Potrebbe tornare il bonus case green a partire dal 1° gennaio 2026. L’ipotesi è contenuta in un emendamento presentato in sede di approvazione della legge di Bilancio 2026 da Forza Italia e serve, essenzialmente, ad agevolare chi abbia intenzione di comprare una casa. Insieme a questo incentivo, il governo potrebbe riproporre anche il bonus per l’acquisto della prima casa a favore dei giovani under 36, il pacchetto di misure che è stato ridimensionato negli ultimi due anni e che potrebbe, adesso, ripresentare alcune delle formule di sconto e detassazione. Ecco, quindi, quali sono le principali novità sull’acquisto dell’abitazione principale che potrebbero trovare spazio, ben presto, nel disegno di legge di Bilancio 2026.
Bonus case green: che cos’è?

La legge di Bilancio 2026 potrebbe riproporre il bonus case green, l’agevolazione che consente di ottenere una detrazione fiscale Irpef sull’acquisto della prima casa. In particolare, nella formula di incentivo introdotto per la prima volta nel biennio 2016-2017, salvo poi essere riproposto nel 2023, si consentiva ai fruitori di disporre di una detrazione Irpef, per la durata di dieci anni, su una percentuale di sconto del 50 per cento da applicare all’Iva pagata per comprare un’abitazione in classe A o B ceduta da un’impresa costruttrice o da un Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio (Oicr) immobiliare. A riproporre il bonus case green è Forza Italia per via dell’emendamento alla Manovra 2026 che porta la firma di Roberto Rosso e di Maurizio Gasparri. L’eventuale ritorno del bonus case green, inoltre, incontrerebbe il sostegno dell’Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance) e di Confindustria Assoimmobiliare.
Incentivi per comprare casa per i giovani under 36: quali sconti?
Inoltre, la reintroduzione del bonus case green nel 2026 comporterebbe, per il governo, un investimento nei bonus edilizi che non riguarderebbe le sole ristrutturazioni degli edifici o il loro miglioramento dal punto di vista energetico. Investire sul nuovo sarebbe anche l’obiettivo di un ripristino del bonus prima casa per i giovani under 36, la misura che attualmente consente di ottenere la garanzia dello specifico fondo, fino all’80 per cento dell’importo del mutuo stipulato per l’acquisto della prima casa. Per i giovani in possesso di un Isee entro i 40 mila euro, il ritorno del bonus consentirebbe soprattutto di poter fruire nuovamente di un pacchetto di esenzioni, tra le quali quelle sulle imposte di registro, ipotecaria e catastale, nonché di disporre di un credito d’imposta pari al valore dell’Iva per l’acquisto di una nuova abitazione direttamente dall’impresa costruttrice. Anche questo emendamento porta la firma di Roberto Rosso di Forza Italia.
