Perché la peste bubbonica in Asia non può diventare una nuova pandemia


In appena due settimane sono stati registrati tre casi di peste in Asia, due in Mongolia e uno in Cina, a seguito del consumo di carne di marmotta infettata dal batterio Yersinia pestis. Le autorità sanitarie hanno predisposto quarantene, isolato centinaia di contatti e vietato la caccia di animali selvatici. Nonostante i contagi e le misure adottate, la peste bubbonica non rischia di diventare una nuova pandemia: ecco perché.
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