha cancellato il vecchio nome della banca, apponendo il brand Bper anche sull’appuntamento letterario della riviera di Levante, è cambiato tutto: a vincere il primo premio (5 mila euro) per la sezione narrativa è Teresa Ciabatti col romanzo Donnaregina. Per la giuria «c’è una voce unica, originalissima, irriverente nella letteratura italiana: quella di Teresa Ciabatti. In Donnaregina, quella voce raggiunge una piena maturità, si torce a guardare se stessa, si storicizza, e al contempo si apre a una storia che rappresenta altro da sé, quella di un boss della camorra e del suo declino. Con pagine di grande bellezza letteraria, l’autrice restituisce malinconia, profondità e ironia alla vita di tutti i giorni, con le sue miserie e cadute, e all’arco della vita stessa, costellata da lutti, perdite, dove l’unica fiducia che continua a brillare, e che resta, anche quando le luci si spengono, è la fiducia nella parola». Fondamentale, «l’arricchimento del pensiero e della riflessione nella nostra società», ha detto a Rapallo Serena Morgagni, direttore comunicazione Bper Banca.

La patata bollente Stanzione per il Pd e la strategia di Schlein: le pillole del giorno
La scrittrice Teresa Ciabatti (foto Imagoeconomica).

Se Mediaset mette Vannacci contro Schettini…

Domenica in prima serata su Italia 1 è andato in onda Le Iene presentano: Inside, lo spin-off del programma ideato da Davide Parenti: la puntata, curata da Nina Palmieri e Luca Vantini e intitolata “La libertà sessuale nell’era di Vannacci”, è stata un viaggio nell’universo queer contemporaneo. Da una parte l’ex generalissimo eletto al parlamento europeo con la Lega e dall’altra il fisico Vincenzo Schettini: quest’ultimo è stato uno dei protagonisti della Conferenza nazionale sulle dipendenze, dove l’obiettivo principale era la lotta contro la droga, con le presenze del capo dello Stato Sergio Mattarella e di mezzo governo. E lì, nell’Auditorium della Tecnica, caro a Confindustria, di Vannacci non c’è stata traccia…

Renzi il maratoneta

Per Matteo Renzi (che ha appena finito di correre la maratona di Atene, con tanto di testimonianza social) è un appuntamento da non perdere: la Firenze Marathon, in programma domenica 30 novembre, grazie agli oltre 10 mila atleti previsti nel capoluogo toscano è uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno. Con i 42 chilometri e 195 metri della competizione professionale, quella di Firenze è una delle maratone più importanti d’Italia e tra le prime 20 al mondo non solo per numero di partecipanti, ma anche per qualità, inserita nel calendario ufficiale delle maratone certificate Aims – Association of International Marathons and Distance Races, e riconosciuta dalla Iaaf – International Association of Athletics Federations. Tra l’altro il 28 e il 29 novembre prende vita l’Expo Village, con le aziende del settore sportivo e runner. E per chi non vuole affrontare un’intera maratona, ecco Ginky Family Run, ossia la corsa non competitiva di 3 chilometri prevista per il 29 novembre: un tracciato studiato per le famiglie con bambini, con arrivo e partenza all’ippodromo del Visarno. Qui sarà più facile incontrare il confermato governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Il conflitto d’interessi di Parenzo sulle case e altre pillole del giorno

«Emergenza casa: mancano alloggi popolari»: venerdì puntata della trasmissione L’aria che tira, in onda su La7 e condotta da David Parenzo, con un tema caldissimo in scaletta. Ma al giornalista il programma è un po’ scappato di mano, perché con Gianni Barbacetto, Pietro Senaldi e altri invitati non si è parlato solo di Milano, ma anche di Roma. E quale sarebbe il problema? Una sorta di conflitto di interessi: l’assessore alle Politiche abitative della giunta guidata da Roberto Gualtieri si chiama Tobia Zevi, cioè il 42enne cognato di Parenzo…

Il conflitto d’interessi di Parenzo sulle case e altre pillole del giorno
Tobia Zevi, assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative del Comune di Roma (foto Imagoeconomica).

