Nelle ultime ore, l’Inps ha comunicato che, per gli svantaggiati dell’Assegno di inclusione, sono in arrivo nuove modalità di accertamento delle condizioni che sono alla base della fruizione dell’indennità. Infatti, nel messaggio numero 3408 del 12 novembre 2025, recante «Assegno di inclusione (Adi) Estensione del servizio di validazione della condizione di svantaggio e dell’inserimento nei programmi di trattamento e assistenza agli Uffici di esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia», l’Inps rende noti i nuovi controlli effettuati per mezzo degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (Uepe) del ministero. Lo stesso tipo di servizio è già attivo da diverso tempo per le strutture sanitarie. Ecco, pertanto, di cosa si tratta e come il ministero effettuerà i controlli sulle domande presentate per fruire dell’Assegno di inclusione (Adi), dando esito positivo o negativo all’Inps.
Svantaggiati Assegno di inclusione, quali controlli?

L’Inps informa i fruitori dell’Assegno di inclusione dell’implementazione di una nuova modalità di controllo delle condizioni di svantaggio. In particolare, al fine di riconoscere l’indennità, l’accertamento di quanto dichiarato nella domanda circa le condizioni di svantaggio e l’inserimento in programmi di cura e di assistenza verrà effettuato dagli Uffici esecuzione penale esterna (Uepe) del ministero della Giustizia tramite il servizio di «Validazione delle certificazioni Adi». Se l’Uepe conferma quanto dichiarato dal richiedente l’indennità, la domanda ha esito positivo e pone le condizioni di pagamento dell’Assegno di inclusione.
Qual è il quadro degli svantaggiati dell’Assegno di inclusione?
Affinché la domanda dell’Assegno di inclusione possa essere accettata, l’Inps ricorda che le condizioni di svantaggio devono essere indicate nel modulo, all’interno del Quadro «C» della domanda, recante gli «Ulteriori requisiti di accesso alla prestazione e condizione dei componenti del nucleo familiare». Nello specifico, la sezione da compilare è quella dei «Soggetti in condizione di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali».
Come compilare la domanda di Adi

Pertanto, nel compilare la domanda si devono indicare le condizioni di svantaggio senza ulteriori dettagli, riportando le eventuali certificazioni a supporto di dette condizioni e attestanti l’inserimento nel programma di cura e di assistenza, con la relativa durata e la data del certificato. Tale data, in ogni modo, deve precedere quella di presentazione della richiesta dell’Adi. Infine, nella circolare l’Inps ricorda che sul portale, all’interno del servizio Assegno di inclusione, si possono reperire le tabelle con tutte le articolazioni degli uffici per regioni e province. In caso di errore nell’indicazione dell’amministrazione, è possibile richiedere la correzione dei dati alla struttura Inps competente prima del completamento dell’istruttoria.
