I feed di Instagram e TikTok sono pieni di fotografie che immortalano l’aurora boreale fra le Alpi. Non prodotti dell’intelligenza artificiale, ma incredibili scatti dovuti a reali avvistamenti entro i confini del nostro Paese. È in corso infatti una forte tempesta geomagnetica caratterizzata da due espulsioni di massa coronale dal Sole che hanno generato un evento estremo, che gli scienziati hanno definito «cannibale» e che ha portato il fenomeno fino a latitudini di 45 gradi, quelle del settentrione italiano. Lo spettacolo è destinato a protrarsi anche per la notte fra il 12 e il 13 novembre, in particolare fra le 4 e le 5 del mattino. Ecco come prepararsi per ammirarlo dal vivo.
Perché l’aurora boreale è visibile anche in Italia?
Come detto, nella notte di martedì 11 novembre il cielo italiano si è improvvisamente tinto di rosa e un nuovo episodio potrebbe ripetersi. Il merito è di due espulsioni di massa coronale del Sole, rapidi e densi flussi di particelle cariche ad alta energia provenienti dalla nostra stella associati a uno stesso brillamento di classe X5.1, ossia uno dei più intensi tra quelli registrati nell’attuale ciclo. Come spiega lo Space Weather Prediction Center della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), agenzia federale americana che si occupa anche di previsioni meteo, i due flussi sembrano essersi fusi tra di loro, facendo aumentare la classificazione dell’attività geomagnetica a G4, penultimo step di una scala a cinque gradini.
Non si tratta solo di un fenomeno di natura estetica, ma del segnale tangibile della connessione che si crea tra il Sole e la Terra. «È noto da tempo», come precisa la Noaa, «che le perturbazioni solari interferiscono con le comunicazioni, causando gravi danni ai sistemi geomagnetici e mettendo a rischio il funzionamento dei satelliti». Ciò significa che, pur portando spettacolo nei nostri cieli, un brillamento solare ha ripercussioni soprattutto sulla nostra strumentazione. Le tempeste infatti sono foriere di anomalie e malfunzionamenti nei sistemi Gps, ma anche di interruzioni dei segnali radio ad alta frequenza e della copertura satellitare.
Come prepararsi per ammirare il fenomeno dal vivo
Le ore migliori per osservare l’aurora boreale in Italia sono quelle che vanno dalle 22 di mercoledì 12 alle 4 o le 5 del mattino successivo. A godere dello spettacolo saranno gli abitanti di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, soprattutto nelle aree con cielo sgombro dalle nubi e distanti dalle fonti luminose. Il consiglio è quello di recarsi in collina o preferibilmente sulle montagne, con l’orizzonte libero verso Nord. Per seguire l’evoluzione in tempo reale della tempesta solare sono disponibili utili aggiornamenti su SpaceWeatherLive oppure sul sito ufficiale della Noaa. Gli esperti consigliano di munirsi, per ottenere lo scatto perfetto, di una macchinetta fotografica Dslr oppure mirrorless con impostazioni manuali, obiettivo grandangolare luminoso e treppiedi stabile.