Mattarella e il governo ai funerali di Annibale Marini

L’agenda di venerdì 7 novembre del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è affollatissima: mentre erano fissati da tempo gli appuntamenti della mattina con la sessione di apertura della “Conferenza nazionale sulle dipendenze” all’Eur, all’Auditorium della Tecnica, poi il passaggio al Quirinale con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas, e nel pomeriggio il trasferimento alla cerimonia inaugurale del congresso nazionale dell’Associazione italiana oncologia medica al Marriott Park Hotel, è arrivato all’improvviso un funerale al quale il capo dello Stato non può proprio mancare. Sì, perché quando scompare un ex presidente della Corte costituzionale, la più alta carica pubblica deve essere presente: così, quando è giunta la notizia della morte di Annibale Marini, le agende sono state consultate con frenesia, per inserire l’ultimo saluto nella “tabella di marcia”. Quindi, alle 16 nella chiesa di Sant’Eugenio alle Belle Arti (quella dell’Opus Dei), ecco i funerali di Stato del presidente emerito della Consulta. Che aveva il cuore “a destra”, ed è stato ricordato con tanto di necrologi dalla Fondazione Alleanza nazionale. Tanti ministri hanno dovuto sconvolgere l’agenda: Adolfo Urso ha anticipato il ritorno dalla Puglia, per «sopraggiunti impegni istituzionali»…

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Annibale Marini (foto Imagoeconomica).

Crosetto e Cingolani da Belpietro

Il mondo della produzione bellica a rapporto, con l’evento del quotidiano La Verità diretto da Maurizio Belpietro in programma venerdì pomeriggio a Roma nella sede dell’Associazione Civita. All’ordine del giorno: la sicurezza nazionale, la difesa e le infrastrutture intelligenti con il ministro Guido Crosetto, l’amministratore delegato e direttore generale di Leonardo Roberto Cingolani, l’ad di Aeroporti di Roma Marco Troncone, il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo, Nunzia Ciardi per l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, il direttore Italia di Enel Nicola Lanzetta e molti altri ancora.

Il conflitto d’interessi di Parenzo sulle case e altre pillole del giorno
Il ministro alla Difesa Guido Crosetto con l’ex ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Roberto Cingolani (foto Ansa).

Rampelli tra musica sacra e Petrolini

L’attivismo di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati, non conosce confini. L’esponente di Fratelli d’Italia nel pomeriggio di venerdì, nella Sala della Regina di Montecitorio, saluterà il concerto inaugurale della nuova edizione del “Festival internazionale di musica e arte sacra”, promosso dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra. Poi, lunedì, il “gabbiano” Rampelli sarà il protagonista della cerimonia di consegna del Premio Petrolini 2025 a Massimo Venturiello. E martedì 11 novembre, nell’Aula dei gruppi parlamentari, c’è il convegno “Parità e welfare in Italia, tra norme e opportunità”, con la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, la ministra delle Pari opportunità e della Famiglia Eugenia Roccella, la deputata europea Lia Quartapelle, il presidente di Federmanager Roma Antonio Amato. Ma è solo una piccola parte dell’agenda di Rampelli…

Il conflitto d’interessi di Parenzo sulle case e altre pillole del giorno
Fabio Rampelli (Imagoeconomica).

Chi arriva a Palazzo Grazioli? Luciano Violante

Giornate piene di incontri per Luciano Violante. L’ex magistrato ed ex presidente della Camera giovedì mattina era a Roma nell’Auditorium Parco della Musica alla cerimonia di apertura del nuovo anno accademico di Universitas Mercatorum, dove è stata conferita la laurea magistrale honoris causa in Comunicazione digitale e Marketing ad Alberta Ferretti, Cavaliere del Lavoro e imprenditrice della moda. A salutare la festeggiata, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. Poi Violante, a bordo di una Mercedes munita di autista, è scappato per presentarsi a Palazzo Grazioli, in via del Plebiscito. Sì, proprio dove una volta c’era il quartier generale di Silvio Berlusconi.

Il conflitto d’interessi di Parenzo sulle case e altre pillole del giorno
Luciano Violante (Imagoeconomica).

