
I casi di polmonite riscontrati in provincia di Bergamo nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio sarebbero effetto di un normale aumento stagionale e le statistiche "non forniscono elementi sistematici per affermare l’evidenza della presenza di ricoveri per polmoniti 'COVID-like'" prima dello scoppio della pandemia. È quanto afferma l'Ats bergamasca in uno studio pubblicato ieri, dopo le polemiche sui 110 casi sospetti rilevati ad Alzano Lombardo.
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