
La Jabil di Marcianise conferma i 190 licenziamenti collettivi scattati il 25 maggio, rivendicando la decisione come "adottata all'esito di un percorso legittimo". Sindacati sul piede di guerra, prosegue lo sciopero ad oltranza. "Non è possibile che una multinazionale si senta al di sopra delle leggi", ha spiegato a Fanpage.it Francesco Percuoco della FIOM Caserta.
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