Sotheby’s ha inaugurato il nuovo quartier generale nel Breuer Building di New York e lo ha fatto con un’asta da record. Il ritratto di Elizabeth Lederer di Gustav Klimt, risalente ai primi anni del XX secolo, è infatti stato battuto per la sbalorditiva cifra di 236,4 milioni di dollari, la più alta non soltanto per la carriera del pittore austriaco ma per qualsiasi opera d’arte moderna. Sei offerenti si sono contesi il quadro per 20 minuti prima che uno di loro – la cui identità resta tuttavia ignota – se lo aggiudicasse per il prezzo record. Il dipinto è il primo di tre inclusi nella collezione di Leonard Lauder, magnate dei cosmetici scomparso lo scorso giugno. Delusione per America, il water d’oro di Maurizio Cattelan, che ha ricevuto solamente un’offerta seppur dal valore di 12 milioni di dollari.

La storia del ritratto di Klimt venduto per una cifra record da Sotheby’s
Seppur poco noto nella vasta produzione di Gustav Klimt, Il ritratto di Elizabeth Lederer vanta una storia molto articolata. Protagonista del dipinto è la figlia dei ricchi mecenati viennesi dell’artista, che commissionarono l’opera nel 1914. Completata nel 1916, appena due anni prima della morte del celebre pittore, ritrae la donna in una veste trasparente e ornamentale, circondata da motivi ispirati all’arte cinese. Aveva appena 20 anni quando posò per Klimt e perse tutto prima della guerra. Negli Anni 20 sposò un barone, che però la ripudiò poco prima dello scoppio del conflitto. Quando la sua famiglia, di origine ebrea, fuggì dall’Austria, rimase a Vienna da sola. Per tutelarsi, inventò di essere figlia proprio del celebre pittore che l’aveva ritratta anni prima, che si vociferava avesse dei figli illegittimi. Una paternità inventata che la protesse per un po’ di tempo, fino alla morte avvenuta a soli 50 anni in circostanze mai del tutto chiarite.
Il suo ritratto non rimase nell’abitazione dei Lederer a lungo. I nazisti infatti trafugarono la collezione ed esposero quasi tutte le opere a Vienna nel 1943 prima di conservarle nel castello di Immendorf. Quasi, perché i ritratti vennero esclusi per via delle origini ebraiche della famiglia e accantonati in un altro luogo. Fu una fortuna, dato che la rocca bruciò alla fine della guerra, portando alla distruzione di gran parte della collezione. Il dipinto venne restituito nel 1948 a Erich Lederer, fratello di Elizabeth, che lo conservò fino al 1983, due anni prima della sua morte. Proprio nel 1985 lo acquistò Lauder, che lo tenne appeso nella sua casa per tutta la vita. Fino alla vendita da Sotheby’s, che ha permesso al dipinto di infrangere il precedente record per un’opera di Klimt, siglato nel 2023 da Dama con il ventaglio venduto per 108,4 milioni.
Delusione per America, il water d’oro di Maurizio Cattelan
Grande delusione invece per America, il water d’oro massiccio di Maurizio Cattelan, uno dei soli due esemplari creati dal padovano nel 2016 (l’altro è stato rubato dalla casa natale di Winston Churchill e mai più recuperato). L’opera ha ricevuto una sola offerta per poco più di 12 milioni di dollari, ossia il prezzo del metallo più i diritti dell’asta. A venderlo, il proprietario dei Mets Steve Cohen.

