Warner Bros. Discovery è in vendita. La conferma, dopo le prime indiscrezioni di un interessamento di Paramount Skydance, è arrivata dallo stesso Ceo e presidente David Zaslav, che ha paventato una possibile cessione totale o parziale dell’azienda che possiede network come Cnn e Hbo oltre che la proprietà degli studi cinematografici con film come Harry Potter e Superman. «Non ci stupisce che il significativo valore del nostro portafoglio stia ricevendo riconoscimenti sempre maggiori da altri sul mercato», ha spiegato il numero uno dell’azienda. Confermando di aver ricevuto «interessi da più parti», Zaslav ha parlato di una «revisione completa delle alternative strategiche per identificare il percorso migliore per valorizzare al meglio i nostri asset». In seguito all’annuncio, il titolo è schizzato a Wall Street, dove le azioni hanno chiuso martedì 21 ottobre a 20,33 dollari facendo registrare un rialzo dell’11 per cento.
Chi sono i potenziali acquirenti di Warner Bros. Discovery
Pur confermando interessi da più parti, Warner Bros. Discovery non ha specificato quali aziende si siano fatte avanti con proposte di fusione o acquisizione totale o parziale. Nelle ultime settimane, tuttavia, si è fatto più volte il nome di Paramount Skydance di David Ellison, figlio del fondatore di Oracle Larry. Fattasi avanti a settembre con una prima offerta per l’intero gruppo, l’azienda si sarebbe ripresentata proprio martedì 21 ottobre con un altro tentativo di acquisto a 24 dollari per azione. Secondo Reuters, prontamente già rispedito al mittente dal board. L’operazione sarebbe comunque delicata dato che, in caso di luce verde da ambo le parti e dall’amministrazione Trump, darebbe vita a un autentico colosso mediatico. Il valore dell’intera azienda è di circa 75 miliardi di dollari, ma diversi analisti sostengono che le tre divisioni (studi di produzione, tv via cavo e streaming) potrebbero arrivare a circa 105 miliardi.

L’apertura ufficiale di Warner Bros. Discovery alla cessione potrebbe presto attirare l’interesse anche di altri interlocutori. La stampa americana e internazionale ha iniziato a puntare anche su Comcast, proprietaria di Universal e Nbc News e di Sky in Europa. Non si escludono infine passi avanti di Apple o di Amazon, oltre che di Netflix, citata da più analisti come acquirente ideale per gli asset di studio streaming. A raffreddare la pista è stato tuttavia il co-Ceo Greg Peters, che parlando con Bloomberg ha ricordato la lunga tradizione di «costruttori piuttosto che di acquirenti» da parte dell’azienda. La partita è quindi più che mai aperta, nonostante fino a poche settimane fa la strategia ufficiale era soltanto quella della scissione degli studi cinematografici e televisivi, streaming compreso, dalla tv via cavo e dalle reti lineari, con l’obiettivo di completare l’operazione entro la metà del 2026.
Il rischio monopolio e il ruolo di Donald Trump
La potenziale acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte soprattutto di Comcast rischia tuttavia di creare problemi di monopolio. Una fusione tra i due giganti dei media darebbe vita a una realtà in grado di controllare un’enorme fetta dell’informazione e dell’intrattenimento negli Stati Uniti. Da non sottovalutare infine anche il ruolo di Donald Trump, da sempre nemico della Cnn e che in estate ha definito il presidente di Comcast Brian Roberts «una vera disgrazia per la televisione». Il tycoon potrebbe dare privilegio all’amicizia personale con la famiglia Ellison, avvantaggiando quest’ultima nel caso di una vendita.
