Manovra, la Commissione europea promuove l’Italia

La Commissione europea ha promosso la legge di bilancio dell’Italia per il 2026 assieme a quelle varate da altri 11 Stati membri, giudicandole «conformi» alle raccomandazioni di Bruxelles: Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo e Slovacchia. I 12 Paesi sono stati pertanto «invitati a continuare ad attuare le politiche di bilancio nel 2026, come previsto». “Rimandati” invece in cinque. Sono considerati a rischio i bilanci di Croazia, Lituania e Slovenia. E a rischio di non conformità materiale quelli di Malta e Paesi Bassi. Il giudizio rientra nella valutazione prevista dal pacchetto autunnale del semestre europeo, che analizza la programmazione finanziaria degli Stati membri.

Sospesa la procedura per deficit eccessivo

Il documento programmatico di bilancio dell’Italia rispetta l’incremento massimo della spesa netta previsto dalla raccomandazione del Consiglio: nel 2025 ci sarà un +1,2 per cento a fronte del limite fissato di +1,3 per cento; nel 2026 invece l’aumento previsto è dell’1,5 per cento, anch’esso sotto il tetto dell’1,6 per cento. In termini cumulati rispetto al 2023, la spesa netta italiana risulterà in crescita dello 0,5 per cento nel 2026: il massimo consentito è dello 0,9 per cento. La Commissione europea ha pertanto sospeso la procedura per deficit eccessivo aperta nel 2024, in attesa di valutare – nel corso della primavera – i dati consuntivi del 2025 per decretarne l’eventuale cessazione.