
"Sì, è vero: ho colpito il ragazzo. Ma solo per difendermi". Queste, in sostanza, le dichiarazioni spontanee rilasciate da Alessandro Caravita, figlio del capo ultras della curva dell'Inter Franco, accusato di tentato omicidio aggravato e lesioni aggravate ai danni di un 24enne a cui sono state inferte cinque coltellate nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 giugno in corso Garibaldi a Milano.
Continua a leggere
