Decreto di espulsione per l’imam di una moschea di Torino: le motivazioni

Ha «un ruolo di rilievo in ambienti dell’Islam radicale, incompatibile con i principi democratici e con i valori etici che ispirano l’ordinamento italiano». Inoltre «è messaggero di un’ideologia fondamentalista e antisemita», essendosi anche reso «responsabile di comportamenti che costituiscono una minaccia concreta attuale e grave per la sicurezza dello Stato». Come riporta Adnkronos sono queste le motivazioni con cui il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto l’espulsione di Mohamed Shahin, imam della moschea Omar Ibn Al Khattab di Torino, che il 9 ottobre nel corso di una manifestazione pro Palestina aveva definito l’attacco del 7 ottobre 2023 come una reazione di Hamas ad anni di occupazione. Shahin, che è egiziano e vive da due decenni in Italia, il 25 novembre è stato prelevato e trasferito in un Centro di permanenza per il rimpatrio.