Mulè si occupa di cinematografia sociale

Non ditelo al sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni, che ha la delega “totale” sul cinema, ma lunedì 10 novembre alla Camera, nella sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, è in programma la presentazione dei regolamenti per candidare le opere di registi e produzioni per il “Festival internazionale della cinematografia sociale”. Chi sarà presente? Il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè.

Il conflitto d’interessi di Parenzo sulle case e altre pillole del giorno
Giorgio Mulè (Imagoeconomica).

De Rita e la (quasi) centenaria Lungarotti

Addio a Maria Grazia Marchetti (97 anni), vedova Severini, vedova Lungarotti (sposato in seconde nozze), “Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, Benemerita della Cultura e dell’Arte”. Per il mondo vinicolo, per l’Umbria, e non solo, scompare un simbolo che ha segnato un intero secolo. Giuseppe De Rita, il fondatore del Censis, la ricorda «trattenendo per sé la memoria del suo sguardo nei sorrisi come nei silenzi». Funerali a Perugia, nella basilica di San Pietro.

Il conflitto d’interessi di Parenzo sulle case e altre pillole del giorno
Maria Grazia Lungarotti nel 2010 (foto Imagoeconomica).

Gualtieri attende Cartier

Una mostra dedicata al lusso, con “cene eleganti” annesse: Roma attende la prossima rassegna dei Musei Capitolini, quando sarà ospitata la Maison Cartier, tra le sculture antiche della collezione di Palazzo Nuovo. Il sindaco Roberto Gualtieri attende con ansia questa esposizione, tra le statue di Afrodite e Dioniso, Apollo ed Eracle, Zeus e Demetra. Da Parigi trapela che una sezione sarà dedicata alle tecniche e ai processi di lavorazione dei gioielli, con riferimenti all’età romana, senza dimenticare le installazioni olfattive create dalla profumiera della Maison Cartier, Mathilde Laurent. A metà novembre arriveranno a Roma gli invitati della maison, da tutto il mondo. Ma via dei Fori Imperiali, a due passi dal Campidoglio, rischia di essere ancora chiusa dopo il dramma del cedimento della Torre dei Conti.

In casa Angelucci riparte la giostra dei direttori: le pillole del giorno

Editoria è in subbuglio: Antonio Angelucci, il patron di Libero, Il Tempo e il Giornale è tornato a Roma dopo un viaggio a Cuba. Ricomincia così la giostra dei direttori delle testate del gruppo che ha come business principale la sanità, con l’atteso spostamento a Milano di Tommaso Cerno, attualmente alla guida delTempo, e l’arrivo a piazza Colonna di Daniele Capezzone, ora direttore editoriale di Libero. E intanto Rocco Casalino ha annunciato che dirigerà un giornale online e ispirandosi, udite udite, proprio a Cerno come modello di commentatore polemista televisivo…

In casa Angelucci riparte la giostra dei direttori: le pillole del giorno
Antonio Angelucci (Imagoeconomica).

Folgiero va per mostre

Emilio Isgrò è uno scrittore, un poeta ma soprattutto un artista molto apprezzato anche al Quirinale. Le sue “cancellature” sono state recentemente celebrate al Maxxi, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

In casa Angelucci riparte la giostra dei direttori: le pillole del giorno
Sergio Mattarella con Emilio Isgrò nel 2023 (Ansa).

Nella serata di mercoledì a Roma è stata inaugurata una mostra dedicata alle opere dell’artista siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto, negli spazi della Galleria Tornabuoni in via Bocca di Leone. Dopo la visita all’esposizione, un “talk” nel vicinissimo Palazzo Torlonia con un “elegante buffet” a seguire. E chi c’era nelle sale dello storico edificio romano? Pierroberto Folgiero, ad e dg di Fincantieri.

In casa Angelucci riparte la giostra dei direttori: le pillole del giorno
Pierroberto Folgiero, ad di Fincantieri (Imagoeconomica).

Un giorno a Roma per Bob De Niro

A Roma torna, per un giorno, la Dolce Vita a via Veneto, grazie alla presenza di Robert De Niro. Al civico 155 il 7 novembre riapre l’hotel Nobu, una passionaccia dell’attore americano di origine italiana. Interni firmati da Rockwell Group, 117 tra camere e suite, un rooftop, una spa avveniristica e un ristorante dove trionfa il sushi. L’investimento supera i 135 milioni di euro. Il gruppo formato da De Niro, lo schef Nobu Matsuhisa e l’imprenditore Meir Teper conta già 57 ristoranti, uno dei quali a Milano, 46 hotel e 20 residenze di lusso in tutto il mondo. La cerimonia giapponese beneaugurante è chiamata Kagami Biraki, ovvero apertura dello specchio, e prevede la rottura di una vecchia botte di sakè per un brindisi. Il piatto iconico? il Black Cod Miso, il merluzzo nero in salsa di miso. Giovedì nel primo pomeriggio la star farà un salto in Campidoglio per ritirare dalle mani del sindaco di Roma Roberto Gualtieri la Lupa Capitolina. La cerimonia sarà in forma privata in segno di rispetto per la tragica morte di Octav Stroici nel crollo della Torre dei Conti.

In casa Angelucci riparte la giostra dei direttori: le pillole del giorno
Robert De Niro (Ansa).

Gualtieri tra il futuro di Roma e quello della Torre dei Conti

Avrebbe voluto spostare l’appuntamento, dopo il disastro della Torre dei Conti. Ma alla fine il sindaco Roberto Gualtieri non ha rinviato l’incontro per la presentazione del Rapporto sulla Città, previsto nella giornata di venerdì all’Auditorium Parco della Musica. Intanto ai Fori Imperiali la situazione è preoccupante: la linea che sta prevalendo, anche tra i tecnici, è quella di abbattere la torre, per i troppi pericoli che corrono i palazzi circostanti, dove c’è anche l’Hotel Forum dove Beppe Grillo soggiorna durante le sue trasferte nella Capitale. Nonostante la Sovrintendenza del Parco Archeologico del Colosseo e quella Capitolina propendano per l’ipotesi conservativa, secondo alcuni ingegneri, ricostruire la torre tale e quale secondo le norme antisisimiche costrebbe almeno la metà dei 6,9 milioni stanziati dal Pnrr per il restauro conservativo. Intervento che rischia di non eliminare i rischi di eventuali nuovi crolli.

In casa Angelucci riparte la giostra dei direttori: le pillole del giorno
Roberto Gualtieri (Imagoeconomica).

Anche Schlein e Boschi alla festa di Domani

Due giornate di festa a Roma per il quotidiano Domani, caro all’ingegner Carlo Dei Benedetti che a settembre ha annunciato il passaggio di proprietà a una Fondazione. Alla Camera di Commercio, in piazza di Pietra, arriveranno tra giovedì e venerdì Elly Schlein, Serena Dandini, Valeria Golino, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Nadia Urbinati, Rosy Bindi, Giorgia Serughetti, Paola Severino, Monir Ghassem, Luciana Castellina, Mara Carfagna, Maria Elena Boschi. Ci sarà anche qualche uomo, comunque: ovviamente il direttore Emiliano Fittipaldi, il “padrone di casa” Lorenzo Tagliavanti presidente della Camera di Commercio di Roma, e Antonio Campo Dall’Orto presidente di Editoriale Domani Spa.

In casa Angelucci riparte la giostra dei direttori: le pillole del giorno
Maria Elena Boschi con Elly Schlein (Imagoeconomica).

L’Abi, Salvini e il “rottweiler” Rottigni: le pillole del giorno

«Meglio non far parlare più Antonio Patuelli per difendere le banche, altrimenti Matteo Salvini ogni volta che lo sente aumenta di un miliardo le tasse sugli istituti di credito», sussurrano i “grandi della finanza”. E allora che si fa? Semplice, si manda avanti il direttore generale, ovvero “rottweiler” Rottigni. Già, Marco Elio Rottigni con il soprannome che si ritrova (e che ignora gli abbiano affibbiato) ora deve spendersi in prima persona per parlare a nome dell’Abi, anche nelle audizioni parlamentari. I maligni poi sostengono che Salvini non abbia mai amato Patuelli, l’ex parlamentare del Partito Liberale che dalla sua “banca fortezza” di Ravenna ha scalato i vertici dell’associazione con sede nel romano Palazzo Altieri. E poi Patuelli ha quella “erre moscia” che è sempre stata detestata dal Capitano…

L’Abi, Salvini e il “rottweiler” Rottigni: le pillole del giorno
Marco Rottigni e Antonio Patuelli (Imagoeconomica).

La Russa e il fascio folk

L’ha detta grossa, Ignazio La Russa, tanto da meritare il titolo dell’intervista concessa alla Repubblica: i cori fascisti che sono folk vale la paginata. E se sono folcloristici, come sottolinea il presidente del Senato, avranno anche bisogno di una tutela ministeriale come beni culturali immateriali, e magari protetti dall’Unesco…

L’Abi, Salvini e il “rottweiler” Rottigni: le pillole del giorno
Ignazio La Russa (Imagoeconomica).

Lollobrigida inaugura Da Vittorio Café

Poteva Francesco Lollobrigida mancare all’inaugurazione del nuovo Da Vittorio Café, in Piazza della Minerva, a pochi passi dal Pantheon? All’appuntamento, il ministro della Sovranità alimentare si è presentato con il suo braccio destro, il fidatissimo Marco Bruschini, direttore dell’Ufficio Affari Generali e Bilancio (Agebil) per la promozione, comunicazione e valorizzazione al ministero. Però a Giorgia Meloni non dite che Lollo è andato tra i cornetti e le dolcezze della famiglia Cerea, visto che il presidente del Consiglio fa il tifo per Iginio Massari.

L’Abi, Salvini e il “rottweiler” Rottigni: le pillole del giorno
Francesco Lollobrigida all’inaugurazione di Da Vittorio Café con i Cerea (da Instagram).

Cdp sulle spine per Francesco Saverio Romano

Per l’ennesima volta Totò Cuffaro finisce nell’occhio del ciclone. Quello giudiziario. «Un altro faro su Cuffaro», mormorano in Sicilia, dove l’attività dell’ex governatore regionale non si è mai fermata. La richiesta di arresto della procura di Palermo che lo vede protagonista riguarda anche un altro democristiano di lunghissimo corso, Francesco Saverio Romano, come deuteragonista. E il tema è quello degli appalti. Tanto che a Roma, in via Goito, nel palazzone di Cdp, monta la preoccupazione proprio per colpa dell’ex ministro dell’Agricoltura finito nella bufera. Sì, perché Romano fa parte della Commissione parlamentare di vigilanza su Cassa Depositi e Prestiti, che “sorveglia” sull’operato di Cdp. Un ruolo delicatissimo e di estrema importanza. Dicono che qualcuno, dato che la partecipata guidata da Dario Scannapieco è stata appena elogiata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per il risparmio postale, chiederà gentilmente a Romano di lasciare quell’incarico «per il quieto vivere».

Cdp sulle spine per Francesco Saverio Romano
Dario Scannapieco (Imagoeconomica).

Romano intanto definisce la vicenda «surreale»

Intanto lui, che è il coordinatore politico di Noi Moderati, dopo aver definito la vicenda «surreale», comunica in un videomessaggio che il giudice per le indagini preliminari di Palermo lo «ha invitato a comparire per il 14 novembre alle 9.30 per rendere interrogatorio così come prevede la legge». Cosa succederà? Intanto Romano dice che «il danno è fatto». E aggiunge: «Non so a cosa porterà questa inchiesta. È una inchiesta che vede 18 indagati per i quali hanno chiesto gli arresti domiciliari, tra cui il sottoscritto. Ma ormai il danno è fatto perché non ho ancora ricevuto assolutamente alcun avviso. Anzi, sono venuto in caserma, a San Lorenzo in Lucina, per chiedere la notifica di atti. Non so assolutamente nulla. Mi sembra una cosa abnorme, sono lontano da queste pratiche. Non so assolutamente come avrei potuto inserirmi in un meccanismo di turbativa o appalti truccati». E a Cdp, intanto, stanno sulle spine.

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